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American Horror Story: Cult – Recensione 7×03

Ciao ragazzi, benvenuti in una nuova recensione di American Horror Story: Cult.

Neighbors From Hell

riprende da dove ci eravamo lasciati la scorsa settimana, con l’omicidio di Pedro da parte di Aly quindi, e ci porta ancora di più a credere che sì, i clown sono reali.

Tutti sembrano colpevoli.

L’episodio si apre con due nuovi personaggi che sono però destinati a lasciarci molto presto:

una nuova paziente dello strizzacervelli di Aly che dopo aver apparentemente superato le proprie paure si vede catapultata in esse da un gruppo di clown che la porterà alla morte, causata proprio da una delle sue paure più oscure e profonde.

Tutto ciò mi ricorda incredibilmente la saga cinematografica di Boogeyman che ho sempre apprezzato particolarmente e che vede proprio i suoi protagonisti morire per mano delle proprie paure. Che Ryan abbia preso ispirazione da lì?

Ma come è possibile che i clown conoscessero la paura di questa donna e fossero quindi in grado di rivoltarla contro di lei? Che lo strizzacervelli c’entri qualcosa con tutta questa storia?

Quello che è certo comunque è che Aly non è poi così pazza in quanto tutta la storia degli omicidi e della faccina sorridente è finita persino al telegiornale diventando quindi una notizia di pubblico dominio e non più appartenente alla folle mente di Ally.

A proposito di questa faccina sorridente, nell’episodio la vediamo ben quattro volte:

  1. Nella casa della coppia apparsa solo per morire,
  2. Sulla porta di casa delle nostre protagoniste,
  3. Sul muro di casa dei nostri vicini,
  4. Nuovamente all’interno della casa di Ally e Ivy.

Il marchio dell’assasino sembra quindi perseguitare in modo particolare le due donne che, dopo gli ultimi avvenimenti, potrebbero essere incolpate per la scomparsa/probabile morte della loro vicina.

Ma c’entrano davvero qualcosa?

Chi sembra colpevole sicuramente non sono loro due ma Kai.

Se nella prima parte dell’episodio si è dimostrato incredibilmente (inteso proprio come NON credibile) gentile e disponibile nei confronti di Ally, lo vediamo poi con i suoi vicini a porre una domanda che, dati gli ultimi avvenimenti dell’episodio non lo lascia certo impunito:

Vorresti che lei morisse?

E al sì dell’uomo è accaduto come se, chi non fosse dalla sua parte vedesse realizzate le sue peggiori paure e chi invece è un suo “complice” vedesse realizzati i propri desideri.

Ha senso, no?

 

Comunque, non so voi, ma io avevo capito subito che il povero Mr. Porcellino avrebbe fatto una pessima fine. Sarebbe stato troppo comodo e semplice se tutto si fosse risolto per il meglio tanto che, quando Oz è uscito dicendo “vado a dargli la bella notizia” io ho pensato:

Do’ vai che tanto è morto?!

E infatti.

Inoltre, non tutti forse avranno notato un omaggio a Murder House con quella raccapricciante scena. Se nel primo capitolo della serie era stato un cagnolino a finire nel microonde, questa volta è toccato ad un povero porcellino d’india.

(Dall’episodio di Halloween, parte 2, di Morder House).

 

Un episodio che nel complesso mi è piaciuto e che ci fa addentrare un po’ di più nella nuova stagione. Voi cosa ne pensate?
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Veronica.

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