iZombie – Recensione 4×03

Ciao ragazzi, benvenuti in questa nuova recensione di iZombie.

Inizio subito col dire che ho amato alla follia, questo episodio quindi bando alle ciance e cominciamo subito a parlare di

Brainless in Seattle pt.1

Sono tanti i motivi che hanno reso questo terzo episodio così godibile, almeno dal mio punto di vista: dalla storyline al mic di profondità e comicità. Si, perché iZombie riesce a miscelare il dramma al comico senza difficoltà e senza rendere la cosa grottesca. Ed è uno degli aspetti che amo maggiormente di questo telefilm.

Partendo dal presupposto che io sia un’inguaribile romantica (ma non ai livelli di Liv in questo episodio!), mi sono divertita davvero molto a vedere Liv in questa versione tutta cuori e amore, cosa che generalmente non è.

Per un po’ ho anche sperato che questa sua indole e ciò che ha chiesto a Peyton riguardo al suo “true love” fosse un passo per la coppia che tanto amo (Peyton e Ravi) ma così non è stato. Anche se, ha comunque contribuito a riportarli vicini e soprattutto, a regalarci delle scene indimenticabilmente divertenti.

E diciamocelo, certi look erano davvero super approvati sul nostro Ravi!

A proposito di questioni d’amore, nello scorso episodio eravamo venuti a conoscenza di un piccolo problema tra Clive e quella che sembrava essere la sua anima gemella ed in questo episodio scopriamo che probabilmente, presto le cose smetteranno di essere rose e fiori perché, se lui ha cercato di risolvere il problema inibendo le sue voglie, lei lo ha fatto tradendolo.

Ed ecco spiegato l’altra “soluzione” di cui parlava. Povero Clive.

Un’altra cosa che finalmente ci viene spiegata in questo episodio è che fine ha fatto la cura.

Dopo diversi episodi alla ricerca di essa, il “previously” di questo episodio ci aveva fatto capire che avremmo scoperto qualcosa in più al riguardo ed infatti eccola apparire di nuovo, nelle mani di…

Blaine.

Insomma, un po’ ce lo aspettavamo ma è stato comunque uno shock.

Uno shock che però, personalmente ho apprezzato: Blaine è il cattivo di questa storia e nonostante per un po’ abbiano fatto finta che non fosse così, le cose non sono cambiate. Lui è e sarà sempre il cattivo. Tanto che fa l’utilizzo più malvagio che qualcuno possa fare di quella preziosissima cura: torturare le persone per estorcere informazioni.

Siamo infatti davanti a due svolte di questa stagione, una che probabilmente terminerà con la parte due di questo episodio e l’altra che credo si protrarrà nel corso della stagione.

Partiamo dalla prima, quella che credo avrà vita più breve: il serial killer.

Penso sia una figura molto interessante da inserire all’interno di questo contesto perché, nonostante abbiamo già avuto il Caos Killer (che non uccideva davvero) e Blaine, ora è tutto diverso e sicuramente un serial killer potrebbe portare un nuovo tipo di panico e terrore nella cittadina.

Quella a lungo termine è invece il problema dei cervelli e la conseguente ricerca di Renegade che sicuramente metterà ancora una volta Major contro Liv, forse,  compromettendo per sempre la loro relazione (o portandoli finalmente dalla stessa parte?).

Ciò che è certo è che tutto questo gran casino dell’apocalisse zombie è stato causato dalla Filmore Grave e se sono persino arrivati a collaborare con Blaine, che per “aiutarli” ha fatto ciò che ha fatto, probabilmente non sono davvero dalla parte del giusto.

Voi cosa ne pensate?

 

Come sempre comunque ho amato questo episodio e sono felice che questo show continui a mantenere un certo livello, senza mai cadere troppo (relazioni amorose a parte). Fatemi sapere cosa ne pensate e passate a dare un’occhiata anche alla nostra rubrica di cucina per Zombie!

Alla prossima settimana,

Veronica.

Precedente The Perfectionists: le riprese sono iniziate, ecco le prime foto Successivo Brain Appétit | Veronica #10