A Day with Nate

Lo scorso sabato si è svolta a Roma la con organizzata dalla FantsyEvents che vedeva protagonista Nathaniel Buzolic, il Kol Mikaelson di The Originals.
Mi ci è voluto un po’ per realizzare quella che, credo, sia stata una delle migliori convention mai organizzate fino ad ora, è stato un evento intimo in cui la differenza fan-attore non è stata percepita affatto.
Nathaniel, come suo solito, è stato dolce, disponibile e affettuoso ringraziandoci in ogni singolo istante, regalandoci dolci abbracci misti a momenti di scherzo e di riflessione.
In quelle 7 ore insieme, Nate ha fatto di tutto per renderci più felici che mai, iniziando col restare in sala con noi anche durante le piccole pause scherzando con noi e si, anche abbracciandoci.
Io ho avuto l’onore di stare lì grazie a mia sorella che, insieme alle mie amiche, mi ha fatto il miglior regalo di compleanno, insomma chi può vantarsi di aver ricevuto gli auguri da Nate (abbraccio incluso)?

Passando ai panel, sono stati due e in entrambi ci ha regalato tutte le sue perle facendoci anche  riflettere e ridere:

  • Ci ha detto quanto sia importante credere in se stessi e amarci perchè è grazie a quelli che noi chiamiamo “difetti” che siamo speciali;
  • Ci ha confessato quanto sia stato importante per lui il viaggio in Palestina e di quanto sia stato importante per la sua fede perchè stando lì è riuscito a vivere ciò che nella Bibbia viene descritto;
  • Lo abbiamo visto emozionarsi di fronte alle parole di una giovane ragazza sulla sedia a rotelle;
  • Lo abbiamo visto scattare alla vista dell’obiettivo fotografico della fotografa ufficiale della FE;
  • In ogni sua foto c’è descritta una storia e ogni volta che ne rivede una, anche dopo mesi, gli suscita le stesse emozioni che ha provato durante lo scatto;
  • Alla domanda “Cosa hai voluto lasciare al personaggio di Kol e cosa ti ha lasciato lui” ha risposto che lui ha voluto dare a Kol una via di mezzo tra Klaus ed Elijah aggiungendoci un po’ di humor mentre per quanto riguarda la cosa che gli ha lasciato Kol, come tutti pensavamo, è l’aver baciato Danielle Campbell, ovvero Davina… AHH I KOLVINAAA!!
  • In più abbiamo riscontrato che dopo esser stato molteplici volte in Italia ancora non capisce una parola tanto che ha scherzato sparando parole a caso per cercare di imitarci.

 

 

 

 

 

 

Chi ha avuto la fortuna di essere presente ha assistito, oltre che al divertimento, ad una cosa che Nate non aveva mai detto prima d’ora ovvero la sua depressione dopo la fine della sua storia con Lorna.

A scrivere queste parole mi viene il cuore in gola e spero che voi, come noi, capiate quanto sia stata ed è importante la religione per quest’uomo.
La storia con Lorna la conosciamo un po’ tutti, una serie di tira e molla per poi tornare felici e contenti eppure qualcosa deve essere pur cambiato, tanto da farci ricordare quella famosa foto, pubblicata proprio sull’Instagram di quest’ultima, in cui si poteva benissimo notare un anello di fidanzamento che, malgrado tutto, non le era stato dato dal nostro Mikaelson.
Nate ci ha confessato che dopo il tradimento dell’amata, era distrutto tanto d’aver dubitato sulla propria vita, ha passato mesi di solitudine in cui l’unica cosa che lo faceva star bene era chiudersi in camera a piangere.
I wanted to die” ha ripetuto svariate volte, Nate aveva perso la voglia di vivere, aveva tutto eppure aveva perso l’unica cosa che voleva realmente e se devo esser sincera quando ha pronunciato quelle parole il mio cuore si è spezzato, parliamoci chiaro, chi di noi avrebbe mai pensato che una persona così solare in un momento avrebbe voluto che la sua stessa vita cessasse di esistere?
E poi la Bibbia e le sue parole “se devi morire fallo per qualcosa di giusto” lo fecero scappare dall’America e senza dire niente ai produttori di The Originals che stavano registrando in quel momento, andò in Iran dicendoci che se fosse morto lì lui ne sarebbe stato felice ma al contrario quel viaggio gli fece tornare la voglia di vivere.
Infine ci ha salutato a modo suo ovvero con una preghiera che aveva come scopo la richiesta a Dio di proteggerci nel nostro cammino, nonostante non tutti i presenti fossero credenti.
Molte volte ci siamo lamentati per l’amore incondizionato che Nate ha per Dio ma dopo aver conosciuto questa parte di lui, io sono grata a questo suo attaccamento alla religione perchè senza di essa, quella personcina così disponibile e affettuosa non starebbe qui con noi oggi..
Commento fuori luogo: MA COME SI FA A LASCIARE QUESTO CUORICINO QUI? IO NON HO PAROLE.


Volevo concludere questo, ormai lunghissimo, articolo ringraziando mia sorella per avermi dato l’opportunità di incontrarlo, la Fantasy Events che ha organizzato quest’evento bellissimo e che finalmente ha inserito l’extra del selfie, GRAZIE AL CIELO!!

Ed infine a lui, Nathaniel, che come al solito si è dimostrato la persona più carina, disponibile e scherzosa del mondo, una persona che si fa amare ogni volta che la vedo e che fa al posto di uno, ben 6 selfie con ciascuna persona, che mi ha abbracciata non so quante volte e fatto capire quanto sia veramente importante la vita.
Grazie Nate, ti giuro che un giorno riusciremo a farti pronunciare bene il mio nome..
See you soon my love.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Aurora.

 

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