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Hotland: dove anche l’occhio ottiene la sua parte – Ander Muñoz

Ladies and gentlemen, bentornati ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica Hotland: dove anche l’occhio ottiene la sua parte! Alla lunga lista di manzi di cui abbiamo già parlato ora si aggiungerà anche un personaggio che non conosciamo da tanti anni, ma che si è fatto amare da subito. Certo, il fatto che Arón Piper sia un bono ha aiutato, ma dettagli. Quindi non sentiamoci in colpa nel parlare del suo ANDER MUÑOZ dalla serie TV Élite, altro cittadino della nostra Hotland. Non vi preoccupate, è un appuntamento spoiler-free: non parlerò affatto di quello che è successo nella nuova stagione di Élite. Okay, let’s begin!

Ander Muñoz

ANDER MUÑOZ – ÉLITE

Ander Muñoz è uno degli studenti della scuola privata Las Encinas, ma non è l’ennesimo zio Paperone. Infatti, a differenza della maggior parte dei suoi compagni, si trova lì grazie al fatto che sua madre sia la preside, e non perché è straricco. Forse è per questo che è più umile e timido di tutti e tende a stare lontano da drammi inutili. Tuttavia, è anche estremamente altruista e fa di tutto per proteggere le persone che ama. È alla mano, non si interessa dei gossip, è empatico e dolce. Vi servono altri motivi per amarlo?

Ander Muñoz

All’inizio della serie ci è presentato come un campione del tennis, ma presto scopriamo che in realtà odia quello sport. Tuttavia, i suoi genitori hanno alte aspettative e per non deluderli continua a giocare. Forse come atto di ribellione o forse come forma di evasione, si dà alle droghe. Non il suo momento migliore, vero, ma questo gli permette di conoscere meglio Omar e di innamorarsi di lui. Non tutto il male viene per nuocere.

Ander, però, in un primo momento nasconde la sua sessualità ai suoi amici e ai suoi genitori. Odia essere farsi vedere vulnerabile e per questo spesso nasconde i suoi sentimenti. Nonostante questo, tutti lo amano, me compresa. Insomma, come si fa a resistere ai suoi ricciolini, ai suoi occhi da cucciolo e alla sua mascella perfetta? Gli dona anche quell’orecchino argento da tamarro! Eddai.

Ander Muñoz

Ander & Polo & Guzmán

Ander Muñoz, Guzmán Nunier Osuna e Polo Benavent Villada sono bffs da quando erano bambini: si conoscono bene e si coprono le spalle a vicenda.

#eliteedit from tell your friends!

Tuttavia, nonostante la lealtà che provano l’uno verso l’altro, a volte si tengono nascoste delle cose. La verità sulla sua sessualità è un esempio ma, molto più grave, è il fatto che Ander non abbia rivelato a Guzmán che era stato Polo ad uccidere sua sorella Marina.

Ma spezziamo una lancia a suo favore, e sottolineiamo il fatto che quella decisione lo ha divorato sin dal primo momento. Sia Guzmán che Polo erano i suoi migliori amici: in ogni caso avrebbe tradito la fiducia di uno dei due. Sapeva che quello che stava facendo era scorretto, infatti per tutta la seconda stagione l’abbiamo visto combattere contro i sensi di colpa e una leggera depressione. Aveva iniziato ad allontanare tutte le persone che gli erano vicine e usava i party e l’alcol come evasione.

Ander Muñoz

Quando la verità è uscita è scoppiato il pandemonio, ma c’era da aspettarselo. Però, pian piano Ander è riuscito a recuperare la sua amicizia con Gunzmán, soprattutto dopo che Omar gli ha rivelato che il suo ex migliore amico aveva la leucemia.

#aron piper from y la birra donde esta?

Ander & Rebeca

A proposito della malattia di Ander, c’è un altro personaggio che si merita di essere citato. Sto parlando di Rebeca, che si è dimostrata un’amica davvero incredibile. È stata lei a trovare un Ander piangente contro un muro, ed è stata lei ad accompagnarlo all’ospedale per fare le prime analisi. Gli è stata vicino in uno dei suoi momenti peggiori e questo ha permesso loro di entrare subito in confidenza. Sono amici un po’ improbabili, ma funzionano.

#eliteedit from tell your friends!

OMANDER

È stato Christian a far conoscere Ander Muñoz e Omar Shanaa e tra loro è scattata una connessione istantanea, che però hanno ignorato per paura. All’inizio messaggiavano in anonimo su un’app, ma presto hanno iniziato a vedersi in segreto. Per fortuna, le persone a loro più care sono state di grande supporto: la loro più grande obiezione era che Omar fosse uno spacciatore, non la sua sessualità.

#elite from be still, my foolish heart

Alla fine della prima stagione abbiamo il primo “ti amo”, ma dopo quella confessione la strada per i nostri Omander è tutt’altro che in discesa. Dopo il suo coming out Ander ha l’appoggio di sua madre, mentre per Omar la situazione è più difficile. I suoi genitori sono molto religiosi, quindi ha paura della loro reazione. Quando finalmente confessa i suoi sentimenti, viene cacciato di casa ma per fortuna i Muñoz lo accolgono a braccia aperte.

La loro relazione ha alti e bassi, tra i bassi possiamo contare Ander che se la fa con Polo e Omar che se la fa con Malick, lasciando entrambi con il cuore spezzato. Per fortuna, alla fine della terza stagione si riappacificano e Omar decide di non partire per New York come aveva programmato. Rimane con Ander a Las Encinas, dove dovrà ripetere l’ultimo anno di scuola. Inutile dirvi che non vedo l’ora di averli di nuovo sul mio schermo, sperando che questa volta almeno il loro rapporto fili più liscio.

#omander from 🌙

Bene ragazzi, anche oggi si conclude il nostro appuntamento di Hotland! Spero che questa rubrica vi stia piacendo almeno la metà di quanto mi sto divertendo io a scriverla, sarebbe già un bel traguardo. Se vi va aspetto un vostro commento qui sotto o sulla nostra pagina Facebook! Potreste anche scriverci un suggerimento per il prossimo personaggio di cui parlare: il materiale non manca ma sarebbe bello sapere anche di chi vorreste leggere voi. Okay, ora ho davvero finito. Sara vi farà compagnia il mese prossimo con un nuovo bonazzo, non mancate!

Martina

Vediamo cosa posso dirvi su di me. Studentessa di lingue? Probabilmente non vi interessa. 23 anni? Solo anagraficamente, dentro sento di averne come minimo 80. Telefilm addicted? Duh. Personaggi preferiti? Tutti al cimitero. Le mie ship? Never canon. Insomma, mai? 'Na gioia.