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How to get away with murder recensione 6x15
How to Get Away with Murder,  Recensioni,  Telefilm

How To Get Away With Murder – Recensione 6×15, “Stay”

Ciao a tutti ragazzi e benvenuti nella nostra ultima recensione di How To Get Away With Murder.
Oggi parliamo del series finale, Stay, che più di un titolo è il nostro desiderio più profondo. Ci sono davvero un sacco di cose da dire, quindi iniziamo subito a parlare di How To Get Away With Murder con la recensione della 6×15, siete pronti?

Ho letto di alcune battaglie infernali tra chi dice che questa conclusione ha fatto completamente schifo e chi la trova assolutamente perfetta, io mi trovo nell’esatto centro.
Non trovo, in nessun modo che questa conclusione abbia fatto schifo, e tantomeno penso che sia stata perfetta, penso invece che sia stato dato un finale coerente e degno, ma nulla di più di questo, mi sbaglio?
Fatemelo sapere nei commenti qui sotto o sulla nostra pagina Facebook.

Ci sono state un sacco di cose positive, una delle quali il monologo di Annalise e ci sono state anche delle cose che non mi hanno convinto fino in fondo, come le morti di Bonnie e Frank.
Di positivo questo series finale ha avuto molto, ho amato i finali dati a Connor, Michaela, Laurel e Annalise, anche se non tutti meritavano un happy ending (Michaela ad esempio, ho sperato morisse dall’inizio alla fine dell’episodio).

CONNOR
Connor ha avuto un finale assolutamente perfetto. Il ragazzo ha scelto di scontare la pena detentiva nonostante gli sia stato offerto un accordo di gran lunga migliore. Connor, a differenza di Michaela, ha realizzato di avere delle colpe e ha deciso di pagare per gli errori fatti.
Per un momento ci è stato fatto credere che i Coliver fossero andati in frantumi, ma non è stato così, i due ragazzi sono rimasti insieme fino alla fine. Se devo essere sincera la loro rottura sarebbe stata la scelta migliore perché sarebbe stata completamente inaspettata ma assolutamente coerente, ma come si fa a non essere felici per loro?

MICHAELA
Per lei tutto avrei voluto tranne che un happy ending. Ho passato l’intero episodio a sperare che morisse malissimo e invece me la ritrovo a fare il giuramento per diventare giudice. Non è assolutamente giusto, alla fine la ragazza si è dimostrata la peggiore ed è comunque riuscita a realizzare i suoi sogni.

LAUREL
Sicuramente il suo è stato il finale che mi ha toccato maggiormente. L’abbiamo vista correre via a gambe levate dal tribunale insieme a Christopher e poi nel salto temporale il bambino cresciuto, interpretato da Alfred Enoch, diventa professore all’università e scrive sulla lavagna How to get away with murder. Il possibile ritorno di Wes mi aveva spaventato, ma per fortuna hanno saputo dare una spiegazione abbastanza logica per la ricomparsa di Alfred nella serie. Non nascondiamoci dietro ad un dito, l’intento era quello di farci credere nel miracoloso ritorno di Wes e sicuramente un altro attore si poteva trovare per interpretare il figlio di Laurel, però diciamo che almeno ci hanno evitato la resurrezione.

ANNALISE
Come si fa a non piangere? L’avvocato del nostro cuore ha vissuto una vita lunga e felice ed al suo funerale c’erano anche i Keating che le sono stati fedeli o quasi.
Quello che non ho capito con certezza è se tra gli amori che Annalise ha avuto c’è stata anche Tegan. La mia interpretazione personale è che si sono amate, vedi il ballo mano nella mano e poi come tutte le cose belle, ad un certo punto è finita. Fatemi sapere la vostra!

How to get away with murder recensione 6x15

Proseguiamo a parlare di How To Get Away With Murder con la recensione della 6×15. È avvenuto un miracolo, Nate ha riscattato stagioni di rotture di palle gastronomiche in meno di un episodio. Il poliziotto infatti è stato fondamentale per stagionare Annalise da tutte le accuse, io gli ho perdonato tutto e voi?

Fin qui, tutto bene, un finale assolutamente degno, passiamo ora però a tutte le cose che non mi hanno convinto.
Sicuramente tra queste ci sono:

BONNIE & FRANK
Ve lo dico chiaro e tondo, la loro morte è stata una grande forzatura. Questi due insieme non si potevano vedere, separati era peggio e la soluzione è stata farli morire entrambi in un modo assolutamente assurdo. Frank è sempre stato uno freddo e calcolatore, ha ucciso in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, non credo che preso dall’impeto del momento, in mezzo a duecento persone, polizia compresa, lui si sia lasciato trascinare. Andiamo, Frank non avrebbe mai ucciso in questo modo, questo è poco ma sicuro, mettendo tra l’altro a repentaglio la vita della persona che, in teoria amava, che infatti è morta. Questa parte è stata proprio fallata, assolutamente inesatta per il personaggio di Frank e poi la polizia a spara in mezzo alla folla prendendo Bonnie è proprio, per me, surreale.

Concludiamo l’episodio intitolato Stay approfondendo un attimo il reparto trucco per il flashforward. Eve era uguale ma con i capelli bianchi mentre Laurel più che la madre di Christopher sembrava la nonna. Li hanno invecchiati veramente malissimo, sembravano avere tutti la stessa età, ma anche quelli che dovevano essere molto più vecchi rispetto a quelli più giovani.

Comunque ragazzi, siamo purtroppo giunti alla fine di How To Get Away With Murder, la nostra recensione della 6×15 è agli sgoccioli e a me non resta altro che salutarvi.
Vi auguro di trovare sempre serie TV belle come questa e vi invito a non smettere di leggere le nostre recensioni.

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Sara

Ciao a tutti! Sono Sara, il Braccio Destro dei Redheads Diaries, vivo a Roma e, come potete immaginare, sono una telefilm addicted. Le mie serie preferite sono, Game of Thrones, Blindspot, This is us e talmente tante altre che sono impossibili da elencare. MIO MARITO È CISCO RAMON!