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I Medici 3 – Nel nome della famiglia | Recensione Seconda serata

Ciao ragazzi e benvenuti in questa recensione della seconda serata che Rai Uno ha dedicato a ‘I Medici 3 – Nel nome della famiglia‘.

I due episodi andati in onda il 3 Dicembre, si intitolano Fiducia e Innocenti e chiudono il breve arco narrativo che serviva principalmente a farci comprendere il cambiamento di Lorenzo per catapultarci nel cuore della storia, quello che andrà a dare una conclusione ad una serie che abbiamo imparato ad amare con tutto il cuore e si è rivelata un vero e proprio orgoglio italiano.

I Medici 3 Seconda serata
I Medici 3 Seconda serata

Il primo episodio di questa serata vede Lorenzo andare a Napoli per cercare di salvare Firenze da un attacco che non sarebbe in grado di sopportare e questo lo mette di fronte a quello che probabilmente è, al momento, il suo più grande nemico: Riario.

Riario è un avversario probabilmente ancora più temibile dei Pazzi, perché se Jacopo era spietato, Riario lo è molto di più. Ma ne parleremo per bene tra poco. Prima di soffermarci su ciò che l’odio tra Riario e Lorenzo comporta per il popolo di Firenze, voglio parlare dell’ultimo tassello che ha composto i tre episodi mirati a raccontarci ciò che è accaduto a Lorenzo dopo la morte di suo fratello Giuliano, che ha contribuito a trasformarlo nella persona che è “oggi”, una persona molto diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto ne I Medici – Lorenzo il Magnifico.

In questo terzo episodio, vediamo fin dove può spingersi Lorenzo pur di arrivare a ciò che desidera e ciò che le persone che gli sono accanto sono costrette e disposte a fare.

Entra in gioco Ippolita, una vecchia conoscenza di Lorenzo che non solo va a creare l’ennesima crepa nel suo rapporto con Clarice, ma ci dà un’ulteriore visione dell’importanza che le donne hanno in questa serie. Come detto dallo stesso Lorenzo, se non fosse stato per lei, lui probabilmente non sarebbe mai tornato a casa. Dal trailer ammetto di non essere stata una sua grandissima fan ed il fatto che Lorenzo stesse per tradire sua moglie con lei non ha certo aiutato la causa ma ho trovato la sua figura di fondamentale importanza ed è chiaro che quel bacio dato a Lorenzo, pieno di disperazione, non fosse altro che il suo tentativo di fuggire da una vita simile ad una prigione.
Non so se la rivedremo ancora, credo che il suo personaggio potrebbe ancora raccontarci molto (sperando che non vada ad intaccare un rapporto già fin troppo compromesso con sua moglie), ma anche se così non fosse, il suo personaggio è stato decisamente utile alla trama, dimostrandoci ancora una volta che gli uomini di potere hanno sempre avuto bisogno di una donna che dia loro dei consigli per salvare la situazione.

A proposito di donne, abbiamo anche una “reunion” un po’ inaspettata ma che riesce sempre a fare scintille: quella tra Clarice e Lucrezia.
Devo ammettere che ho apprezzato molto il fatto che quest’ultima si sia andata dalla moglie dell’uomo che ha sempre amato, non solo per aiutarlo ma anche per darle il suo supporto. Non biasimo Clarice per non averlo accettato, ma ho trovato bello il fatto che Lucrezia abbia finalmente cambiato atteggiamento. In fondo, Clarice è stata la prima a porgerle l’altra guancia e seppur ora le carte in tavola siano cambiate, non credo che la nostra Ardinghelli abbia dimenticato il passato. Quello che mi dispiace invece è che il personaggio di Lucrezia, nella scorsa stagione piuttosto rilevante, sia stato rilegato ad una presenza secondaria, mirata solo a poche scene; ma devo ammettere che me lo aspettavo, perché tornando agli aneddoti che vi avevo promesso dal set, Alessandra Mastronardi è stata una delle poche che non ho mai avuto modo di incontrare, nonostante abbia assistito più volte alle riprese.

Questo terzo episodio comunque, ha visto l’intelletto e l’astuzia di Lorenzo trionfare ancora una volta, portando Firenze ad una pace duratura che, nonostante tutto, li accompagna per anni, sino ad arrivare a quello che credo sia ciò che la stagione voleva davvero raccontare dopo aver gettato le basi per farci conoscere un Magnifico diverso.

I Medici 3 Seconda serata
I Medici 3 Seconda serata

Ci troviamo otto anni dopo, la piccola Maddalena è cresciuta (ed è interpretata da una meravigliosa Grace May O’Leary) così come tutti i suoi fratelli che ora portano sulle spalle lo stesso peso che anche i Medici che li hanno preceduti hanno dovuto sopportare.

A farne le spese più di chiunque altro è Giovanni, il più timido e sensibile dei figli di Lorenzo che, da sempre appassionato d’arte, si ritrova a dover andare in convento sotto ordine di suo padre che vuole vedere un Medici diventare Papa. Non sempre, come in questo caso, le scelte del Magnifico sono condivisibili, o quantomeno comprensibili e a risollevare il morale di Giovanni abbiamo trovato suo cugino Giulio, così simile a suo padre da ricordarlo sia a noi che alla sua famiglia. Lorenzo stesso lo tiene al suo fianco come farebbe con suo fratello se fosse ancora vivo e Lucrezia, ad un passo della morte, lo chiama suo figlio, dandoci conferma che vede il suo Giuliano nel sangue del suo sangue.

Ma non sono solo i figli di Lorenzo a fare le spese delle scelte del Magnifico e della sua faida con Riario, ma anche il popolo di Firenze.
Uomini, donne e bambini sono morti pur di dimostrare a Papa Sisto la malvagità di suo nipote e questo è forse l’avvenimento che più di qualunque altro ci dimostra quanto sia cambiato Lorenzo e fin dove sia disposto a spingersi. La morte di suo fratello l’ha cambiato, ha plasmato la sua anima trasformandolo in una persona diversa che non sempre prende le scelte giuste. Perché forse è vero che il fine giustifica i mezzi e lui è sempre riuscito ad arrivare dove voleva, salvando la città anche nei momenti che sembravano più disperati, ma a quale prezzo?

Un altro aspetto che ci dimostra il suo cambiamento, come già accennato nella scorsa recensione, è il suo poco interesse all’idea di non essere perdonato da Dio. Lo abbiamo visto essere una persona estremamente religiosa eppure, in questa stagione, pare essersi allontanato dalla fede, tanto da arrivare a minacciare l’uomo che, più di tutti, rappresenta Dio. Anche questo, è chiaramente una conseguenza della morte di Giuliano; la salvezza della sua anima non gli importa più e probabilmente, non è qualcosa a cui riesce ancora a credere.

Ma la morte di Giuliano non ha segnato soltanto lui ma anche sua madre che, seppur forse sia riuscita a nasconderlo egregiamente nel corso degli anni, non riesce a farlo in punto di morte. La scena che ha preceduto la sua dipartita è stata forse la più bella e forte dell’intera serie. Estremamente simbolico è stata la figura di Giuliano con in mano una fiaccola accesa, come a voler illuminare la strada a sua madre per accompagnarla nella morte e, dopo averla sentita dire “almeno rivedrò Giuliano” come unica consolazione per l’arrivo della sua fine imminente ed aver rivissuto con lei il dolore di quel terribile 26 Aprile, la scena ha acquisito ancora più significato.

L’unica cosa che non mi è piaciuta di questa scena è stata l’assenza di Lorenzo che però è esploso nel finale, avvicinandosi nuovamente a sua moglie, dal quale sembrava più lontano che mai. Ora è lei ad avere in mano le redini della banca e, proprio come le ha suggerito Lucrezia, questo la porterà più vicina a Lorenzo, accorciando quella distanza che sembrava non poter essere abbattuta. Non so fino a che punto Clarice accetterà di seguire le orme di sua suocera ma una cosa è certa: questo ci porta verso una nuova parte della storia e riporta i Clarenzo l’uno di fianco all’altra, come ci piace vederli.

Nel complesso i due episodi di questa seconda serata de I Medici 3 mi sono piaciuti anche se ho trovato il primo della serata poco coinvolgente, quasi servisse ad accompagnarci al secondo, che al contrario mi ha tenuta incollata allo schermo ed è riuscito persino a commuovermi, oltre che a scatenare in me una miriade di emozioni contrastanti nei confronti delle scelte del Magnifico.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con la mia recensione di questa seconda serata de I Medici 3 oppure no? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook.

Io vi do appuntamento alla prossima settimana con una nuova recensione e vi lascio qualche piccola curiosità, prima di salutarci!
Vi ricordo inoltre che sui nostri social è attualmente in corso un giveaway speciale dedicato proprio al Magnifico e alla sua famiglia: non lasciatevelo scappare, ci sono premi esclusivi che non troverete da nessun’altra parte!

  • La città che viene presentata come Napoli è in realtà Bracciano, in cui le riprese sono state effettuate lo scorso Novembre;
  • Il luogo in cui Lorenzo conduce Savonarola e troviamo Botticelli in compagnia di Giovanni ed altri artisti si trova a Trastevere, a Roma.

Veronica.

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Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.