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I Medici,  Recensioni,  Telefilm

I Medici – Recensione 2×03/2×04

Bentornati Madame e Messeri, a questa nuova recensione de

I Medici – Lorenzo il Magnifico.

Okay, ora che vi ho fatto una presentazione professionale…

Ma io come faccio a parlarvi di questi due episodi, mantenendo la calma? Giuro che tenterò di mettere da parte la fangirl che c’è in me ma perdonatemi se non riuscirò a farlo con costanza: ho amato infinitamente ogni singola cosa di questo secondo appuntamento con I Medici e scrivendo la recensione a caldo ho ancora bisogno di riprendermi.

Ostacoli e Opportunità e Il Prezzo del Sangue sono i titoli dei due episodi che ci hanno tenuto compagnia su Rai Uno e regalato tantissime gioie tra guerre, culi, amore, culi, alleanze, culi, dipinti, culi… okay, avete capito qual è la prima cosa di cui voglio parlarvi, così poi potrà concentrarmi sul resto con più serietà.

Ve la metto anche bella grande, nel caso in cui non aveste ammirato abbastanza in tv o sui canali ufficiali della serie. L’abbiamo chiamato a gran voce, abbiamo sperato che il Magnifico seguisse finalmente le orme dei suoi predecessori e finalmente abbiamo avuto questa gioia.

Io sono già pronta a creare una bella carta da parati con queste immagini, ma passiamo oltre… altrimenti potrei finire per scrivere un’intera recensione sull’argomento e non credo sarebbe il caso.

Comunque, questa visione degna dei dipinti di Botticelli o di Michelangelo (il David ha una certa somiglianza con il nostro Daniele, non trovate?) non è l’unica cosa che ho amato dell’episodio, lo giuro. Ce ne sono talmente tante che a dir la verità non so da dove cominciare tanto che ho dovuto farmi degli appunti per cercare di non dimenticare nulla, anche se sono certa che con tutte le cose di cui devo parlarvi, inevitabilmente qualcosa finirà per sfuggirmi.

Francesco Pazzi

Cominciamo da lui, il grande nemico dei nostri Medici e in particolar modo di Giuliano che beh, penso sappiate tutti il perché (non dico nulla, nel caso così non fosse anche se si tratta di storia).

Io una cosa voglio dire: cari sceneggiatori de I Medici, sta cosa che mi fate piacere Francesco Pazzi, pur consapevole di cosa accadrà, non va per niente bene.

Dico davvero, in questi due episodi, un po’ per l’alleanza con Lorenzo, un po’ per essersi schierato dalla parte di Guglielmo andando contro suo zio e un po’ per le scene di quando era piccolo non ho potuto fare a meno di provare profonda empatia nei suoi confronti, ritrovandomi ad apprezzare un personaggio che fino ad ora non avevo fatto altro che odiare.

E grazie ai flashback sul suo passato rivediamo due vecchie conoscenze, tornate a fare capolino anche la scorsa settimana: Contessina e Marco Bello.

Tralasciando sul mio amore per Contessina che ormai credo conosciate tutti, voglio soffermarmi sul fatto che Francesco non sia nato nemico dei Medici, al contrario ha vissuto con loro alla morte dei suoi genitori, stringendo una bellissima amicizia con un piccolo Lorenzo che non ha perso tempo a schierarsi dalla parte dell’amico nel momento del bisogno, seppur troppo piccolo per prendere davvero in mano la situazione contro un uomo malvagio e senza scrupoli (di cui parleremo anche tra poco, riguardo al matrimonio tra Bianca e Guglielmo).

Profondamente significativa è la frase che dice a Lorenzo durante il matrimonio di suo fratello, confessandogli che, il giorno in cui è stato strappato dalla loro casa ha creduto che il sole non avrebbe mai più brillato.

Questo ci fa comprendere come ciò che è diventato sia frutto di quell’uomo che l’ha cresciuto sì, come un padre, ma andando contro a tutto ciò che il suo vero padre avrebbe voluto, a cominciare da quel matrimonio che li avrebbe uniti ai Medici, portando così la pace tra le loro famiglie.

Una bella mossa per far sì che ora ci ritroviamo a non poter odiare davvero Francesco, bensì a provare pena nei suoi confronti ed in ciò che la vita gli ha riservato. Non so cosa lo porterà ora a tradire la sua ritrovata famiglia ma credo che Jacopo avrà un ruolo fondamentale in questo. In fondo, abbiamo visto fino a che punto è in grado di spingersi quell’uomo, e non parlo solo di uccidere a sangue freddo ma anche di rinnegare il sangue del proprio sangue.

Guglielmo, Bianca e il loro lieto fine

Bianca e Guglielmo sono stati più volte definiti i Romeo e Giulietta del Rinascimento, con il loro grande amore e due famiglia in guerra, ma per fortuna non hanno avuto la stessa sorte dei due amanti narrati da Shakespeare.

Dopo che Lorenzo ha combinato a Bianca un matrimonio mirato a stringere un’alleanza -come tutti i matrimoni delle loro famiglie, in fondo- con i Soderini, sua sorella ha deciso di fuggire con il suo grande amore per non sacrificare i suoi sentimenti ed il suo cuore in favore di una città che sì, ama ma che non vede all’altezza di tale rinuncia.

Ma non solo. Bianca consuma il suo amore con Guglielmo per far sì di essere sua moglie agli occhi del signore. E dato che nel 1400 le cose erano un po’ diverse rispetto ad oggi, sapeva che questo era l’unico modo per far sì che lei fosse davvero dell’uomo che ama. Alla fine comunque, un matrimonio vero e proprio c’è stato, non uno per procura come quello di Lorenzo e Clarice, ma uno vero.

Sapevo che nonostante la sua mania di organizzare i matrimoni neanche fosse Enzo Miccio, Lorenzo non sarebbe davvero stato artefice dell’infelicità di sua sorella ed è proprio grazie a lui che questa unione, che finalmente vede trionfare l’amore, è possibile. Non solo infatti acconsente alle nozze ma viene a patti con Soderini e con Pazzi per garantire a sua sorella l’opportunità di essere felice con l’uomo che ama.

Ma come dicevo prima, non è tutto oro quello che luccica e sicuramente Jacopo Pazzi non è buono neanche con le persone che teoricamente dovrebbe amare. Conoscete il detto parenti serpenti? Ecco, credo sia stato inventato proprio per lui.

Mi sembrava totalmente irreale che avesse deciso di approvare quest’unione, non importa che Lorenzo fosse stato scaltro al punto di rendere quasi impossibile una risposta negativa, era troppo bello per essere vero e nel momento in cui ha detto a Guglielmo che la scelta era la sua, tutto è apparso più chiaro.

Sono contenta comunque che Guglielmo non abbia avuto ripensamenti solo per essere ancora parte di quella famiglia, peccato solo che suo fratello, col passare del tempo, non sarà in grado di fare lo stesso. Soprattutto perché ho amato il rapporto che hanno e la chimica tra i due attori. È un vero peccato che Franesco alla fine dei giochi sarà il cattivo della situazione.

Sandro, Giuliano e Simonetta Vespucci

Amanti dell’arte, venite a me!

In questo episodio non solo abbiamo visto la nascita dell’amore tra Giuliano e Simonetta ma anche quella del famosissimo dipinto di Botticelli, Venere e Marte i cui protagonisti sono proprio i due amanti. È forse proprio durante la realizzazione dell’opera che Simonetta cede alle avance di Giuliano, nonostante ci sia un bacio in precedenza, guardandolo con occhi diversi e lasciandosi pervadere dal desiderio nei suoi confronti. Giuliano già sa quale effetto ha su di lei, sa che le sue parole alla festa nuziale di Lorenzo l’hanno colpita ma non può che mostrarsi stupito quando è lei finalmente, a fare il primo passo.

A proposito di questo, sono l’unica ad aver pensato che fosse un po’ irreale quel bacio in piena piazza, davanti ad una folla che ovviamente conosce lei e suo marito?

Certo, è comprensibile il sentimento che ha spinto Simonetta a non pensare alle conseguenze del suo gesto, sopraffatta dalla paura e dal sollievo di vedere che Giuliano sta bene e che è tra i sopravvissuti alla battaglia avvenuta a Volterra in cui non sono mancati morti, ma resta comunque un po’ troppo… strano, ecco.

Insomma, Lorenzo si mette persino il mantello col cappuccio, come se fosse un vampiro, per andare a trovare la sua amante, nonostante il marito sia costantemente in viaggio (io ancora mi domando perché non si porti dietro sua moglie o almeno, se torna a casa almeno per le feste – ce lo faranno mai vedere questo Messer Ardinghelli?) e lei, che ha un marito presente e almeno apparentemente molto possessivo, si abbandona ai limoni in pieno corteo?

Se anche Giuliano non fosse stato destinato alla fine che sappiamo farà, credo avrebbe fatto comunque una brutta fine per mano di un marito geloso.

Parlando per un attimo ancora di Botticelli, voglio dire che io amo il suo personaggio ed amo la sua tenacia. Quel “Io verrò qui ogni giorno madonna, e vi implorerò di dipingervi” sembravo io sul set de I Medici: ci tornavo ogni giorno per vedere Daniel.

E poi, lui è riuscito davvero a rendere immortale Simonetta; la sua bellezza è intramontabile e davvero senza tempo grazie alle meravigliose opere di Botticelli.

Ed amo il personaggio di Giuliano a trecentosessanta gradi. Quel amerò chi voglio ed il suo abbraccio con Lorenzo sono state due delle mie cose preferite di questa serata.

Il triangolo no, non l’avevo considerato

La prima cosa che voglio dire per cominciare è:

Team Clarice!

Generalmente, da animo romantico quale sono, tiferei per il grande amore, quello impossibile che ti resta dentro e dura per tutta la vita e non quello combinato, costretto, guidato soltanto dal dovere piuttosto che dal sentimento. Ma stavolta no.

Mi era già accaduto con Contessina, che ripeto per l’ennesima volta ho amato alla follia ed è uno dei miei personaggi preferiti, ma in quel caso la storia era diversa. L’amore di Cosimo era stato tolto dall’equazione e Contessina è riuscita col tempo ad entrare nel cuore di suo marito, seppur spesso lui non sia stato in grado di vedere oltre il suo naso e di scorgere la grandezza dietro quella donna meravigliosa che aveva al suo fianco mentre con Lorenzo, Lucrezia e Clarice la storia è completamente diversa.

Lucrezia ama Lorenzo da sempre, lo ama da quando non era il Magnifico, nonostante i rispettivi matrimoni con altre persone, nonostante tutto. Il che, un po’ come amo la storia d’amore tra Bianca, dovrebbe farmi preferire questa coppia ai Clarenzo e invece, sorprendentemente, non è così.

Lucrezia non mi piace. Per niente. Nonostante sia una figura di supporto per Lorenzo, fin’ora non ha fatto altro che comportarsi da prima donna, sia con l’uomo che ama che con la donna che ora è sua moglie. E sì, comprendo i sentimenti di una donna gelosa, forse avremmo reagito tutte come Lucrezia di fronte alla donna che, senza neanche conoscere l’uomo per cui abbiamo dato l’anima per anni, è riuscita ad avere tutto ciò che volevamo ma questo, nonostante abbia senso, non mi porta comunque ad amarla. Sono certa che le sue azioni siano dettate dalla paura e dalla consapevolezza che i sentimenti di Lorenzo non siano così forti come i suoi ma il modo in cui rivendica quell’amore che lei pensa le appartenga, beh non mi piace.

Clarice al contrario, si è rivelata la degna erede di Contessina, mostrandosi una donna al pari di quest’ultima e di Lucrezia De’ Medici, su moltissimi aspetti nel corso dei due episodi.

Ha cercato di rendersi utile a Lorenzo, sacrificandosi per essere una buona moglie (anche se non so fino a che punto sia stato un sacrificio e non solo perché tutte ci saremmo volentieri sacrificate al suo posto ma anche perché nel momento in cui lui si è tolto la maglietta lei è passata da “e famo sto sforzo” a “viè qua bello de casa”, rigorosamente in romano, dato che Clarice era originaria di Monterotondo) ma nonostante questo, non si è piegata e non ha perso la sua dignità.

Io qui volevo alzarmi e applaudire davanti alla televisione come quelli che applaudono al cinema senza motivo.

Clarice non piace a tutti ma trovo che abbia moltissimo carattere e che abbia saputo dimostrarlo in questi due episodi. Ha fatto ciò che le è stato chiesto e vuole farlo al meglio ma questo non significa che Lorenzo può trattarla come vuole, tradendola e venendo meno a quella promessa fatta sul balcone (meravigliosa tra l’altro la scena in cui le parla con la sua neo-suocera facendo un po’ quello che Contessina fece con lei. Sì, lo so, infilo Contessina everywhere).

E a differenza di Lucrezia, che ha cercato di spezzare l’animo di Clarice per tenere Lorenzo con sé, lei ha agito con astuzia per aiutare l’uomo che ora è suo marito. E come ogni donna Medici che si rispetti è arrivata dove gli uomini non hanno fatto, proponendo un’unione che non solo avrebbe reso felici due persone (tre, se contiamo quel poveraccio di Giuliano che come suo zio Lorenzo non si piega ai matrimoni combinati) ma sarebbe anche andata a favore di Lorenzo e della sua idea di fare della sua città una vera e propria Repubblica, garantendo l’alleanza con Venezia.

In questo modo, dopo che nonostante le sue parole Lorenzo non era riuscito a mantenere le sue promesse, facendo nuovamente l’amore con Lucrezia, è riuscita a raggiungere il cuore di suo marito e forse, ad allontanarlo dalla donna che per lui è sempre stata l’amore.

Si è guadagnata il suo rispetto, la sua fiducia e la sua ammirazione. Finalmente lui ha compreso di essere fortunato ad averla al suo fianco e questo è un primo passo in avanti per la loro relazione.

È stato meraviglioso il momento finale e quel bacio che aveva il sapore del vero matrimonio tra i due, quello che non abbiamo visto e che non hanno avuto modo di celebrare insieme. Quel bacio, a parer mio, è stata la loro vera unione ed è innegabile la chimica tra Daniel e Synovve che anche dal punto di vista recitativo mi piacciono e trasmettono molto più di Daniel ed Alessandra (sarà forse anche che ho avuto modo di “conoscere” Synovve e di vederla recitare con Daniel, ma credo abbia quel qualcosa in più).

Considerazioni Random

Perché se continuo a fare paragrafi per ogni cosa, questa recensione sarà più lunga delle opere di Ovidio.

  • Qualcuno faccia fuori Sforza. La scena iniziale è stata crudele e solo una figura come quella del Magnifico sarebbe stata in grado di non dar via ad una guerra. Insomma, non ha soldi per pagare i debiti ma li ha per commissionare dipinti e spargere polvere d’oro sul suo cibo. Un po’ come chi ha un iPhone ma ti addebita le chiamate: alla gogna!
  • La festa nuziale di Lorenzo e Clarice è stata girata a Villa Giulia ed io non posso far altro che fangirlizzare per questo dato che è proprio lì che ho visto le riprese della terza stagione (so che non vi interessa ma dovevo dirlo, #sorrynotsorry
  • Clarice che arriva e fa i complimenti alla Cupola rievoca la prima stagione e probabilmente, lo spirito di Cosimo de’ Medici.
  • A proposito di Cosimo, per fortuna Lorenzo sembra non aver preso da suo nonno e ha capito il valore di sua moglie con circa vent’anni d’anticipo.
  • Nel prossimo episodio dovremmo già vedere la prole di Lorenzo e Clarice quindi: daje con #TeamClarice
  • Voglio chiedere scusa alla Rai perché non guardo mai la televisione e lei oggi mi ha dato la gioia più grande della vita (vi devo davvero specificare qual è?)
  • Jacopo Pazzi deve morì! (ma amo Sean Bean che è perfetto nel ruolo del villan senza cuore)
  • Aurora Ruffino è stata meravigliosa nelle scene con Lorenzo e ho quasi pianto di gioia con lei.
  • Lorenzo dovrebbe davvero smettere di combinare matrimoni.
  • La scena della prima volta tra lui e Clarice. Proviamo a renderlo piacevole: amore mio, ma ti sei visto?
  • Lorenzo con i versi sui cetrioli per conquistare Clarice ha vinto tutto e a me, ha conquistato davvero (ma essendo Daniel Sharman, può conquistarci tutte anche solo respirando!).

E avrei ancora dieci miliardi di cose da dire ma credo avrei bisogno di almeno altre due recensioni per dire tutto quello che vorrei. Sto amando profondamente questa serie e la trovo superiore per tantissimi aspetti, alla prima.

L’unica cosa che mi dispiace è che siamo già a metà degli appuntamenti con le prime visioni; avrei bisogno almeno di venti/ventidue episodi, come le serie tv americane!

Voi cosa ne pensate? A voi sta piacendo questa seconda stagione?

Siete #TeamClarice o #TeamLucrezia? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook. Noi ci ritroviamo, sempre qui, la prossima settimana per commentare insieme il quinto e sesto episodio: non mancate!

Veronica.

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.

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