"In the Fog"
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Riverdale – Recensione 6×12 “In the Fog”

“In the Fog” è un modo degli autori per comunicarci la confusione che regna sovrana nelle menti dei protagonisti e dei cittadini di Riverdale? Se così fosse non potrei dar torto a nessuno per questa scelta di titolo anche se, nonostante la storyline generale, gli ultimi due episodi mi son davvero piaciuti tanto e da una Bughead come me non avreste mai pensato di sentirlo, eppure…

"In the Fog"

Prima di tutto vi devo chiedere scusa per l’assenza della scorsa settimana ma non ho potuto scrivere e, a dirla tutta, non ho potuto neanche vedere la 6×11 che ho recuperato ieri prima di procedere con la visione di “In the Fog” sera quindi dove eravamo rimasti?

Gli Angeli sono giunti nella cittadina di Riverdale insieme ai cronocinetici rappresentati da Tabitha che si aggiunge al Circolo di coloro che hanno dei poteri soprannaturali.

E c’è di più, Percival Pickens è il nemico numero uno di Tabitha e del Pop’s da sempre e proprio la tavola calda è il varco spazio-temporale in cui tutto ha avuto inizio e in cui tutto avrà fine, si può dire che il locale sia la vera anima di Riverdale e, a questo punto, che la battaglia finale abbia inizio.

Insomma mancano ancora dieci episodi alla fine della sesta stagione di Riverdale e non ho idea di cosa possa accadere da ora fino a quel momento anche perchè, come dicevo nello scorso episodio, mi sembra ci sia già troppa carne al fuoco e non riesco a rendermi conto o a capacitarmi di cosa potrebbero ANCORA aggiungere.

Nell’introduzione vi ho preannunciato la mia approvazione per questi ultimi due episodi e credo sia oggettivo, sono ben fatti, ben costruiti ma troppo lontani dalla realtà di ciò che è sempre stata Riverdale e cioè NON UNA SERIE SOPRANNATURALE quindi, davvero, potrebbe essere un ottimo spin-off, potrebbe essere un’ottima nuova serie ma come continuazione, come sesta stagione di qualcosa che non ha mai avuto questa natura, fa storcere parecchio il naso.

Ripeto però che, nonostante l’essere finita fuori dai binari alla grande, mi sta piacendo parecchio dagli ultimi episodi MA veniamo alle dolenti note.

Si, sapete già cosa sto per dire.

I Barchie e la grande utilità dell’esistenza di questa coppia.

Si, avete letto bene.

E si, sono sempre io, Irene, l’autrice delle recensioni di Riverdale, relax.

Perchè parlo di utilità? Semplice, questa coppia sta dimostrando come non bisogna mai essere in una relazione e nel corso di “In the Fog” abbiamo avuto parecchie prove a sostegno di questa certezza.

I Barchie stanno proprio fornendo un servizio di pubblica utilità, un vero e proprio WikiHow, il tutorial più importante della storia di Riverdale:

Come non reagire all’ipotesi di una presunta gravidanza e come, in generale, non comportarsi con la persona che, in teoria, si ama.

Partiamo dall’inizio dicendo subito una cosa fondamentale che hanno fatto bene ad inserire e cioè la libertà di scelta che ogni donna deve avere nel momento in cui rimane incinta insieme ad un elemento importante ovvero la vicinanza e il supporto dell’uomo che sta con lei o che, in generale, si è assunto la responsabilità, insieme alla donna, di non avere un rapporto protetto per evitare una gravidanza non desiderata.

Ho apprezzato il discorso di Archie perchè è importante ribadire questa libertà in un momento storico in cui sembra non essere ancora un qualcosa di assodato ma, al contrario, qualcosa ancora troppo spesso in discussione.

Per la mia mentalità quella sarebbe a prescindere una parte imprescindibile in un discorso di quel tipo quindi apprezzo questa decisione per la risonanza del trattare un argomento importante durante un episodio di una serie che ha un pubblico giovane ma è un qualcosa che qualsiasi uomo dovrebbe pensare e non avrei accettato un comportamento diverso da Archie perchè, come vedete, non voglio che i Barchie si separino per “colpa” sua ma per una presa di coscienza di entrambi, quella di non essere fatti per stare insieme in maniera duratura e fissa e vi spiego anche il motivo.

Vorrei mi lasciaste dei commenti perchè davvero ho bisogno di sapere cosa avete pensato del discorso di Archie mentre si trovava a letto con Betty e della seconda parte dopo il racconto di Betty sul TBK che è stato uno dei momenti che più ho amato di “In the Fog”.

"In the Fog"

Betty ad un certo punto dell’episodio “In the Fog” chiede ad Archie se stanno insieme, gli chiede conferme su cosa siano perchè già sa di avere un ritardo e il ragazzo cosa risponde? Un semplice “beh io non vedo nessun’altra e mi piace passare del tempo con te”…ah, buono a sapersi.

Ha la sensazione che sia la cosa giusta…non mi sembra abbastanza, sinceramente.

Betty comunica ad Archie di avere un ritardo e il primo pensiero di Archie qual’è? “Beh stiamo sempre attenti”, “Ma scusa non prendi la pillola?”…ottima reazione al fatto che la ragazza che ami possa aspettare tuo figlio, vostro figlio e poi scusami, è la donna con cui hai una relazione fissa e pubblica, ufficiale insomma, e non sai se usa anticoncezionali e Betty non ti dice che ha smesso di prendere la pillola da molto tempo prima che voi iniziaste una relazione? Mi sembra molto strano e innaturale, l’unico contraccettivo era il condom insomma e non lo sapevate? Okay…

Batosta finale, peggio mi sento, Archie afferma di aver capito il motivo per cui vuole restare a Riverdale e, signori e signore, volete sapere qual è?

Costruire e crescere una famiglia in città.

Ehm, non tesoro di casa, volevi una famiglia anche con Veronica, convivevi con Veronica, Veronica ha lasciato il marito all’istante per te, Veronica sarebbe diventata tua moglie con tanto di pargoli al seguito SE NON AVESSI DECISO DI NON SEGUIRLA A NYC.

E no, questa condizione non è inconsistente visto che non si è avverata, ANZI, è fondamentale.

Sembra quasi che ad Archie stia bene avere un figlio con Betty giusto per coronare il suo sogno di rimanere a Riverdale e mettere radici con tanto di famiglia, che sia con Betty è un plus perchè alla fine è sempre e comunque la sua migliore amica, una persona di cui si fida ma non è la sua anima gemella, la sua anima affine, nemmeno lontanamente.

"In the Fog"

Avrei capito una reazione del tipo:

“Il motivo per cui voglio restare qui, in questa città, è il voler costruire la mia famiglia qui e l’unica persona con cui voglio realizzare questo progetto di vita sei tu, Betty Cooper, quindi prendi la tua decisione ma sappi che io voglio questo bambino, voglio crescerlo insieme a te e che, qualsiasi scelta farai, io sarò qui per te perchè ti amo”

Non questa specie di parata di fondoschiena giusto per apparire sempre come il bravo ragazzo, l’eroe che, ripeto, eroe non è e, se possibile, durante “In the Fog” ho proprio provato tristezza, non rabbia, tristezza e consapevolezza di quanto questo personaggio davvero non mi piaccia.

Prima voleva una famiglia CON Veronica, a Riverdale okay ma CON Veronica.

Pensateci. Si sente ancor più vicino a Betty perchè vuole costruire con lei e soltanto con lei una famiglia o perchè sta capitando con lei un qualcosa che ha sempre desiderato a prescindere da lei?!

Ora continua a volere una famiglia a Riverdale ma non mi sembra poi molto preso dal con chi, sta pensando più alla famiglia che alla persona con cui costruirla e non sono questi i presupposti per una relazione duratura con figli felici di genitori soddisfatti, anzi mi sembrano proprio le basi per una famiglia disfunzionale e molto sbilanciata, Archie vuole prendersi le sue responsabilità, in caso, e gli fa onore ma non prendere in giro te stesso e nemmeno Betty, se gli chiedessimo se ama Betty, se è con lei che vuole costruire una famiglia, son sicura che non risponderebbe.

Tra l’altro sembra palese quanto sia sempre stata Betty quella più presa e coinvolta tra i due ma, in questo caso, direi che c’è bisogno che si fermino prima di innescare una reazione a catena disastrosa.

Una famiglia a Riverdale non può essere un premio di consolazione ma solo una scelta consapevole e fortemente voluta.

Per tutte queste ragioni spero che il test sia negativo e che questo avvenimento faccia accendere la lampadina ad entrambi prima che sia troppo tardi.

Giungiamo ad un’altra dolente nota.

La morte di Jughead che è prevista in ogni versione del futuro che Tabitha ha provato a modificare fallendo.

Io non voglio nemmeno pensarci troppo perchè ho i lacrimoni solo al pensiero di non vedere più Jughead anche se capirei le parole di Cole Sprouse che vede la fine di Riverdale.

Diciamocela tutta, se morisse Jug non avrebbe senso una continuazione di Riverdale.

Già adesso facciamo fatica a trovare un senso a questa serie per ciò che sta raccontando, senza Jughead Jones non saprei proprio come farla continuare anche se credo che la settima sarà l’ultima stagione a prescindere.

"In the Fog"

Mi ha fatto molto commuovere la tenacia di Tabitha nel voler cercare anche un solo scenario possibile in cui Jug si sarebbe salvato sconfiggendo comunque Percival, questo fa capire quanto la ragazza sia innamorata e quanta forza di volontà abbia, non accetta di perdere il proprio ragazzo anche perchè riconosce il valore inestimabile che Jug ha e non riesce a pensare ad un mondo senza di lui.

E come darle torto?

Poi mi viene da dire una cosa che nel corso di “In the Fog” non avevo pensato e che mi è venuta in mente come flash poco fa:

Tabitha è il Doctor Strange di Riverdale, ha visualizzato talmente tante variabili da poter essere figlia di Stephen sul serio (mi raccomando tutti al cinema a vedere Doctor Strange in the Multiverse of Madness eh, sicuramente ne parleremo anche noi quindi preparatevi con i commenti e i confronti) e avrei voluto vedere anche io qualche scenario, se devo essere sincera.

In ogni caso non vedo l’ora di scoprire cosa succederà ma spero con tutto il cuore che Jug non muoia e che dopo la battaglia finale possa riavere l’udito, sapete quanto sia legata a questo personaggio e per me è il miglior uomo presente in Riverdale.

Scelto dal primo episodio, scelto per sempre.

Non avrei potuto fare scelta migliore e le espressioni che hanno affollato il viso di Tabitha durante l’episodio “In the Fog” al pensiero di perderlo son state identiche alle mie.

Voto all’episodio “In the Fog”: 8 e mezzo e devo dire che darei quasi 9 alla 6×11.

Bonus:

Kevin e Moose che durante “In the Fog” si danno alla pazza gioia senza alcun motivo…ma anche no, non mi piacevano prima figuriamoci ora.

-Ho avuto io questa sensazione o Kevin ha davvero sognato qualcosa di molto simile al Re Gargoyle?

Toni e Fangs che ad un certo punto di “In the Fog” minacciano Kevin di rivelare i suoi gusti sessuali pur di ottenere la custodia di Baby Anthony in Tribunale mi hanno davvero fatto parecchio schifo ma, purtroppo, rispecchia ciò che succede nella realtà per ottenere l’affidamento dei propri figli calpestando chiunque ci sia intorno, ingiustamente, diciamolo eh visto che Kevin ha veramente voglia di proteggere quel bambino da una vita che OGGETTIVAMENTE non è sicura e poi, se non fosse controllato da Percival, non avrebbe mai preso una decisione del genere.

"In the Fog"

Cheryl e il ritorno della madre che STA PER PRENDERE I VOTI FINALI PER FARSI SUORA E RIMANERE IN CONVENTO IN TIBET, si, sono ancora scioccata e non so se credere a Penelope anche se mi sembrava sincera e il restituire le lettere scritte da Heather e rubate a Cheryl credo sia la prova decisiva del suo pentimento e della sua voglia di essere davvero perdonata da una figlia che ha fatto soffrire da sempre. Per chi non lo dovesse ricordare, Heather è la prima ragazza per cui Cheryl ha provato un interesse romantico e che le ha fatto capire di essere interessata anche alle donne e, tra l’altro, questa ragazza sta per debuttare in Riverdale come nuovo personaggio quindi ne vedremo delle belle.

Tabitha è un personaggio meraviglioso, non la vedo come compagna di Jughead ma sono totalmente innamorata di lei, è forte, furba, capace di tenere testa al nemico, volitiva, intelligente, caparbia, bellissima e rappresenta con orgoglio la black community infatti ho amato la 6×11 per tutti i riferimenti storici e la portata sociale che ha avuto e che ha reso l’undicesimo episodio decisamente fenomenale anche se la questione degli Angeli e del Sacro Graal, forse, avrebbero potuto risparmiarla, mancano solo Vampiri, Lupi Mannari e Shadowhunters e poi siamo al completo. Spero che la nostra ragazza possa avere un futuro splendido perché lo merita così come merita un grande amore nato proprio per lei.

Jughead non può morire, chiaro? Io ribadisco il concetto anche se, ho già una versione di ciò che vorrei succedesse nel caso in cui le cose si mettessero male, sperando poi possano risolversi all’inizio della settima stagione.

Intanto vi lascio al promo del prossimo episodio, “Ex-Libris” e vi chiedo di interagire nei commenti se vi fa piacere.

"In the Fog"
Una delle poche cose buone mai pronunciate da Archie!

Un bacio.

Irene

Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.

2 Commenti

  • Giulia

    Cara Irene,

    tu chiedi e io rispondo! Sono sempre io, Giulia fan dei Bughead 🙂
    Dunque… Innanzitutto devo ammettere che, nonostante condivida il parere tecnico-stilistico positivo sugli ultimi episodi, io a differenza tua sto facendo davvero fatica ad arrivare fino alla fine di ogni puntata.
    Ho scoperto Riverdale in ritardo (a febbraio 2020, con il primo lockdown e il tempo libero in più che mi ha portato) e, nonostante fossi un po’ fuori target (compio ora 28 anni), mi sono immediatamente appassionata e innamorata di questa serie tv seppur consapevole che ve ne siano di migliori… ad es TVD (io Delena per sempre). Il motivo? per me il collante di ogni vicenda, a volte anche poco credibile, sono sempre stati i sentimenti e le relazioni intrecciate dai protagonisti. Fossero esse d’amore, amicizia o odio, avevano un’intensità pura e coinvolgente.
    Come dimenticare la preoccupazione di Betty per Polly, la tenacia di Cheryl verso Jason, l’approccio castrante di Alice verso le figlie, il dolore di Jughead quando si temeva che fosse FP l’assassino, la passione e protezione reciproca dei Bughead…
    Ora vedo un generale appiattimento della componente sentimentale, i Barchie si amano? no. L’intera storia si apre con Betty che vuole dichiarare il suo amore infantile per Archie (poi gli sviluppi, tradimenti lo sappiamo) e ora che stanno finalmente insieme neanche loro sanno cosa dirsi? Il discorso di Archie all’idea di una gravidanza mi sembra “la cosa giusta da dire” ma non ho visto nessun trasporto… nè gioia, nè paura. Jughead avrebbe reagito così? No. I Jabitha si amano? per me no. Queste coppie se lo dicono “ti amo”? No.
    Il mio riassunto dunque è che non riesco ad appassionarmi a questa stagione perché non c’è più qualcuno per cui fare il tifo, qualcuno da disprezzare… Tengo duro per affetto e perché spero sempre nel colpo di scena Bughead, ma la speranza si affievolisce pian piano…
    A presto,
    Giulia

    • Irene D'Onza

      Ciao Giulia, tu sei sempre una certezza, è un piacere leggerti di nuovo.
      Hai pienamente fatto centro con questo commento e hai colto lo spirito delle mie recensioni e, soprattutto, non hai solo letto ma ti sei immersa in ciò che ho scritto che poi rispecchia quello che pensi anche tu. Questa stagione ha davvero delle carenze e, purtroppo, ne siamo tutti fin troppo consapevoli.
      Non riuscire a disprezzare o ad amare è come vivere in un limbo e, di sicuro, non guardiamo i film, le serie tv e non leggiamo i libri per restare indifferenti ma per farci prendere da un turbine di emozioni, negative o positive che siano.
      Speriamo di riuscire a sentire ciò che sentivamo nuovamente, la speranza è l’ultima a morire ma ci tocca essere obiettivi. Il tiepido non piace a nessuno, giusto?
      Poi diciamo che seguo questa serie dal pilot, è la prima serie che ho recensito qui, ci sono molto affezionata e poi non è da me lasciare il lavoro a metà quindi continuerò a guardare gli episodi anche quando sarà difficile completare la visione
      Grazie per essere sempre presente e per farmelo sapere.
      Quando vuoi sai dove cercarmi.
      Un bacio, Irene.

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