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iZombie,  Recensioni,  Telefilm

iZombie – Recensione 4×05

Ciao ragazzi, benvenuti nella recensione di

Goon Struck.

Prima di partire col parlare di questo episodio che ha riconfermato, almeno ai miei occhi, la validità di questo splendido show, voglio informarvi che la prossima settimana iZombie sarà in pausa e tornerà normalmente quella successiva, con il sesto episodio della stagione.

Detto questo, cominciamo subito con l’addentrarci in questi quaranta minuti che a parer mio sono stati di un livello decisamente ottimo.

Questa stagione, più delle altre, sembra puntare sul perfetto equilibrio di comicità e serietà, dando vita ad un mix perfettamente funzionante che tiene lo spettatore incollato allo schermo, senza mai perdere l’attenzione o stancarsi.

Insomma, chi non ha riso come un passo nelle scene di Clive e Babinaux?

O in quelle di Liv (kudos a Rose McIver che diventa più brava ogni giorno che passa)?

E chi non si è sentito toccato da tutta la storia più profonda e straziante che c’è sotto la nuova Seattle?

Non so voi ma sono riuscita a provare empatia persino per Chase Graves. PER CHASE GRAVES!

Voglio partire parlando proprio di lui che, in un certo senso, è stato un po’ il protagonista dell’episodio. Chi ha seguito la mia recensione dello scorso episodio sa che ho considerato l’amore come punto cardinale dell’episodio mentre di questo credo sia stato proprio Chase o meglio, il dover andare contro se stessi.

Chase ne è l’esempio più lampante ma anche Major ha sicuramente subito la stessa sorte e lo vediamo sia nel momento condiviso con il suo capo che nello sguardo indirizzato a Liv che sapeva quasi di: punto di rottura tra i due. Dubito infatti che le cose possano tornare a posto tra loro, anche solo come amici. Sono schierati in due fazioni diverse, ora più che mai e saranno vittime di una guerra che non riusciranno a gestire.

Tornando a Chase, per la prima volta sono riuscita a vederlo umano, per assurdo, e ho provato dispiacere per lui. Probabilmente c’è molto di più sotto il suo personaggio, c’è un brav’uomo, come lo ha definito Renegade, costretto a prendere decisioni difficili. Decisioni che nessun altro potrebbe prendere al suo posto.

Non fraintendetemi, continua a non piacermi, anche perché c’è lui dietro tutta questa storia che ora sta cercando di risolvere ma… siamo proprio sicuri che non ci sia altro? E soprattutto, questo volerci mostrare la sua umanità non starà forse a preannunciare qualche cambiamento per il capo della Filmore Graves?

Per quanto riguarda Major invece, è chiaro che questo episodio è stato ricco di cambiamenti, partendo dall’iniziale viaggio in macchina con Don E. Al quale ho reagito più o meno così:

Per un momento ho davvero creduto di dover tornare indietro ed andare alla ricerca dell’indizio che dovesse preannunciare quel viaggio in macchina sotto le note di Stop, I’m Already Dead dei Deadboy & the Elephantmen che per chi non se ne fosse accorto, è anche la sigla dello show.

Ed io adoro alla follia queste cose. Alla follia!

Pian piano nel corso dell’episodio il loro piano inizia a farsi più chiaro: è tutta una tattica per evitare che il Ministero della Difesa sganci una bomba atomica su New Seattle.

La situazione è quindi decisamente più disperata del previsto ed io personalmente lo adoro. Adoro che siano riusciti a rendere la situazione in questo modo perché, se pur ovviamente non è possibile che nella realtà possa avvenire un’invasione zombie, credo che sia la reazione più reale ad un qualcosa di simili. Stanno prendendo tutte le reazioni reali dell’uomo portandole al massimo ed io la trovo una mossa geniale perché è proprio regalandoci pillole di realtà che lo show acquista quel qualcosa in più.

Abbiamo persino il problema delle persone che muoiono di fame e del sentirsi in colpa per non aver potuto fare di più. Lo vediamo nell’autista dell’autobus che finisce per fare la cosa sbagliata e per morire, pur di garantire ai suoi figli un pasto in più. Lo vediamo in Peyton che sente il peso di una colpa che non ha, per aver semplicemente evitato che un uomo fosse discriminato per ciò che è.

E abbiamo Liv. Ripeto nuovamente che Rose è un’attrice meravigliosa ed il modo in cui riesce a passare per i vari personaggi, con un’ironia sempre diversa è sublime eppure, mai come il modo in cui riesce a mutare e mostrarci qualcosa di più.

Il momento tra lei e Renegade durante l’esecuzione di quest’ultima è stato forse il momento più intenso di questa serie televisiva, facendoci comprendere già tutto con un semplice sguardo, senza il bisogno che nessuna frase fosse pronunciata. Mi ha ricordato molto la morte di Lowell e quel “Ti amo” sillabato da lontano che racchiudeva molto di più per il personaggio di Liv Moore.

Qui siamo davanti a qualcosa che forse, ha qualcosa di più. Un momento che cambia completamente la storyline e mette Liv in una nuova posizione ed io non vedo l’ora di vederla.

Non solo infatti andrà contro Major ma sarà in conflitto anche con la sua posizione di aiutante di Clive dato che, come lui stesso ha detto, sono cose pericolose, illegali. Questa pausa sarà sicuramente snervante ed io non vedo l’ora di vedere il prossimo episodio e di scoprire quale rotta prenderà questo show.

Per quanto iZombie possa sembrare un telefilm leggero e senza pretese, si sta rivelando un piccolo gioiello contemporaneo che consiglio caldamente a chiunque.

Veronica.

PS: Questa settimana è tornata la nostra rubrica quindi, se siete curiosi di sapere cosa cucinare in un tranquillo pomeriggio a New Seattle, andate a dare un’occhiata al nuovo appuntamento con Brain Appètit!

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