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iZombie – Recensione 4×10

Ciao ragazzi, benvenuti anche questa settimana in una nuova recensione di iZombie.

Comincio subito col darvi un’informazione di servizio: purtroppo questa settimana il nostro consueto appuntamento con la rubrica Brain Appétit è costretto a saltare. Il motivo? Beh, posso riassumervelo così:Mancano solamente tre episodi alla fine e spero di potervi regalare altre tre ricette zombie prima della prossima stagione (perché sì, non prendo minimamente in considerazione l’idea che possano non rinnovare uno dei miei show preferiti).

Bando alle ciance comunque parliamo di questo strabiliante episodio:

Yipee Ki Brain, Motherscratcher

Un episodio a parer mio meraviglioso che porta a galla tante novità e riesce a farci provare tante emozioni insieme, che è proprio il bello di questo show.

A dare un tocco in più è stata sicuramente la nuova arrivata di cui avevo già palesato i miei apprezzamenti nelle scorse recensioni ma che merita di essere elogiata nuovamente perché in poco tempo è riuscita a diventare un personaggio importante e di rilievo e sono certa che il momento in cui morirà, sarà un momento tragico per tutti i fan della serie.

Non solo infatti si è rivelata incredibilmente altruista ma ha saputo legare in modo così bello e naturale con gli altri personaggi che mi sembra di averla nello show da sempre. E il suo rapporto con Ravi beh, che dire? È sicuramente la cosa che amo di più.

Ravi è da sempre il mio personaggio preferito e lo trovo ancora più meraviglioso nel suo rapporto con questa ragazzina. Ha fatto una promessa a sua madre ed ora si sente in dovere di mantenerla ma soprattutto, si è davvero affezionato a lei. Ho adorato il momento in cui si è messo a cercare la star di quello show (che ho amato rivedere e del quale farei volentieri anch’io una maratona!) su Instagram, facendo un po’ quello che facciamo tutti quando stalkeriamo qualcuno che non ci piace a priori ed ho adorato le dinamiche con la ragazza e l’abbraccio tra i due.

In questo episodio è stato praticamente un padre per lei e possiamo dire con certezza che sia il nostro genitore preferito sullo schermo dopo il re dei padri adottivi:

Spero davvero che ci sia una cura per lei. E che lei stessa sia la cura. O che almeno, in ogni caso, la sua presenza nello show possa protrarsi fino alla prossima stagione.

 

A tal proposito, l’argomento padri è stato sicuramente ricorrente in questo episodio perché se Ravi si comportava come tale senza esserlo, Clive esternava il suo desiderio di diventarlo (e l’impossibilità di farlo con Bozzio) e  Curtis (era questo il suo nome?) annunciava di star per diventare padre, anche se le cose sembrano essersi messe male per lui.

Un argomento che fa riflettere molto sulla condizione degli zombie e su ciò che gli è davvero privato in quanto non solo non possono avere figli propri ma è anche vietato loro adottare bambini. Un nuovo tassello nel puzzle della vita alla quale sono costretti i non morti.

Non morti che stanno aumentando e che stanno prendendo sempre più piede a Seattle. Vediamo infatti sempre più fedeli nella chiesa di Fratello Amore e vediamo persino Blaine riavvicinarsi a suo padre. Un altro collegamento al tema principale dell’episodio.

Il rapporto tra i due è sempre stato complicato tanto che è stato proprio Blaine a gettare suo padre “all’inferno” e a farlo diventare ciò che è oggi ma che forse sta diventando più stretto. L’uomo infatti sembra finalmente, anche se in un modo strano, essere cosciente di non essere stato un buon padre e vuole farsi perdonare dal suo unico figlio. E non lo fa solamente con qualche parola di conforto e di orgoglio nei suoi confronti, ma uccidendo di fronte a lui la donna che per anni lo ha trattato male, probabilmente contribuendo a creare la persona che è oggi.

Tralasciando il fatto che la donna sia stata benedetta con la salsa piccante (best momento televisivo evah) sono rimasta molto sorpresa dallo sguardo di Blaine in quel momento. I suoi occhi dicevano molte cose e il fatto che verso fine episodio lo vediamo suonare il piano per accompagnare le parole di suo padre potrebbe significare che forse è pronto ad una rappacificazione. Ma se fosse davvero così, cosa significherebbe per Seattle?

Quello di cui sono certa è che l’uomo non vedrebbe di buon occhio “la cura” in possesso da suo figlio e chissà cosa significherà questo per il loro possibile riavvicinamento.

 

Veniamo poi al momento più intenso ed importante dell’episodio:

Major scopre che Liv è Renegade.

Non che ci volesse un genio per scoprirlo ma il gesto compiuto da Liv in questo episodio non solo l’ha fatta scoprire dal suo ex fidanzato ma l’ha persino messo in pericolo. Devo dire che  questa scena mi mette in difficoltà a livello emotivo ed ematico perché non so bene da che parte schierarmi.

Ciò che intendo è che Liv ha sicuramente ragione e probabilmente avremmo tutti fatto qualsiasi cosa per salvare qualcuno che ormai è praticamente parte della famiglia, così come riteniamo giusto aiutare le persone e amiamo questo suo “essere eroina” come l’ha definita Major ma ha anche sbagliato nel mettere a repentaglio la vita dell’uomo che ama da sempre.

Non che lui non abbia commesso un errore dopo l’altro comunque.

La scena è stata costruita come una rottura definitiva tra i due, anche se non sono certa che lo sia (amo Levon ma sappiamo che fine fanno gli amori di Liv, tranne Major) e credo che questa scoperta porterà tantissimi risvolti per il personaggio di lui. Si trova ora ad un bivio in cui da un lato si trova la donna che ha sempre amato e dall’altra ciò che crede sia giusto. Lui è l’eroe della Filmore-Graves, l’unica persona di cui Chase si fida. Come riuscirà a venirne fuori?

Voi cosa ne pensate? Cosa vi aspettate dagli ultimi tre episodi? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto.

Alla prossima settimana.

Veronica.

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.