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Lucifer,  Recensioni,  Telefilm

Lucifer – Recensione 5×08, “Spoiler Alert”

Lucifer – Recensione 5×08: midseason finale

Bentrovati per la recensione 5×08 di Lucifer, la serie sul nostro diavolo preferito! Questa volta la reaction (perché sapete che le mie recensioni sono delle scompostissime reaction, ma mi volete bene lo stesso) sarà sull’Episodio con la E maiusc… Sì, l’ho detto anche l’altra volta, ma che vi devo dire, probabilmente sono molto fortunata.

L’episodio da recensire questa volta è il 5×08, il cui titolo, anche se sembra uno scherzo, è davvero “Spoiler Alert”. Inoltre, alla regia abbiamo nientepopodimeno che… il nostro Kevin Alejandro aka Detective Douche.

Lo avevamo già visto alle prese con la regia negli episodi della terza stagione slegati dalla trama principale, ma sinceramente peccava di alcuni topos da regista dilettante (per dirne una? La mano di Ella che ha paura di aprire la maniglia di un armadio, ce la siamo dimenticati? Quel genere di scene non genera più suspense dalla notte dei tempi).

Però, però…

Dobbiamo dare atto al nostro Stronzo preferito, è decisamente migliorato, l’upgrade della vita. Basti pensare alla scena iniziale di questo episodio.

Dove eravamo rimasti?

Ricordate il cliffhanger dello scorso episodio? Michael chiama Dan per farlo tornare indietro e fargli vedere che Lucifer in realtà è… il Diavolo.

La reazione di Dan.

Per tutta risposta Dan si presenta al loft e spara a Lucifer. E non c’è possibilità di errore, si vede Lucifer cadere all’indietro, avere un bel foro nel petto, non c’è scampo. L’intro è con il focus sulla canna della pistola, con una musica d’effetto, Lucifer è per terra, Chloe si dispera al rallentatore…

Sorpresa delle sorprese, è vivo! (Sorpresa ma anche no, voglio dire, se fosse morto davvero lo avremmo visto all’Inferno e lì daje Chloe l’Esploratrice per riportarlo su… ah, no, quella è un’altra serie)

Fatto sta che Chloe rimane un po’ interdetta, visti gli ultimi sconvolgenti aggiornamenti per cui è Lucifer a voler essere vulnerabile. E ora, tutto a un tratto, non lo vuole più? Ricordiamo che il ‘mojo’, lo scherzetto che fa Lucifer agli esseri umani per sapere i loro peccati, è sparito.

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Che poi non ho capito, ci sei rimasta male che non è morto?

Ma partiamo con ordine, credo che questa recensione dobbiate vederla come uno di quegli episodi in cui si osservano le azioni da diversi punti di vista. Perciò questa recensione 5×08 di Lucifer la cominciamo proprio da:

Lucifer e Chloe

Nell’episodio di oggi, Chloe, oltre a doversela vedere con gli strani cambiamenti nei poteri di Lucifer, deve vedersela anche con altri demoni interiori. Nello specifico, quelli che suggeriscono che il serial killer che tagliava le corde vocali delle sue vittime poteva NON essere quello che avevano messo in cella.

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Perciò va a interrogare il sospettato, facendolo cadere in tranello più volte su dettagli di omicidi che evidentemente non ha commesso. Si mette all’opera e indaga, come al suo solito, solo che stavolta lo farà da sola, visto che Lucifer è troppo concentrato a creare la perfetta vendetta per Dan visto che…be’, gli ha sparato.

Così, la detective rimane a casa a scrivere a qualcuno su una chat, circondata da fascicoli. Trova finalmente qualcosa, chiama Lucifer per dire che sarebbe andata nell’Art District il giorno dopo, ma non riesce a dire altro perché… viene rapita.

Lucifer ascolta il messaggio solo ore più tardi e quando arriva a casa la detective non c’è, ma c’è casa sua a soqquadro. E così, dopo aver implorato il fratello di fermare il tempo senza successo (ad Amenadiel non è più riuscito ed è troppo preoccupato per la salute di Charlie) entra in gioco detective Lucifer.

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Ma che carino, candidiamolo per la squadra di Law&Order.

Lucifer allora collabora con Ella per scoprire chi è il vero serial killer, in modo da poter arrivare a Chloe. Seguono la pista dell’Art District, e scoprono che nella chat del dark web che Chloe stava seguendo c’è anche un famoso Lilyman, che sembra conoscere dettagli sulle vittime di cui è a conoscenza solo la polizia.

Ella va a casa di Pete, il suo fidanzato reporter (ho sempre trovato carina l’allusione, se voluta, a Peter Parker) perché lui le aveva detto che in una scatola aveva raccolto altre informazioni relative al serial killer, se mai le sarebbero potute essere utili.

Ella e Pete

Loro sono stati fin dall’inizio la coppia antitetica a Lucifer – Chloe: si capiscono al volo, amano le stesse cose e lui ha dimostrato a Lucifer con un bel discorso nell’episodio precedente quanto questo rapporto lo spaventi, ma per Ella ne vale la pena. Ella, oltretutto, ha abbandonato la sua tendenza a invischiarsi con dei cattivi ragazzi, perché ha deciso di volersi più bene e di meritare di più.

Dall’inizio dell’episodio vediamo una Ella in ansia perché Pete le ha dato le chiavi della sua casa, per darle la possibilità di entrare senza che lei debba aspettarlo fuori. Ovviamente lei va in panico, insomma, le cose stanno andando decisamente troppo bene, e troppo in fretta, deve preoccuparsi? Chloe le dice che questi momenti vanno vissuti senza troppi problemi; e in effetti, se ci pensate, di serie tv che non ci permettono di vivere le cose belle ne abbiamo a iosa. Io, per prima, quando Lucifer e Chloe si sono finalmente baciati non ci credevo, aspettavo il peggio. Ma a volte il peggio non c’è e bisogna godersela fino in fondo.

Questo finché non scopri per sbaglio una serra-stanza segreta con una marea di gigli.

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Dio, poverina.

Ella torna stranamente in sé, nasconde tutto, sta per andare via quando Pete entra in casa. Lei è così un fascio di nervi che quando lui le dà un bacio le cadono le chiavi, e Pete nel raccoglierle si accorge che è stata svitata la presa che nascondeva il condotto di areazione della serra. Tenta di strangolarla ma Ella viene salvata da Lucifer giusto in tempo.

Al commissariato, Pete le dirà con un odioso sorrisetto che tagliava le corde vocali di tutte quelle donne perché era un modo per vendicarsi di sua madre, del modo in cui lo sgridava, e di come si prendesse sempre cura dei suoi gigli prima di prendersi cura di lui.

Credeva che con Ella ci potesse essere qualcosa (ricordate il discorso che aveva fatto a Lucifer? Sembra che quello fosse vero) ma poi è svanito tutto in una nuvola di fumo, perciò ha seguito tutti gli step del fidanzato perfetto (prima il quasi ti amo, poi le chiavi di casa) sperando che le cose prima o poi tra loro avrebbero potuto funzionare.

Che scena devastante, soprattutto considerando che Ella si stava affezionando. Spero tanto che non arrivi a pensare di attirare solo cattivi ragazzi e non meritare di meglio.

Signori sceneggiatori, il mio sentito e accorato appello va a voi perché non mandiate all’aria la storyline di questo unicorno meraviglioso.

Amenadiel e Maze

Nel frattempo, Amenadiel è impanicato per la salute del figlio: non smette di piangere e poi c’è questa febbre… Se fosse mortale non sarebbe un problema, ma essendo per metà angelo potrebbe essere un bel casino, mettete che esploda? O che ci siano davvero delle gravi conseguenze?

Questo dubbio non lascia in pace la mente di Amenadiel, che lo porta da un dottore. Fortunatamente è solo un’influenza, ma nella sala d’attesa c’era anche un’altra persona ad aspettarlo, Michael. Gli insinua un dubbio nella sua testa, ma d’altronde, cosa potevamo aspettarci, essendo Michael?

Maze, invece, prova una rabbia ceca nei confronti di Lucifer. Se da una parte Amenadiel le dà speranza su ciò che lei ritiene impossibile, ovvero avere un’anima, riportandole l’esempio che lui ha potuto avere un figlio con una mortale e Lucifer ha trovato l’anima gemella, Lucifer la smonta completamente, dicendole che loro sono angeli, invece lei è solo un demone. Avrebbe potuto usare toni migliori, ma lui era in ansia per cercare la detective…

Però, ecco, i modi…

Senza contare che alla vista dell’anello, Maze ripensa a sua madre e al fatto che Lucifer le abbia nascosto che si trovasse sulla Terra. Ma soprattutto, che nonostante tutte le strategie e tutti i modi per scoprirlo da sola, non abbia fatto in tempo a ristabilire il rapporto con Lilith, cosa che lei in fondo voleva. Perciò, quando Michael le dice che è l’unico che non le ha mai mentito, lei ci casca e decide di aiutarlo.

Dan e Michael

E veniamo agli ultimi personaggi dell’episodio, personaggi che hanno costituito una parte fondamentale per il climax del midseason finale.
Abbiamo visto Dan entrare in contatto con un Michael molto teatrale nell’episodio precedente mentre si trovava sulla tomba di Charlotte.

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Quando Pete viene preso ma dice di non sapere dove sia la detective, Maze suggerisce l’idea che non volessero fare del male a lei, bensì a Lucifer. Perciò, spremendosi le meningi, chi è che poteva voler fare del male a Lucifer?

Maze recupera Dan dal bar in cui si è andato a ubriacare, e si vede quanto Lucifer stia cercando di contenersi, ma devono salvare la detective. Capisce anche che c’è Michael dietro la scoperta del suo segreto, e che Dan collabora con lui, perciò chiede a Dan se c’è un posto in cui Michael lo ha portato e che può aiutarli a trovare Chloe. Un vecchio zoo abbandonato.

La conclusione della recensione 5×08 di Lucifer

Quando finalmente la detective viene salvata, lei e Lucifer vanno nel magazzino prove per discutere della situazione, del fatto che lui non sia più vulnerabile, che è tornato il suo mojo (ah, sì, dimenticavo, scusate) e che Chloe teme sempre di più che lui si stia allontanando da lei.

E che lei si sia esposta molto più di lui nel dichiarare i suoi sentimenti. Lui è lì, che sta per dire le tre parole più attese da tutti i Deckerstar quando… Il tempo si ferma. Per tutti.

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Michael è accanto ad Amenadiel, che cerca di fare appello alle sue paure, facendogli pensare al fatto che tutti si sono bloccati, incluso suo figlio. Che ha avuto un raffreddore umano. Che in fondo suo figlio non è speciale come pensava lui.

Ricordate il fatto che gli angeli possono auto-realizzare sé stessi? Ebbene, a quanto sembra le paure di Amenadiel, ingigantite da Michael, hanno avuto effetto sui suoi poteri. Amenadiel si ribella al tarlo che sta cercando di mettergli nella testa Michael e cerca di sopraffarlo con l’aiuto di Lucifer.

Ma sorpresa! Micheal ha un alleato e si chiama Maze.

#lucifer from TV & FILM GIFs
Noooo, Maze, ma perché????

Si scatena una lotta tra forze celesti, in cui tutti sembrano prevalere su tutti, finché, quando le cose si stanno per mettere davvero male, fa la sua comparsa… Dio.

Alcune riflessioni a caldo della recensione 5×08 di Lucifer

Bene, che dire, finalmente Dio ha fatto la sua comparsa, anche se me lo aspettavo più maestoso, un po’ alla Silente, un autoritario senza sforzo.

Un’interpretazione come la sua sarebbe andata bene su qualsiasi attore avessero scelto.

Invece hanno scelto… lui. Non conosco questo attore, ma la sua performance mi suggerisce un solo giudizio.

Un peracottaro.

Francamente, nella sua gestualità non ho visto niente da padre, niente di maestoso (ma quella poteva essere una scelta) e niente che suggerisse che potesse essere Dio. Se non fosse per Tom Ellis CHE COME AL SOLITO REGGE DA SOLO ‘STE SCENE noi non capiremmo niente del loro rapporto, del fatto che Lucifer si sente di averlo deluso, che gli ha sempre voluto bene… tutto con uno sguardo e una parola, sì. Perciò perdonatemi se mi aspetto la stessa cosa dagli altri attori che HANNO INTERE BATTUTE.

Maze che tradisce Lucifer… storia ritrita, lo ha già fatto con Pierce, anche se qui le motivazioni sono più solide di: “Non mi ha fatto da taxi per andare a casa”. Mi rendo conto che non avendo analizzato così a fondo altri esseri soprannaturali potenti e cattivi siate tentati, cari sceneggiatori, di mettere Maze dalla parte di Michael, ma lo sappiamo già che lei e Lucifer faranno pace.

Sono migliori amici, si guardano le spalle dalla notte dei tempi, si prendono a cazzotti perché Lucifer fa una delle sue cazzate ma poi tornano di nuovo più uniti che mai (e a quel punto, cari nemici state attenti, perché avrete una Maze incazzata nera che è un qualcosa).

Per oggi ci fermiamo qui, spero che la recensione 5×08 di Lucifer sia stata di vostro gradimento 😀

Nel frattempo, nel caso in cui vogliate fare un re-reading delle nostre recensioni in attesa dei prossimi episodi, potrete trovarle ai link qui sotto. Chissà cosa ci attende nella seconda metà della stagione.

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Mi chiamo Fabiola, sono un'appassionata di cinema e serie tv proprio come voi, con un'insana ossessione per le gif, proprio come ogni fan di Supernatural. Ho studiato inglese e russo, marketing e mi piacerebbe andare sulla Luna, non è che avete un biglietto in più?