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"Lynchian"
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Riverdale – Recensione 4×18 “Lynchian”

"Lynchian"

“Lynchian”, macabro, inquietante è infatti ciò che accaduto durante questo penultimo episodio che ha aperto la strada agli episodi finali preventivati che, però, non vedremo visto che la quarta stagione di Riverdale terminerà con il prossimo.

In “Lynchian” abbiamo percorso il viale dei ricordi di Betty con protagonista Archie, un Archie bambino innamorato di Betty nel modo in cui solo i bambini possono: ingenuamente ed innocentemente.

L’innocenza è tutto ciò che c’è tra questi due ragazzi che non hanno chimica, il loro rapporto si regge sulla stabilità e la sicurezza, fattori fondamentali per un qualsiasi rapporto funzionante ma che non bastano per far durare l’amore che, per me, tra loro non esiste.

Essere innamorati dell’idea dell’amore non è sbagliato ma a lungo andare rischia di allontanare due anime gemelle per inseguire ciò che sarebbe dovuto essere, che abbiamo sempre desiderato ma che non è mai accaduto, non a caso.

La scelta è tra “ciò che sarebbe potuto essere” e “ciò che è accaduto”, i mondi possibili sono sempre la realtà e quella che sarebbe dovuta essere la realtà e, in questo caso, con Archie c’è solo un passato che non ha avuto un seguito romantico perchè, semplicemente, non doveva esserci.

I sentimenti irrisolti forse non hanno avuto una risoluzione definitiva, sicuramente avrebbero avuto un risvolto nei prossimi episodi ma, visto che non ne avremo altri, probabilmente tutto andrà in standby fino alla prossima stagione e, forse, sarà pure meglio.

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Betty ha bisogno di capire cosa e chi vuole, da sola, senza la pressione di nessuno, nemmeno dei suoi diari che ha bruciato, sbagliando, cancellare le tracce del passato non significa prenderne atto e andare avanti ma non riuscire ad andare avanti e i consigli di Cheryl le serviranno, ne sono certa.

Così come Archie non è andato avanti scegliendo di entrare nell’Accademia Navale, ha scelto ciò che altri hanno scelto per lui per evitare di scegliere il suo futuro e la persona con cui vorrebbe viverlo.

Tra i due credo che sia Archie quello confuso e non Betty, quale cantautore scrive una canzone così intensa per una persona per cui non prova davvero tanto? Non serve vi dia una risposta.

E Betty dovrebbe essere più sincera con se stessa, non vivere ciò che ti tortura i pensieri non è la scelta giusta così come vivere ciò che ti tormenta solo per chiarirsi i dubbi quindi io aspetto che i due si confidino con qualcuno e che parlino con i rispettivi partner, né JugheadVeronica meritano un comportamento simile e non accetto queste bugie.

I rapporti seri si basano sulla sincerità…altrimenti qualsiasi endgame non sarà mai completo e vero.

Per quanto riguarda la questione “Hiram Lodge”, sono molto dispiaciuta e delusa da Veronica che ci è cascata di nuovo, è caduta nuovamente nell’idea che il padre sia cambiato quando Hiram non potrà mai cambiare la propria indole ed entrare in affari, nuovamente, con lui significa solo guai ed in “Lynchian” sono iniziati.

Per quanto riguarda la questione “Hiram Lodge”, sono molto dispiaciuta e delusa da Veronica che ci è cascata di nuovo, è caduta nuovamente nell’idea che il padre sia cambiato quando Hiram non potrà mai cambiare la propria indole ed entrare in affari, nuovamente, con lui significa solo guai ed in “Lynchian” sono iniziati.

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Il giallo di stagione, ovviamente, non si è risolto e non credo avrà una risoluzione, purtroppo, non durante questa stagione almeno e non so come potrà essere ripreso durante la quinta visto che i ragazzi dovrebbero diplomarsi ora. Spero in tanti flashback, è l’unica soluzione, probabilmente.

Mr. Honey che ruolo ha in tutto ciò? Potrebbe essere lui il vero villian di stagione che ha macchinato ogni cosa?

L’uomo con tanta moralità che ama il proibito, la violenza, il “guardare” che condanna i propri studenti per essere omosessuali, per essere se stessi, per essere emancipati è la persona più falsa e incoerente di Riverdale.

In ogni caso credo non sia sbagliato inserire in una serie tv dei temi più delicati che non vengono mai trattati nonostante esistano.

La pratica del solletico per scaturire sensazioni sessuali esiste ed ognuno nell’intimità propria o con il proprio partner può vivere ciò che più desidera ma non è giusto girarne un video da diffondere soprattutto quando i protagonisti sono minorenni e non è di certo giusto farla apparire come un buon metodo per guadagnare.

"Lynchian"

Spero che chiunque abbia capito il vero messaggio, mostrare non sempre vuol dire incitare a riproporre ciò che si è visto nella realtà, molte volte inserire determinate tematiche/decisione vuole solo insegnare e trasmettere veri valori e, nonostante si tratti di Riverdale che non ha un ruolo educativo, chi ha detto che non si possa imparare qualcosa e prenderei così anche queste scene.

La prossima recensione sarà l’ultima per questa stagione e spero di “vedervi” in tanti.

"Lynchian"

La prossima recensione sarà l’ultima per questa stagione e spero di “vedervi” in tanti.

Voto all’episodio “Lynchian”: 7 e mezzo, niente di straordinario ma l’episodio è stato costruito bene.

P.S. Ho amato il riferimento a Pittsburgh, Queer as Folk sempre nel cuore.

Irene

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.