Midnight, Texas – Recensione 1×02

Benvenuti al nostro secondo appuntamento con le recensioni di Midnight, Texas.

Prima di cominciare a parlare di questo nuovo, trashissimo, episodio, voglio fare una premessa:

Sin dallo scorso episodio sono stata distratta per tutta la durata del Pilot dalla incredibile somiglianza tra il protagonista e mio cognato -fidanzato della mia migliore amica- così, ho deciso di regalarvi un selfie così che io non sia l’unica a conoscere il doppelganger di Manfred.

Con questo, posso cominciare a parlare di

Bad Moon Rising.

Qui, capirete subito perchè ho aperto la recensione definendo questo nuovo show: “trash”.

L’episodio infatti ha avuto inizio con un flashforward di 24 ore in cui vediamo il protagonista fuggire da quello che sembra proprio essere un lupo mannaro.

Da amante del genere e da pazza per Tyler Lockwood (ci sono fan di The Vampire Diaries tra noi?) già ero impaziente di vedere come avrebbero trattato l’argomento e non vedevo l’ora di conoscere le sfaccettature di questa leggenda trattata con gli occhi di Midnight Texas.

Ma ciò a cui la luna piena ha dato vita, si è scoperto non essere un lupo.

La mia reazione a questa rivelazione si può riassumere più o meno così:

Ammetto che è stata sicuramente una trovata originale ma essendo un tipo abbastanza tradizionalista quando si parla di leggende, non ho potuto fare a meno di lasciarmi scappare una smorfia al suono della parola:

Tigre mannara.

Dopo questo shockante intro -per la sottoscritta-, ci ritroviamo catapultati a 24 ore dopo, dove tutto ha avuto inizio e scopriamo come mai c’era un lupo tigre mannara che si aggirava per la cittadina:

La nostra “amica” poliziotta ha deciso di ignorare il detto “chi si fa gli affari suoi campa cent’anni”

e senza un mandato o uno stralcio di indizio si è precipitata ad aprire una “porta” sigillata. Curiosità che l’ha portata alla morte.

Ma la tigre non sembra essere l’unico problema dei nostri protagonisti che riescono persino a non uccidere il reverendo e a cavarsela con una sola vittima, neanche appartenente alla loro gang, grazie ad un lavoro che “Scooby gang scanzate che me fai ombra”.

A preoccupare ancora di più la cittadina c’è un male oscuro che sembra essere, per i fan della storica serie sui vampiri, una specie di bocca dell’inferno:

Abbiamo il diavolo, abbiamo le azioni malvagie in grado di far cadere il velo, abbiamo letteralmente l’inferno sulla terra e abbiamo una profezia.

A quanto pare. Manfred è The Chosen One e sarà colui che guiderà Midnight verso la salvezza.

Sono molto colpita da questa rivelazione in quanto trovo che al secondo episodio abbiano già svelato il mistero più grande della serie: perchè il reverendo è diventato più forte? Perchè la scena in casa di Manfred?

Misteri rapidi che hanno trovato velocemente una risposta nelle voci “dell’angelo” che non solo ci racconta la storia ma ci dice persino come questa andrà a concludersi, indirizzando la serie verso una sorta di Sleepy Hollow 2,0,

Questa scelta decisamente azzardata può dirigere il telefilm in due direzioni completamente opposte:

  • Può coinvolgere i fan in modo tale da non far loro abbandonare lo show,
  • Può perdere tutta la sua magia, non avendo più altro da svelare.

Sono fiduciosa e al momento sono indirizzata maggiormente verso il punto uno ma una parte di me ha paura che possa rivelarsi il due, l’ipotesi più corretta.

Ma non tutti i misteri sono stati svelati infatti, non solo non sappiamo ancora come mai il padre di Creek sia così geloso (oltre quanto possa essere considerato normale) ma non sappiamo nemmeno cosa vuole il diavolo da Fiji e cosa ha lei da nascondere.

Perchè parliamoci chiaro, ovviamente la ragazza nasconde qualcosa.

Perchè tenere i capelli degli abitanti di Midnight, altrimenti?

Credo che ci sia qualcosa di oscuro dentro di lei, qualcosa che non conosciamo ancora ma che sono certa si rivelerà qualcosa di inaspettato per un personaggio come il suo.

Ad incrementare il mistero inoltre c’è l’assassinio di Aubrey che però, di fronte a tutti gli avvenimenti dell’episodio è passato, almeno a mio avviso, in secondo piano.

Un ottimo inizio che riconferma i toni del Pilot e della trama.

Voi cosa ne pensate?

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Noi vi diamo appuntamento alla prossima settimana con una recensione di Midnight, Texas.

Veronica.

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