"Night of the Comet"
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Riverdale – Recensione 6×22 “Night of the Comet”

“Night of the Comet”, season finale della sesta stagione di Riverdale o, meglio ancora, crossover non ufficiale con il MCU in cui Cheryl si trasforma in una specie di Scarlet Witch per salvare Riverdale dalla Cometa di Bailey.

"Night of the Comet"

Okay, analogie a parte, vorrei che non pensassimo a cosa Riverdale potrebbe essersi ispirato a livello di vibes da suscitare ma che ci soffermassimo su un finale di stagione che ha non solo cambiato le carte in tavola ma letteralmente spalancato un portone in attesa della stagione finale dello show e io davvero non so come faranno a chiudere il cerchio.

I nostri protagonisti alla fine di “Night of the Comet” si ritrovano a vivere nel 1955 ma nessuno è a conoscenza della verità se non Jughead…ma va?

"Night of the Comet"

Dovrebbero comunque spiegarci perchè è sempre Jug il detentore della realtà dei fatti ed essere il narratore onnisciente non giustifica che anche come personaggio interno alla trama sia sempre a conoscenza di tutto ciò che è accaduto e, soprattutto, che ripercussioni avrà tutto ciò sulla vita di ognuno di loro?

Anthony è ancora figlio di Toni e Fangs e, a questo punto, non lo sa nessuno ma questo ragazzo di qualcuno dovrà pur essere figlio…e poi sono tutti di nuovo adolescenti, è come se non avessero avuto una vita dal liceo in poi quindi le coppie non sono ancora mai esistite e niente è davvero già accaduto.

Dovranno spiegare l’assenza del padre di Archie visto che, purtroppo, Fred Andrews non potrà mai riapparire, quella di FP a meno che Skeet non decida di riapparire nello show, i figli di Polly e Jason esisteranno?

Per carità, capisco il twist finale di “Night of the Comet” e ha senso anche per omaggiare gli Archie Comics ma a livello di trama sarà difficoltoso da gestire così come dovranno trovare un modo degno di una stagione finale per riportarli al tempo presente e concludere una storia per, purtroppo, nel corso del tempo ha perso sempre di più appigli con la realtà tanto da far decidere a molti di abbandonare lo show.

A me, invece, succede più o meno sempre la stessa cosa.

Adoro i primi episodi, non riesco a sopportare quasi tutta la stagione se non qualche episodio random e poi…amo gli ultimi due episodi.

E nella sesta stagione è accaduto nuovamente, per quanto abbia avuto dei picchi trash, “Night of the Comet” mi ha fatto commuovere, l’ho amato davvero e per quanto non vedessi l’ora che arrivasse l’ultimo episodio devo dire che ora son curiosa di capire cosa accadrà prossimamente.

Sicuramente la scena di Cheryl che distrugge la Cometa ha riportato alla mente Scarlet Witch ma, sinceramente, credo che Riverdale vada preso per quello che è, senza fare paragoni nonostante la loro immediatezza in certi casi.

"Night of the Comet"

Io ho sempre ammirato molto il personaggio di Cheryl Blossom e averlo voluto accostare ad un personaggio meraviglioso, potente e dannato come quello di Wanda Maximoff/Scarlet Witch, secondo me, non è stato deleterio, anzi mi è davvero piaciuto molto e non ci vedo nulla di male considerando poi l’andamento di questa sesta stagione in cui sono stati inseriti anche i superpoteri.

Cheryl è una strega e grazie a Veronica in “Night of the Comet” ha potuto utilizzare i poteri della squadra per salvare Riverdale dall’estinzione e ha raggiunto il suo obiettivo, non nel modo sperato visto che si trovano negli anni ’50 ma, a quanto pare, non è morto nessuno e dobbiamo ringraziare solo lei, la nostra Redhead.

Io credo che Cheryl nella foga e non sapendo gestire bene i nuovi poteri acquisiti abbia aperto un portale per un’altra dimensione spazio-temporale ma ciò deve aver cancellato le altre dimensioni/gli altri universi paralleli ma non per Jughead a cui apparteneva uno di quei poteri, ecco spiegato il motivo del suo essere a conoscenza della realtà oltre l’essere il narratore e, probabilmente, anche Tabitha non sarà all’oscuro…ma Tabitha esiste in Riverdale ora? Non era al liceo con i nostri ragazzi quindi potrebbe dover ancora arrivare e potrebbe non sapere nulla fino a quando non incontrerà Jug, non so, ho questa sensazione.

"Night of the Comet"

E parlando di Jug e Tabitha, voi sapete quanto io sia una Bughead incallita ma il loro ultimo appuntamento in “Night of the Comet” è stato qualcosa di magico, mi sono così commossa a vedere il loro futuro in un minuto con i loro figli e loro da anziani che, per un secondo, non ho più pensato a Betty ma solo a loro e alla paura che avevano di morire e di separarsi.

Probabilmente anche per loro ci sono varie versioni di futuro e ho il sentore che ci abbiano fatto vivere quella di Tabitha e Jughead insieme in questo modo perchè non sarà questo l’endgame altrimenti sarebbe una specie di spoiler e, di sicuro, non avrebbero fatto chiedere ad Archie la mano di Betty poco prima di farli finire negli anni ’50 così tanto per…

Insomma è tutto di nuovo in ballo quindi…balliamo.

Ovviamente non abbiamo avuto un finale felice per le Choni e anche qui, staremo a vedere, nulla è definito anche perchè abbiamo visto tutti le espressioni sui loro visi ma mattina dopo, hanno mentito perchè son certa che per quanto non fossero le loro anime ma quelle delle loro antenate abbiano di sicuro sentito qualcosa a livello fisico visto che i corpi erano i loro e, soprattutto, erano entrambe imbarazzate al risveglio, deve essere destabilizzante svegliarsi con la propria ex nel letto con decisamente pochi vestiti addosso.

"Night of the Comet"

L’effetto speciale di Abigail su un vetro lasciava molto a desiderare, è vero ma almeno l’antenata ha dato una via di fuga per vincere contro Percival e la Cometa e sono felice che l’abbiano fatta riscattare in qualche modo anche se, senza un tornaconto personale, non avrebbe mai dato il suo aiuto.

Della proposta Barchie io non parlo proprio, sono talmente nauseata da questa coppia che non ho proprio più parole.

Mi sono stancata del ruolo che hanno dato ad Archie, povero grande eroe incompreso di cui tutti sono fieri ed orgogliosi perchè ha seguito le orme del padre diventando addirittura meglio di lui…lo dico?

Fred Andrews lo prenderebbe a schiaffi per tutte le cretinate che ha detto e che ha fatto, non scherziamo su.

Ha chiesto la mano di Betty per paura la prima volta e Betty gli ha semplicemente ricordato che è normale aver paura perchè è umano averne…quale donna vorrebbe ricevere una proposta dettata dalla paura?

E quale donna rifarebbe la proposta in un momento simile e dopo essersi sentita dire: “Abbatterò quella barriera per tornare da te e sposarti”?

Non sono più due adolescenti e queste battute da diabete hanno proprio stancato, sei un uomo Archie, fai l’uomo, non ti mettere a picchiare una barriera con una mazza ferrata senza alcun motivo valido se non quello di fare l’eroe e di far vedere quanto sei forte.

I veri uomini non hanno bisogno di ostentare o di cercare sempre di farsi dire quanto si è forti, validi e coraggiosi…e Archie lo fa da sempre, non c’è bisogno che tragga io le conclusioni.

Voto all’episodio “Night of the Comet”: 9, sono davvero entusiasta per quello che ho visto e per come hanno gestito il tutto.

E siamo giunti anche quest’anno alla fine della stagione, per Riverdale non ci leggeremo per molto tempo visto che la settima stagione non debutterà in autunno ma devo dire che abbiamo bisogno tutti di una pausa e di dedicarci ad altro, almeno per un po’ prima di concludere questo viaggio iniziato davvero tantissimi anni fa.

Ne approfitto per dirvi che a settembre potrete rileggermi nelle recensioni di SKAM Italia 5 quindi vi aspetto e poi per il resto continuate a seguirci per qualsiasi aggiornamento e, di sicuro, rivedrete la mia firma sotto altri contenuti.

Vi abbraccio forte e vi ringrazio per essere stati dei validissimi compagni di quella che sembra essere stata una completa allucinazione ma che, grazie a voi, è stata comunque una grande avventura.

Vorrei dedicare un secondo a Giada, la mia compagna di visione degli episodi della sesta stagione di Riverdale, senza di te non sarebbe davvero stato lo stesso e sentirti ridere per qualche idea bizzarra, per te sempre geniale, che mi veniva all’improvviso nel mentre preparavo le recensioni mi ha sicuramente dato una marcia in più o, forse, mi ha semplicemente ricordato quanto la scrittura sia la mia forma massima di espressione. Alle nostre nottate folli.

Alla prossima.

"Night of the Comet"

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Irene

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.