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Orange is The New Black,  Recensioni,  Telefilm

Orange Is The New Black – Recensione 7×04

Buongiorno a tutti e ben tornati all’Inferno. Scusate, ma non c’è altro modo di chiamare questa stagione di Orange Is The New Black: ogni episodio è una pugnalata al cuore che mi lascia con l’amaro in bocca per ore. E non siamo neanche a metà stagione! Quanto altro ci faranno soffrire prima di darci il lieto fine? Anzi, ci sarà un lieto fine? I mean, di certo non mi aspetto una conclusione alla Disney, ma una sembianza di pace non mi sembra chiedere troppo. Per adesso non vedo nessuna luce in fondo al tunnel, però, solo un infinito mare di disperazione. Il titolo di questa 7×04, How to Do Life, è incredibilmente appropriato: come si sopravvive? Io non ne ho idea, quindi iniziamo con la recensione che è meglio.

Una delle poche gioie di questa stagione è Nicky, che con i suoi commenti tanto aspri quanto sarcastici e la sua immancabile insaziabilità sul fronte nuove conquiste si riconferma uno dei miei personaggi preferiti. Aiutata dalla sua ironia cerca di vivere con più serenità possibile, anche se rimane ben consapevole delle ingiustizie che la circondano. Il discorso che ha fatto all’inizio su come l’America sia cambiata e su quanti pregiudizi ci siano lo dimostra. La non proprio sottile frecciatina all’attuale Presidente degli Stati Uniti è stata senza prezzo.

Quando le detenute hanno iniziato a servire il pranzo abbiamo potuto assistere ad un momento commuovente che aspettavamo da più di un anno: LA REUNION FLARITZA. Hallelujah. Oh my God, oh my God, oH MY GOD. Ho un po’ urlato quando le ho viste abbracciarsi, lo ammetto. Le due amiche sono state separate per decisamente troppo tempo, non trovate? Era ovvio quanto avessero sentito la mancanza l’una dell’altra, e non avete idea del sollievo che ho provato nel realizzare che né Maritza né Blanca sarebbero state sole un momento di più. Ora ci sono persone che tengono a loro che sanno dove si trovano e che faranno di tutto per aiutarle come possono.

Il primo tentativo, purtroppo, è andato a vuoto: Gloria non è riuscita a trovare Diablo mentre Flaca, dopo la chiamata con la madre della sua bff, ha ricevuto la terrificante notizia che Maritza non ha un certificato di nascita americano perché è nata in Colombia. Ah. Well, sh*t.

Flaca era talmente scoraggiata che non è neanche riuscita a dare la notizia alla sua migliore amica, è semplicemente partita in un discorso sulle patate. Quando ha urlato:

I can’t lose you again!

mi ha fatto male il cuore.

Maritza era a dir poco confusa, fino a che Gloria non le ha spiegato la situazione. Era arrabbiata con sua madre per la bugia, e non capiva perché Gloria la stesse difendendo. Il suo sguardo in risposta? Ouch. Gloria sapeva fin troppo bene di cosa stesse parlando. Tutti i flashbacks con le sue bambine ci hanno raccontato qualcosa di più sul suo passato, sui suoi sforzi e sulle sue speranze che non hanno avuto l’effetto sperato. Ha fatto il possibile per assicurarsi che i suoi figli avessero una vita migliore, ma quando ha raggiunto l’obbiettivo che si era prefissata era troppo tardi. Ha trovato la sua opportunità, ma ha perso le sue figlie. Almeno ora ha un telefono per stalkerarle su Facebook. Ah poi solo io ho pensato che quando voleva farsi fotografare davanti alla vetrina la povera Lourdes sarebbe stata investita? Ridiamo per non piangere.

Altri due personaggi che sono riapparsi dopo un sacco di tempo sono le guardie Bell e O’Neill. Mi ha fatto piacere rivederli: essendo abituata ai soggetti della massima sicurezza – a parte Tamika, lei è fantastica – loro due sono stati uno spettacolo per gli occhi. Scott non poteva che essere l’unico in grado di tener testa a Lorna e i suoi discorsi sui bambini, ed è stato tutto molto bello… finché è durato.

Ragazzi, io non so neanche come parlare di quello che è successo. La visita di Vinnie ha lasciato sia Lorna che me in uno stato di completo rifiuto e disperazione. Ero così felice che suo figlio fosse sopravvissuto, dopo la scorsa stagione ero preoccupata. La prima notizia che abbiamo ricevuto era che il bambino fosse debole ma vivo e, nome a parte, ero tra le stelle. Ora…

Non so cosa dire, giuro. Vinnie e soprattutto Lorna non se lo meritavano. Quella scena non mi ha solo spezzato il cuore, lo ha fatto a brandelli e ha bruciato i resti.

poor Lorna

Il dolore per la perdita del suo Sterling è stato troppo per Lorna, non ha potuto accettarlo. Forse fingere che vada tutto bene può aiutarla, per ora, ma a lungo termine prevedo un disastro. L’unica cosa che mi rincuora è sapere che avrà Nicky al suo fianco quando tutta la farsa andrà, inevitabilmente, all’aria.

Pensavo fosse questa la cosa peggiore che potesse capitare in un episodio, ma mi sbagliavo. Gli autori di OITNB ci stanno colpendo senza pietà, senza darci un secondo per riprendere fiato. Ripeto: siamo solo alla 7×04, cosa hanno in serbo per il finale? Non lo voglio sapere, credo che morirò di dolore prima. Dramatic much? Probabilmente, ma I DON’T CARE.

Non mi interessa perché io ricordo la VERA Taystee, quella che ballava tra i corridoi del Litchfield e che sorrideva sempre. Ricordo anche il suo coraggio e la sua determinazione nel richiedere giustizia per la sua migliore amica. Beh, non c’è stata alcuna giustizia né per Poussey né per lei. Tutto il contrario. Taystee ora pensa di essere sola: il sistema giudiziario l’ha delusa, le sue amiche l’hanno tradita e la prospettiva di una vita dietro le sbarre la spaventa e disgusta a tal punto dal pensare di volersi togliere la vita. Anzi, molto più che pensare. Come primo tentativo ha chiesto a Daya delle pillole per causare un’overdose, e quando le sono state negate ha cercato di impiccarsi nella sua cella.

Se non sono viva, allora non sono in prigione.

if i’m not alive, then i’m not in prison

No okay, scherzi a parte, in quei minuti avevo il cuore in gola e le lacrime agli occhi. L’impatto emotivo è stato amplificato anche dalle parole che Cindy stava leggendo in sottofondo.

Punishment is not the answer. Giving up is not the answer. We have to find our own answers, and that can feel like it’s beyond our strength. But all we have to do first is TRY.

Heartbreaking.

Grazie al cielo non è andata a fondo, non lo avrei sopportato. Spero che qualcosa migliori, che le sia accettato il ricorso, che un piccione entri nel carcere e le dia speranza, I’ll take ANYTHING.

Prima di lasciarvi devo spendere due parole anche per le mie Vauseman. Ho trovato estremamente divertente la McCullough che ci provava con Alex – poverina, non lo sa che non ha speranze? A parte questo odio che la stia ancora ricattando e che la costringa a vedere caricabatterie portatili per lei. Non ha idea di cosa sta facendo, e lo sa. Spero solo che Alex non ne paghi il prezzo.

La Vause, comunque, è finalmente riuscita a dire a sua moglie cosa è successo da quando è stata rilasciata. Piper, da brava rincoglionita, pur avendo un’esperienza diretta su come funzionino le cose in prigione ha chiesto se si potesse sPorGeRe DeNuNcIa. *face palm*

E a proposito di Piper…

Orange 7x04

La sua felicità è durata esattamente quei due secondi e mezzo che si vedono nella gif. Subito dopo, infatti, suo padre le ha negato il giorno libero per andare a visitare sua moglie in prigione, Alex l’ha chiamata dandole le brutte news dalla prigione e sempre suo padre le ha fatto una scenata per delle stupide penne. Sinceramente sarei esplosa pure io. Capisco a pieno sia la torta che l’alcol, ma iniziare a bere non è una buona idea. Aveva bisogno di sfogarsi in qualche modo, però. Spero non diventi un’abitudine.

Okay, questo è tutto gente! Amici non so voi ma dopo questo episodio a me fa un po’ male l’anima. Vi ringrazio per essere arrivati fino a qui; ringrazio anche la mia partner in crime Sara che mi ha dato la forza necessaria per finire questa recensione senza andare a piangere in un angolino. Vi do appuntamento a lunedì con lei, continuo a ripeterlo ma è verissimo: siete in ottime mani. Buon fine settimana!

Martina

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Vediamo cosa posso dirvi su di me. Studentessa di lingue? Probabilmente non vi interessa. 23 anni? Solo anagraficamente, dentro sento di averne come minimo 80. Telefilm addicted? Duh. Personaggi preferiti? Tutti al cimitero. Le mie ship? Never canon. Insomma, mai? 'Na gioia.