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Orange is The New Black,  Recensioni,  Telefilm

Orange Is The New Black – Recensione 7×10

Buongiorno a tutti ragazze e ragazzi e ben tornati in una nuova recensione di Orange Is The New Black, a.k.a, come ha giustamente detto Sarala serie dell’annientamento. Per la gioia della nostra sanità mentale mancano “solo” tre episodi alla fine, e menomale, perché ogni volta è una pugnalata alle spalle. Siamo quasi alla fine, non molliamo e iniziamo subito a parlare di questa 7×10, dal titolo The Thirteenth.

I flashbacks di questo episodio riguardavano Alex, tuttavia credo che Nicky le abbia assolutamente rubato la scena. E non lo dico solo perché vorrei prendere la Vause a testate per come si sta comportando, giuro. Lo dico perché Nicky sta continuando a difendere il suo posto speciale nel mio cuore essendo semplicemente se stessa. Di solito riesce sempre a strapparmi un sorriso, ma questa volta è la persona che mi ha fatto piangere più di tutti. Quella ragazza è come Patterson di Blindspot: appena è vagamente felice succede qualcosa che, oltre a distruggerla emotivamente, la fa dubitare di se stessa.

Una piccola gioia era arrivata sotto forma di una bellissima e dolcissima ragazza araba. La relazione di Nicky con Shani era recente, ma non per questo non importante. Da pochissimo aveva scoperto lo scandaloso dolore che la ragazza aveva dovuto subire e dove altri sarebbero scappati a gambe levate, lei è rimasta. Dopo una rivelazione del genere non tutti avrebbero reagito come Nicky, non tutti sarebbero stati così di supporto. È chiaro che tenga a Shani, e che avesse preso sul serio la promessa di aiutarla a stare bene. Le loro scene sono state dolcissime, anche io e il mio cuore Nichorello lo possiamo ammettere.

Tuttavia, anche questo briciolo di felicità le è stato strappato via, dato che Shani verrà presto deportata. Questo,  ovviamente, senza aver potuto vedere un avvocato, e probabilmente senza la possibilità di dire addio a Nicky, dato che lei ora vuole rimanere al fianco di Red e Lorna. Sono abbastanza nauseata dai metodi dell’ICE, e vedere certi abusi mi fa ribollire il sangue nelle vene. Inoltre, non voglio pensare a quanto Nicky ce l’avrà con se stessa se non potrà dire addio a Shani, dato che non è a conoscenza della lettera che ha ricevuto.

La cosa tristemente divertente è che questa orribile, ingiusta situazione è solo la punta dell’iceberg per la nostra Nichols. L’universo deve essersi fatto una grossa risata a sue spese, perché entrambe le persone che ama di più al mondo – sua madre e la sua anima gemella – stanno soffrendo incredibilmente.

Terminare la 7×09 con una Lorna fuori di sé che naviga per i corridoi di massima sicurezza è stata una mossa da criminali, soprattutto dopo averci mostrato quello che le era successo prima della prigione. Ero davvero preoccupata, non perché pensavo sarebbe scappata ma per le conseguenze che sapevo avrebbe subito. Le guardie della prigione sono un branco di incompetenti e/o violenti ed era scontato che le avrebbero fatto del male in qualche modo. E come volevasi dimostrare, per la paura Dixon ha sparato a Lorna, colpendo sia lei che la gallina che stava accarezzando con una scossa elettrica. Come se quella fosse l’unica mossa che tre uomini armati potevano giocare contro una detenuta alta la metà di loro. Bravi, davvero.

Tamika, ovviamente, si è dimostrata ancora una volta l’unica con un briciolo di cervello. Promuoverla è stata l’unica decisione sensata di quel mostro di Linda e a proposito, anche questa settimana ribadisco quanto mi stia sul cazzo. Siete sorpresi? No? Bene, manco io.

Comunque, tornando a Lorna, vederla così vulnerabile e indifesa mi ha spezzato il cuore. Il suo incontro con Vinnie l’ha davvero devastata, e per la seconda volta ha sperimentato una perdita di memoria. Nicky si è sempre presa cura di lei, e lo farà sempre (#NICHORELLO), ma Lorna ha bisogno di un aiuto professionale. Almeno non deve affrontare tutto da sola. Non è giusto, però, che Nicky si senta in colpa: si considera una stronza, ma in realtà è una persona straordinaria, e fa quello che può.

Orange Is The New Black 7x10

L’altra persona che sente di aver deluso è Red, ma anche in questo caso non c’era niente di diverso che avrebbe potuto fare. Aveva già avuto il coraggio di affrontarla, suggerendole di cercare aiuto, ma era stata ignorata. L’incidente in cucina è stato il punto di rottura. Una volta in infermeria Red è stata sottoposta ad alcuni esami, il cui risultato ha fatto piangere me, lei, Nicky, il mondo intero: soffre di demenza. Ce lo aspettavamo tutti, tuttavia è stato comunque FUCKING HEARTBREAKING.

Red ha sempre avuto un intuito infallibile e uno spirito che bastava per tutta la sua famiglia, e ora ha scoperto che non potrà più essere la stessa. Non è giusto. La demenza continuerà a progredire e so che non è qualcosa che si poteva evitare, ma la rapida progressione è stata peggiorata dal delirio causato dall’isolamento e questo mi fa infuriare. Red non se lo meritava, eppure era lei che si scusava. Che tristezza. Vado un attimo a sbattere la testa contro un muro e torno.

Orange Is The New Black 7x10

Okay, passiamo oltre che è meglio. Piccola parentesi: vogliamo portare un traduttore a quella povera donna del centro di detenzione dell’ICE? Sono diversi episodi che cerca di dire qualcosa, e in cucina si è preparata qualcosa che poi si è riportata al letto. What’s her deal? Cosa stava facendo? Se qualcuno lo ha capito vi prego scrivetemelo perché sono curiosa AF.

Parlando delle Vauseman, invece, ho un po’ (tanto) sorriso (pianto) quando ho visto il loro primo incontro: erano bellissime, aiuto. Le cose erano diverse, ma neanche più di tanto, a pensarci. Alex aveva una relazione stabile che ha mandato all’aria perché si sentiva esclusa, dato che la sua partner sembrava non dover più dipendere da lei, quindi ha cercato un rimpiazzo in una nuova, inesperta conquista che avesse bisogno di lei. Vi sembra familiare?

Orange Is The New Black 7x10

Orange Is The New Black 7x10

This is what you do. You are so afraid of losing control that you just blow shit up before anyone can hurt you.

Preach alla ex di Alex che l’ha capita perfettamente, a quanto pare. Tutto andava brillantemente per le Vauseman quando erano entrambe in prigione, ma ora che Piper si sta rifacendo una vita Alex si è allontanata. E capisco la gelosia, ma:

  1. La proposta di andare a letto con altre persone è partita da LEI
  2. Piper, per assurdo, è quella più onesta tra le due, mentre Alex mente e ha segreti
  3. Per adesso, Piper e Zelda sono solo buone amiche, they’re not sleeping together (yet), quindi Alex per favore CHILL THE FUCK OUT

Cioè, come si permette di portare la McCullough nelle docce, il posto Vauseman per eccellenza? COME OSA? Prima guardava la guardia al posto di sua moglie attraverso il vetro della sala delle visite e ora questo? Riporto esattamente le parole della mia partner in crime, perché calzano a pennello anche stavolta:

No, non capisco, non comprendo, NON ACCETTO e MI RIFIUTO.

Incredibilmente, invece, sono fiera di Piper. Scioccante, vero? Lo so. Ma non posso che essere felice per lei, quando vedo che sta vivendo la sua vita dopo la prigione in un modo meno autodistruttivo e più onesto. Odio ammetterlo, ma Zelda sta avendo una buona influenza: ha anche convinto la Chapman a riappacificarsi con Larry e Polly. La chiamata è stata un po’ imbarazzante, soprattutto con Polly che non sembrava troppo felice di risentire la sua ex migliore amica. Non si è neanche soffermata sul fatto che fosse uscita di prigione, l’ha considerata poco e niente. Larry, invece, ha avuto una reazione più genuina e non ha avuto paura a fare un passo verso Piper.

Rivederli tutti insieme mi ha riportato alla prima stagione, ma le dinamiche del loro rapporto ora sono totalmente diverse. Non si erano lasciati nel migliore dei modi, e ora Polly è di nuovo incinta… Piper si è comportata in modo estremamente maturo, anche se la situazione era abbastanza assurda e surreale. Devo un grazie a Zelda che era lì a confortarla, ma l’abbraccio che si sono date dopo è durato fin troppo per i miei gusti.

Moving on, una scena a mio parere sottovalutata è il confronto tra Maria e Dixon. Il corso di Caputo si sta dimostrando estremamente utile, e non solo per le detenute. In questo episodio anche una delle guardie ha avuto la possibilità di parlare con chi gli aveva fatto del male. Durante la sommossa del Litchfield Maria era stata il carnefice, e Dixon la vittima: poter parlare di tutto quello che aveva passato per colpa sua è stato come togliersi un peso, è stato un momento catartico (e leggermente imbarazzante) che è terminato con un abbraccio di gruppo.

Anche Caputo ha sperimentato gli effetti positivi del suo corso: immedesimandosi nella vittima ha avuto un’epifania, e si è reso conto che forse Susan Fischer non aveva poi tutti i torti. Ignorando Fig, ha rivelato tutto anche a Tamika e penso che abbia fatto la cosa giusta. Aveva sbagliato, e ho apprezzato un sacco che abbia ammesso i suoi errori. Anche lui ha fatto un bel salto come personaggio, spero che lui e Fig siano felici.

La cosa più noiosa e fastidiosa che sta accadendo in questa stagione di Orange Is The New Black è la corsa di Daya verso il trono di regina dello spaccio. Aleida è la concorrenza, e anche se il suo personaggio mi piace non potrebbe fregarmene di meno di chi l’avrà vinta. I simply don’t care. È una cosa degna di nota solo perché disturba l’apprendimento di Doggett, e questa è una cosa che non accetto. Per fortuna anche altre detenute la pensano come Tiffany, e mostrano un fronte unito contro le provocazioni delle Diaz. Ci tengo però a riportare la frase che ha detto la tizia di cui non ho mai saputo il nome, perché è stata troppo EPICA:

Do you need a towel, or something? ‘Cause you sad life is leaking all over the place.

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In tutti questi casini Suzanne e Lolly sono l’unica cosa che migliora un po’ il mio umore, anche se purtroppo non possono fare miracoli. Quelle due insieme sono troppo comiche, se poi aggiungiamo anche un pollaio è ovvio che diventino ancora più interessanti. Smetto subito di ridere se penso a come quello che loro stanno facendo con le galline possa essere considerato un’analogia del sistema giudiziario, e soprattutto dell’ICE con la loro paura del diverso.

Okay ragazzi, giuro che ho finito. L’infinita recensione si conclude qui, perdonatemi lo sproloquio. Vi do appuntamento a lunedì, come sempre, con la mia incredibile partner in crime Sara che si occuperà della 7×11. Buon weekend!

Martina

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Vediamo cosa posso dirvi su di me. Studentessa di lingue? Probabilmente non vi interessa. 23 anni? Solo anagraficamente, dentro sento di averne come minimo 80. Telefilm addicted? Duh. Personaggi preferiti? Tutti al cimitero. Le mie ship? Never canon. Insomma, mai? 'Na gioia.