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American Horror Story,  Recensioni,  Telefilm

American Horror Story: 1984 – Recensione 9×03

Ciao ragazzi e benvenuti in questa a recensione di American Horror Story: 1984 in cui parliamo del terzo episodio, Slashdance.

Spoiler del mio pensiero su questo episodio:

Slashdance

Chi mi segue dall’inizio della stagione sa benissimo che ho visto il potenziale di questo 1984 sin dal primo episodio, ma trovo che stia migliorando settimana dopo settimana.

Questo Slashdance è stato ricco di colpi di scena ed ha ribaltato le carte in tavola, portando il nostro gruppo di protagonisti a diventare i veri cattivi di questa stagione. Tutti loro nascondono un segreto oscuro che probabilmente li collega a Camp Redwood molto più di quanto immaginassimo.

Una sorta di so cosa hai fatto ci riporta, grazie a dei flashback comuni negli slasher anni ’80, ci mostra il passato oscuro di ben due personaggi, lasciando invece in sospeso il terzo e forse unico di cui non avremmo mai sospettato. Ma andiamo per ordine e parliamo con calma delle sorprese che Slashdance ci ha riservato.

  • L’infermiera Rita in realtà non è l’infermiera Rita.
    Se nella scorso episodio abbiamo visto la donna fuggire, dopo un attacco di Mr. Jingles, cercando aiuto nel nostro gruppo di protagonisti, questa settimana l’abbiamo vista prendere le redini della situazione, trasformandosi nel vero cattivo della stagione.
    Dietro al ritorno del più grande assassino di quella zona, rinchiuso da ben quattordici anni per aver trucidato orribilmente un intero campeggio, si nasconde proprio lei ed la sua, chiaramente malata, voglia di scoprire cosa si nasconde nella mente di un serial killer. Rita – che in realtà si chiama Donna -, ha incontrato diversi serial killer importanti, tra cui il famigerato Ted Bundy e di certo non poteva farsi sfuggire una personalità tanto complicata ed interessante quanto quella di Mr. Jingles.
    Ma da qui a spingerlo ad uccidere, c’è una bella differenza. Come ha intuito subito anche lo stesso Mr. Tintinnio, è chiaro che dietro alla proposta della donna non ci sia soltanto uno scopo scientifico. Sì, forse Rita vuole davvero estinguere la “razza” dei serial killer ma abbiamo capito che c’è qualcosa sotto che la spinge a tanto.
    Personalmente, non credo che lei sia un’assassina. Il fatto che non abbia ucciso la vera dottoressa Rita (che ha purtroppo, fatto comunque una brutta fine per colpa sua) la dice lunga, ma lo stesso fa anche ciò che ha fatto a Brooke (che comunque so non morirà, dato che potrei mettere entrambe le mani sul fuoco per scommettere che lei sia la final girl di 1984!). Sono molto curiosa di scoprire cosa la spinge a comportarsi in questo modo e, soprattutto, cosa l’ha spinta a voler studiare proprio Mr. Jingles tra tutti. Che sia, in qualche modo, immischiata in tutta la storia di Camp Redwood? Voi cosa ne pensate?
Slashdance
  • Ray era, forse, il più oscuro di tutti. Chi l’avrebbe mai detto che, tra tanti serial killer, proprio uno dei nostri protagonisti sarebbe stato il peggiore di tutti? Quello che ci ha raccontato, del suo passato, non solo è stato raccapricciante (il modo in cui si è disfatto del corpo, senza neanche assicurarsi che il suo cuore battesse ancora. Ed era un suo “amico”) ma ha anche abbandonato i suoi amici nel momento del bisogno, come Chet che, dopo averlo salvato dalle grinfie del Night Stalker è stato abbandonato a morire, nel momento del bisogno o come ha lasciato sola Montana (di cui parleremo tra poco). Comunque, passato oscuro o no, come avevo previsto, è stato proprio lui il primo a morire ed anche in un modo piuttosto brutale, aggiungerei. Non possiamo certo dire che non se lo meritasse, comunque…
Slashdance
  • Montana è l’ultima persona di cui avrei mai sospettato. Okay, è chiaro che Ryan Murphy abbia voluto dare a Billie Lourde un ruolo completamente nuovo e distante da quelli che ha interpretato sino ad ora, ma non avrei mai pensato che Montana fosse in combutta con il Night Stalker e che fosse mandante di un omicidio. Non sappiamo ancora chi a chi lei si riferisse a fine episodio, ma ne conosciamo il sesso. Sappiamo che è una lei e sul web c’è già chi ipotizza che si tratti di Brooke, magari per qualcosa che ha a che vedere con la strage avvenuta al suo matrimonio, ma io non ne sono sicura… insomma, non credo che il legame tra il Night Stalker e Margaret fosse davvero sincero a questo punto, soprattutto considerando che quest’ultima gli aveva chiaramente chiesto di non uccidere più nessuno, oltre Mr. Jingles e ad inizio episodio il nostro Richard Ramiretz ha tentato proprio di uccidere Ray. E se il web si sbagliasse quindi e non fosse Brooke il bersaglio di Montana? Se il fatto che la donna sia sopravvissuta si colleghi al segreto della bionda, di cui non siamo ancora venuti a conoscenza?
    Voi cosa ne pensate? Avete qualche teoria?
    Ciò che è certo è che io ancora non posso credere ai miei occhi.
Slashdance

Insomma, Slashdance ha aperto una porta oscura su tutti i nostri protagonisti, tranne che su Xavier che, da volto dell’Anticristo in persona nella scorsa stagione si è trasformato nel vero angelo di 1984, strappandoci anche qualche risata nei momenti più pregni di suspance.

Insomma, nel complesso anche Slashdance mi è piaciuto, aprendo tanti spunti interessanti per la stagione. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con me oppure avete qualche critica da muovere a questa prima parte di stagione?

Fatecelo sapere qui sotto, oppure sulla nostra pagina Facebook.
Io come sempre vi ricordo l’appuntamento della prossima settimana con True Killer (che già dal titolo promette piuttosto bene!) e di cliccare QUI se vi siete persi gli appuntamenti precedenti.

Alla prossima settimana,

Veronica

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Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.