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"Tangerine"
Recensioni,  Riverdale,  Telefilm

Riverdale – Recensione 4×09 “Tangerine”

“Tangerine”, in effetti come nome per un episodio mandato in onda durante questa stagione è decisamente adatto anche se, come parola chiave per innescare degli attacchi psicotici indotti dall’ipnosi, è originale e no sense forse.

"Tangerine"

“Tangerine”, una semplice parola che ha fatto quasi uccidere una persona e che, probabilmente, sarà la causa e l’innesto della reazione che, a quanto pare e purtroppo, avrà Betty nei confronti di Jug e, leggete leggete, ho la sensazione che la ragazza colpirà il proprio fidanzato per rimettere in ordine il passato che, mentalmente, ha alterato.

https://www.shopyourtv.com/2019/12/11/riverdale-season-4-episode-9-bettys-peach-bed-sheets/

Avete notato che il soggetto delle lenzuola del letto di Betty era una pesca? Forma e colore simile a quella del mandarino. Beh, sapete quanto io possa amare questi piccoli dettagli e, ovviamente, nemmeno questa volta è passato in secondo piano questo aspetto.

Un mid-season finale davvero con i fiocchi, c’è da dirlo, ho amato ogni singolo minuto dell’episodio ed è stato sicuramente uno di quelli in cui sono riuscita a non odiare Archie perché, finalmente, gli hanno dato una parvenza di essere umano sensibile e con un cervello, non di una mina vagante che agisce senza pensare e senza considerare i rischi e, infatti, grazie per non aver fatto durare continuativamente questo modus agendi che altrimenti avrei rischiato seriamente qualche scompenso psichico.

Archie è intelligente e furbo per qualche minuto poi ritorna ad essere impulsivo e per nulla riflessivo finendo per combinare guai per poi rendersi conto di aver sbagliato e di voler recuperare quando, forse, è troppo ma davvero troppo tardi.

Non mi sono occupata della recensione della 4×08 perché ho avuto degli impegni lavorativi che mi hanno tenuta lontano da casa lo scorso weekend e, di conseguenza, lontana dalla possibilità di scrivere al pc e di vedere il penultimo episodio mandato in onda visto che il pc era comunque con me ma ho visto entrambi gli episodi questa mattina e i riferimenti ad entrambi mi sovvengono più rapidamente e, inevitabilmente, saranno presenti in questo articolo di oggi."Tangerine"

Archie sta soffrendo e sta gestendo male questo malessere e, purtroppo, non riesce a non farsi sopraffare dalla rabbia, dal risentimento, dal lutto, dal senso di ingiustizia e di onnipotenza che lo opprimono irrimediabilmente. In realtà tutti i ragazzi di Riverdale non riescono a controllare le proprie emozioni di situazioni più grandi di loro e, il più delle volte, non riescono a chiedere aiuto nonostante ne abbiano bisogno.

 

Vorrei soffermarmi per qualche secondo alla frase detta da Archie in merito al fatto che le persone crudeli continuano a vivere e a fare del male restando impunite mentre poi persone buone e generose, dei veri e propri fari che illuminano il buio e la vita degli altri, come suo padre, smettano di vivere troppo presto e ingiustamente."Tangerine"

Attenzione, non sto dicendo che la morte sia giusta in certi casi, sto solo sottolineando quanto sia vero che l’erba cattiva non muore mai o, comunque, non venga punita per il male che ha arrecato.

Archie soffre perché non riesce a capacitarsi dell’ingiustizia della vita che toglie a chi meriterebbe tanto/di più e non toglie o dà a persone con l’anima nera come la pece e, a quell’età e forse a tutte le età, è comprensibile ma non lo è ciò che fa Archie per soffocare questa rabbia e per canalizzarla. Sta già facendo del bene con il centro sociale, non c’è bisogno di altro ma, purtroppo, non riesce a darsi un freno e FP non avrebbe dovuto dargli corda, il ragazzo non avrebbe mantenuto la promessa, era chiaro fin dall’inizio.

"Tangerine"

E’ stato bellissimo rivedere FP con la giacca di pelle nera dei Serpents ma ormai sento che quello non è più il suo mondo e lo sparo finale me ne ha dato conferma, è sembrata la chiusura di un cerchio e direi che per FP sia proprio finita l’era delle motociclette, delle giacche di pelle e delle scazzottate in strada.

Il colpo di scena ci è stato dato con l’arrivo di Frank, il fratello di Fred Andrews e spero che FP, la mamma e lo zio possano aiutare seriamente Archie a rinascere.

"Tangerine"

Sono molto felice della crescita di Cheryl, negli ultimi due episodi Madelaine è stata davvero straordinaria, sta maturando come attrice e, nonostante sia sempre stata molto talentuosa e in grado di farmi emozionare praticamente sempre, è riuscita a passare ad un livello successivo che me la sta facendo amare sempre di più.

"Tangerine"

La nostra rossa in “Tangerine” è riuscita a lasciar andare il passato e a lasciare che il cadavere del fratello potesse riposare in pace credo sia stata la chiusura del cerchio della storyline che dura dal primo episodio della prima stagione di Riverdale.

“Tangerine” ha finalmente concluso il percorso di Jason e Cheryl ed è stato d’impatto vedere il sipario metaforico chiudersi lì dove si è aperto e cioè nelle acque dello Sweetwater River.

Non mi aspettavo il ritorno di Penelope Blossom e, giustamente, la sua storyline non è ancora terminata visto che è stata rinchiusa nel bunker protagonista di tutta la terza stagione dello show ma anche la donna ha avuto una chiusura del cerchio, rinchiusa lì dove ha avuto inizio il gioco mortale.

Due sono gli argomenti rimasti per la recensione che sarà l’ultima fino a fine gennaio quando ritornerà Riverdale dopo la pausa e sono anche delicati e difficili da trattare soprattutto per quello che significano e che comporteranno nello show.

Il ripetere per tre volte “Tangerine” non ha sortito un effetto immediato in Betty che non è caduta in uno stato di ipnosi incontrollato ma, anzi, pienamente conscio e riflessivo che le ha permesso di modificare, almeno nella sua mente, il passato e precisamente il momento in cui ha ucciso il suo caro Caramel, un gatto sofferente la cui vita non sarebbe dovuta terminare per mano di Betty.

Beh, io vorrei farvi porre l’attenzione alle mani insanguinate di Betty e alla pietra che stringeva che, fateci caso, sono le stesse caratteristiche che ritroviamo nel flashforward in cui Jug è a terra, morto e sanguinante.

E’ come se la nostra ragazza avesse dovuto e voluto, inconsciamente e non volutamente, rimettere in equilibrio il passato cambiato da lei stessa e per farlo c’è stato bisogno che colpisse Jug con le stesse modalità con cui aveva colpito Caramel, non credo che abbiano utilizzato un sasso in entrambi i casi per coincidenza, anzi, credo sia tutto studiato.

Abbiamo anche visto che sono stati Donna ed il biondino dei miei stivali ad accusare Betty, Archie e Veronica per l’omicidio di Jug quindi mi viene da chiedermi…perchè erano insieme quella notte? Cosa è successo? Perché è morto Jug?

(Vorrei solo dirvi che non riesco nemmeno a pensare che Jug sia morto, quando ci fu la scena in cui venne picchiato e quasi bruciato vivo ricordo di aver pianto ma sapevo non sarebbe morto mentre qui…ne abbiamo quasi la certezza e sto sperando davvero non sia così visto che è il mio personaggio preferito in assoluto)

Continuando proprio a parlare di Jug sono contenta di aver conosciuto il nonno e di aver saputo qualcosa in più della storia legata ai Baxter Brothers ma avrei voluto che il vecchio rimanesse e andasse a trovare il proprio figlio visto che sa di aver sbagliato con la propria famiglia. Siamo davvero sicuri che quello sia il nonno di Jug e non un semplice figurante messo lì da DuPont? Io credo di poterlo essere, sinceramente.

In “Tangerine” abbiamo scoperto che Jug ha accettato di diventare il nuovo ghostwriter dei Baxter Brothers ed è appena entrato nella setta dei Penna ed Ossa ma cosa comporterà tutto ciò? A quanto pare ha la spilla di Chipping ora e…non prevedo nulla di buono.

Voto all’episodio: 9

Per la recensione di “Tangerine” è tutto, vi do appuntamento a gennaio lasciandovi il promo della 4×10 e cogliendo l’occasione per augurarvi buone feste e per dirvi che è sempre una gioia scrivere per voi e con voi.

Sicuramente avremo modo come blog di farvi gli auguri di buon Natale e di buon anno al momento giusto ma da Irene in una recensione credo proprio di no.

Un bacio grande e a presto, non dimenticatevi di me, mi raccomando e, anzi, recuperate le vecchie recensioni che vi siete persi nel caso in cui ne abbiate mancata qualcuna.


Irene

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.