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"The Ides of March"
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Riverdale – Recensione 4×13 “The Ides of March”

“The Ides of March”, non stiamo parlando della storia romana ma di un episodio di Riverdale, forse uno dei più complicati, sofferti e lenti della quarta stagione.

"The Ides of March"

La lentezza l’ho riscontrata nella narrazione e, forse, nell’inserire tre storyline diverse all’interno di un episodio che si sarebbe dovuto concentrare solo su Jughead, ho trovato questa scelta molto dispersiva ma credo sia stato giusto procedere in questo modo per disorientarci ancor di più.

Prima di cominciare vi rimando alla sezione del nostro sito dedicata alle recensioni di Riverdale, nel caso in cui ve ne siate persi qualcuna.

"The Ides of March"

Vorrei occuparmi prima di tutto il resto per poi soffermarmi sul simbolismo nella scelta del titolo e su, purtroppo, l’omicidio di Jug avvenuto nel tempo presente e non semplice come anticipazione di ciò che sarebbe stato.

Mi sono sempre lamentata del modo in cui Archie e Ronnie hanno sempre affrontato i problemi e cioè con il sesso, la seduzione e il lasciare scorrere per concentrarsi sull’attrazione e sui corpi e, ovviamente, non ho cambiato idea adesso vedendo “The Ides of March” ma devo dire di capire molto bene il perché del comportamento di Veronica.

Ha paura di perdere suo padre e, in un modo del tutto sbagliato, probabilmente, vuole vivere senza controllo, divertendosi non pensando al futuro semplicemente perché ne è terrorizzata ancor di più del normale visto che la vita le ha bussato alla porta facendole capire che tutto può succedere, sia in positivo che in negativo.

Quando qualcosa tocca il nostro quotidiano è come se aprissimo gli occhi rendendoci conto che qualsiasi cosa può succedere a chiunque e che la vita merita di essere vissuta secondo per secondo e non solo quando un evento ci riporta alla memoria che è importantissima e che la sua preziosità deve essere un memorandum continuo e infinito.

Veronica ha fatto i conti con tutto ciò e, in un percorso alquanto veloce, per fortuna, ha capito, grazie al supporto di Archie, cosa fare per impedire al padre di abbattersi e di cedere alla malattia nonostante ciò che potrebbe comportare.

Sembra aver funzionato ed è la dimostrazione di quanto Ronnie e Hiram siano due facce della stessa medaglia, diverse ma complementari…inscindibili e credo che tutto ciò potrebbe davvero far cambiare quell’uomo che si è rivelato essere senza scrupoli ma sappiamo che certi avvenimenti rivoluzionano la vita e fanno scoprire lati di noi completamente sopiti o che non avremmo mai pensato di avere.

Per quanto riguarda tutta la vicenda di Toni, Cheryl, Luna e Veronica, credo di aver urlato per parecchio durante la scena in discoteca in cui ballavano le prime tre. Se non fosse stata Luna avrei voluto una threesome seduta stante, una scena davvero sexy e magica al tempo stesso.

"The Ides of March"

Amo il girl power e amo la collaborazione tra donne, Toni, Cheryl e Veronica formano un gruppo straordinario e potente, si supportano, si aiutano, si spalleggiano e si fanno valere, stanno diventando delle donne meravigliose e sono proprio fiera di loro, nonostante tutto e in “The Ides of March” abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione della loro forza.

"The Ides of March"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credo anche che l’intervento di Luna sia stato provvidenziale per scuotere Ronnie e far in modo che potesse reagire con tutta la forza e la determinazione di cui è capace. Tutti i forti hanno bisogno di una scossa, ogni tanto, hanno bisogno di una spalla solida su cui poggiarsi quando la vita è troppo pesante da sostenere da soli e quando si concedono di essere deboli come merita ogni essere umano. E la nostra mora ha se stessa, le sue amiche e il suo ragazzo, è in una botte di ferro.

Ora, veniamo a Jug.

Io non riesco a capire cosa sia successo nell’ultima scena di “The Ides of March”.

E’ ovvio che i ragazzi della Stonewall siano in combutta con DuPont per eliminare Jug ma voglio capire perché hanno puntato questo ragazzo fin dall’inizio con lo scopo di disintegrarlo…era troppo scomodo già dall’inizio o lo è diventato con il suo essere semplicemente Jug e uno scrittore e un detective terribilmente  talentuoso e capace di grandi cose?

Ho amato molto la decisione di scandire l’episodio giorno per giorno fino a giungere alle Idi di Marzo, giorno in cui è stato assassinato Giulio Cesare proprio per un tradimento, per IL tradimento di un codardo e di un vigliacco, di un coniglio, appunto.

Non credo sia un caso che Jug abbia indossato un cappuccio a forma di testa di coniglio per poi indossare nuovamente il cappello iconico ed emblematico di ciò che è sempre stato mentre camminava nel bosco seguendo Bret.

Si è trattato di un rovesciamento, il vero coniglio è Bret non Jug.

Sapete quanto io ami i simbolismi e questo è davvero straordinario, Bret vestito da Giulio Cesare fa intendere che verrà ucciso quando in realtà sarà lui ad uccidere facendo in modo che Betty creda di essere un’assassina con un escamotage ben costruito insieme a Donna.

Di quale parola stava parlando? “Tangerine” è stata disattiva ma, forse, Evelyn sapeva come utilizzare il mentalismo per innescare il lato oscuro di Betty.

Sono convinta che non sia stata lei ad ucciderlo e sono quasi sicura che si stia trattando di un doppio piano e non di realtà. Jug aveva in mente un piano di cui era a conoscenza anche Betty, ne sono certa e i ragazzi della scuola ne avevano un altro…i due messi insieme hanno ingannato i due gruppi e noi ma so che Jughead non è morto perché non può esserlo, non dopo tutto ciò che ha vissuto e che merita di vivere ancora.

Avrei tantissimo da dire ma, per oggi, credo di dovermi fermare perché ho le idee così confuse da non riuscire a recuperare un filo rosso articolato come mio solito e “The Ides of March” sarà solo l’inizio.

Nei prossimi episodi vedremo cosa sarà successo ma vorrei venisse analizzata ancor di più la parte psicologica-eliminatoria della mente umana e di ciò che potrebbe succedere con i geni del serial killer che Betty possiede.

Jug non può essere morto e non perché è il narratore ma perché è furbo ed è uno scrittore che doveva scrivere del delitto perfetto…e guardate un po’, il racconto non è stato portato a termine perché lo stiamo vivendo sullo schermo insieme a lui.

Parlare del delitto perfetto non vuol dire che debba per forza esserci un omicidio nella realtà…significa solo saperlo montare bene e non devo dirvi io che ci sono tecniche per far in modo che il battito del cuore si arresti senza però morire davvero. Mi raccomando, non sono cose da provare.

Sapevano cosa sarebbe successo…

"The Ides of March"

Voto all’episodio: 8, sono in fibrillazione, voglio vedere di nuovo Jug sveglio e cosciente, voglio rivedere i baci dei Bughead e voglio sorridere per il suo sorriso e la sua forza e so che succederà di nuovo.

Dopotutto è un Serpents e i Serpents hanno la pelle e la mente dure.

“The Ides of March”, non un giorno qualsiasi, complimenti per il titolo scelto.

Bonus:

"The Ides of March"

  • Come può osare Bret fare una cosa simile? Minacciare e ricattare Jug con la registrazione di un momento intimo tra lui e Betty? Un gesto ignobile e schifoso, inqualificabile. Non si può voler distruggere la reputazione di qualcuno con un qualcosa di privato. E ho amato Jug alla follia per come si è comportato. Lui si che è un vero Uomo.

"The Ides of March"

Vi lascio al trailer SUB-ITA del prossimo episodio.

Irene

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.