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Recensioni,  Shadowhunters: The Mortal Instruments (2016),  Telefilm

Shadowhunters – Recensione 3×08

Eccomi a commentare il penultimo appuntamento con la prima parte della terza stagione di Shadowhunters. La prossima settimana andranno in onda gli ultimi due episodi e già vi dico che ne sento la mancanza, ma per curarsi le ferite di battaglia c’è tempo, meglio tuffarci subito nella recensione.

Non posso che partire con il tentativo da parte dei fratelli Lightwood di salvare il loro fratello con l’aiuto di Magnus. È stata una sofferenza assistere ad un Jace che in ogni modo sputava veleno su tutti nel tentativo di provocarli, farli innervosire e sbagliare mossa per potersi liberare.

Magnus ha messo subito in chiaro le cose sulla pericolosità di sfruttare il legame parabatai per entrare nella mente di Jace, le parole di Alec mi hanno spezzato il cuore e tutte le persone che invece l’hanno criticato mi hanno fatto girare gli zebedei.

Mi chiedo cosa abbia detto di male con la frase “Senza di lui, non sono niente”, visto che il legame tra parabatai è un qualcosa di profondo, quindi nel momento in cui uno morisse anche una parte dell’altro farebbe la stessa fine, senza tenere in considerazione che sono praticamente cresciuti insieme come fratelli. Il problema è vostro e basta, trovate scuse più credibili per scatenare putiferi sul web.
Tornando a noi, anche Izzy viene informata sulla situazione e decide di aiutare Alec nel riportare Jace tra loro. Il primo tentativo fallisce proprio a causa di quest’ultimo che riesce ad opporsi, ma grazie all’idea della ragazza (lo incatenano come Valentine fece con Ithuriel) il secondo va liscio come l’olio almeno per un po’, giusto il tempo per farci versare fiumi di lacrime a colpi di flashback.

Si parte con un allenamento segreto tra i tre durante l’infanzia che mi ha fatto sorridere, poi la sorte ha voluto che i Lightwood si incontrassero separatamente. La prima è Isabelle che incontra il Jace bambino che suona il piano, lei non fatica a conquistare la fiducia del piccolo con il quale lascia la stanza.

Il momento più commovente arriva dopo, quando Alec trova il Jace del presente nel pieno delle sue sofferenze a causa delle torture mentali di Lilith che lo costringe ad uccidere Clary, impedendogli di suicidarsi. Ho pianto davvero tanto quando ha chiesto ad entrambe le persone a cui vuole bene di pugnalarlo. Il suo atteggiamento arrendevole spiega il livello di devastazione mentale in cui si trova, ormai è terrorizzato e privo di speranze tanto da sapere di non avere scampo e le parole che dice in qualche modo si avverano.

Lilith riesce a portarlo via dopo aver scoperto tramite la Regina Seelie dove si trova (solo per salvarsi la pelle) e vorrei soffermarmi proprio sul momento in cui ha aggredito Magnus. Le sue parole mi hanno colpita, non l’ha ucciso (è stato pucciosissimo nel dirle di non fare del male ad Alec e Izzy) perché teme una rivolta da parte di Asmodeus. La Madre di tutti i Demoni ha paura del padre del nostro warlock? Quindi si evince che non siano in buoni rapporti e di conseguenza questa carta potrebbe anche essere giocata nel finale per sconfiggerla.

In ogni caso, per ora il piano per liberare Jace è fallito gettando nello sconforto i tre.

Come sempre in contemporanea abbiamo visto anche altri personaggi rimboccarsi le maniche per aiutare la causa, ad esempio Luke e Simon con i rispettivi amici. Ollie si trova ancora a piede libero e posseduta e allo stesso tempo c’è Clary sotto arresto. Due situazioni complicate che portano Simon alla ricerca della poliziotta e alla scoperta di indizi su cosa abbia in mente Lilith, con l’aiuto di Maia e Jordan con cui si creano delle situazioni imbarazzanti che alla fine sfociano in un litigio tra i due ex, costringendo la ragazza a prendere la decisione di lasciare per un breve periodo la città.

I suoi sentimenti sono al momento confusi e in un certo senso lascia il vampiro in modo semplice e amichevole. Posso dirlo? DAJE CHE ORA I SIZZY HANNO CAMPO LIBERO!

Tornando a Luke, il suo istinto paterno nei confronti di Clary ha preso il sopravvento, farebbe qualunque cosa per lei. Ha scelto di chiedere aiuto a Maryse che non ci ha pensato due volte ad assecondare le sue richieste e così ha scoperto che la ragazza è stata sottoposta a processo con la Spada.

Sappiamo che non può mentire, infatti carotina confessa tutto a Jia, ma ad un certo punto decide di affrontare la situazione a testa alta, lei non ha bisogno di un oggetto per farle dire la verità perché è fiera di se stessa e della scelta che ha fatto e io sono orgogliosa di lei.

Purtroppo la legge degli Shadowhunters è una palla al piede e Jia è più antipatica del nonno di Heidi e della signorina Rottermaier messi insieme, perciò decide di condannarla a morte. Tranquilla Clary, Luke sta arrivando per farti evadere alla Prison Break.

-Marta

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.