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Recensioni,  Shadowhunters: The Mortal Instruments (2016),  Telefilm

Shadowhunters – Recensione 3×15

Puntatina a suon di cazzotti, siete pregati di non far arrabbiare Clary e Maia, grazie!
Scherzi a parte, Clary non è più se stessa, la runa demoniaca che la collega a Jonathan la sta cambiando nel profondo e forse in parte per sempre. I Malec, beh lo sapete quanto li ami e quanto soffra nel vedere uno dei due stare male, quindi al momento sono in una valle di lacrime. Abbiamo avuto persino due addii, uno sofferto per Raphael e l’altro invece ha portato gioie.

Direi subito di iniziare la recensione del quindicesimo episodio di Shadowhunters.

LA RABBIA DI CLARY

All’Istituto è arrivata Aline e sin da subito ho provato dell’antipatia nei suoi confronti, non ho gradito il suo modo di parlare male davanti a Jace di Clary né prima né dopo averle prese di santa ragione dalla stessa carotina.

Bene, anche io l’avrei massacrata di botte, non ha fatto altro che provocarla e accusarla come se avesse davvero delle colpe per aver lasciato andare il fratello. In realtà la runa la lega in modo profondo a lui, questa connessione la sta cambiando portando a galla l’oscurità che si cela dentro di lei, inutile negarlo. Il suo incontro con Jonathan non era di certo voluto e tanto meno quello di bruciarsi la mano.

Conosciamo tutti la bontà di Clary, sappiamo tutti quanto sia sotto stress, anche Jace ha commesso degli errori quando si trovava sotto il controllo di Lilith, quindi sono felice che lui più di tutti capisca cosa stia passando la sua ragazza e c’è da elogiare il modo in cui la difende.

IL PROBLEMA “HEIDI”

Finalmente ci siamo levati dalle scatole quell’oca insopportabile di una vampira. Se non l’avesse uccisa Maia l’avrei fatto io, ha combinato solo ed esclusivamente guai seminando zizzanie tra vampiri e licantropi al semplice scopo di salire al potere del DuMort. Per colpa sua Luke vuole assumersi ogni responsabilità per le morti dei suoi amici, per non parlare dei vampiri del suo clan, catturati a seguito della confessione fatta in Istituto… che brava carogna!

Vergognosa sino alla fine e stavolta me ne frego delle regole, vado contro l’opinione di Simon e di Alec, in fondo Maia è stata astuta e non le si può dire di aver violato gli accordi.

UNO STREGONE ALL’ISTITUTO

La permanenza di Magnus all’interno dell’Istituto sembra creare dei disagi persino per il sottoscritto. Accortosi dell’atteggiamento distaccato e freddo di Underhill nei suoi confronti, decide seppur in modo educato di affrontarlo. Sia chiaro, lo Shadowhunter non mi piace, non l’ho mai nascosto e credo che sotto sotto gli piaccia seriamente Alec, però allo stesso tempo trovo carina la gelosia che prova Magnus, ci ho riso e ci ho goduto come il suo ragazzo nel vederlo leggermente irritato.

Ovviamente i nostri cari autori ci hanno regalato la quiete prima della tempesta, prima regalandoci la gioia di vederli prendere la decisione di andare a vivere insieme e subito dopo quella di assistere ad un Magnus in preda alle convulsioni a causa della magia che il suo corpo sta rifiutando.

Bene, ma non benissimo!

ADDIO RAPHAEL

Dopo la confessione di Heidi in merito alle torture subite da parte di Raphael, Izzy è stata praticamente costretta anche per rispetto di suo fratello ad arrestarlo per violazione degli accordi. È stato davvero un momento molto toccante e mi azzardo a dire umano con Isabelle che lo aiuta a finire i suoi doveri prima di portarlo via. Questo si chiama rispetto e affetto che tra i due nonostante il percorso non cesserà mai di esistere. Il loro addio mi ha commosso, ho pianto parecchio.

Addio Raphy, ci mancheranno i tuoi agguati a Simon!

BONUS EXTRA

Izzy la ladra

Io lo amo, troppo simpatico!

 -Marta

 

Big Boss delle Redheads Diaries: la mente che ha dato vita a questo sito di intrattenimento.