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SKAM Italia – Recensione 3×09

Recensire questa terza stagione di SKAM Italia mi sta facendo soffrire visto e considerato che sono molto empatica e sensibile e, in tutto ciò, mi sta anche permettendo di toccare determinati argomenti sicuramente difficili e delicati che metterebbero alla prova davvero chiunque a maggior ragione chi, come me, si ritrova a parlarne sul web e cioè un “luogo” in cui tutti possono entrare, sia persone molto giovani che più grandi e, forse, più mature, giovani che vivono situazioni complesse e dolorose e ragazzi che stanno attraversando un periodo in cui cercano di riscoprirsi, ricostruirsi o di superare un trauma o, semplicemente, dei pensieri o delle vicende che meritano e necessitano di tempo e di comprensione maggiori e persone che, invece, sono più forti, che hanno una corazza più spessa e dei modi differenti per superare un qualcosa di traumatico, di doloroso quindi, come già vi ho detto nelle scorse recensioni, io mi sento sempre molto responsabile di ciò che dico e anche dell’impatto che il tutto potrebbe avere su chiunque di voi leggerà qualcosa di mio ed è proprio per questo che tendo sempre ad essere il più chiara possibile soffermandomi molto su determinati concetti a cui tengo particolarmente e che ritengo siano fondamentali da sottolineare in modo tale che quello che scrivo sia comprensibile e fruibile il più possibile.

Questo nono episodio della terza stagione di SKAM Italia mi è piaciuto molto ma, purtroppo, lo scivolone finale di Edoardo ha fatto sì che nella mia memoria a questo episodio vengano associate delle emozioni contrastanti e che mi hanno lasciata non poco contrariata.

Voglio partire proprio dalla scena finale perchè ci tengo particolarmente a parlare di questo argomento così come mi è a cuore concludere questa recensione con ciò che di bello c’è stato nell’episodio in modo tale da regalarvi delle emozioni positive in attesa della prossima clip del nuovo episodio di SKAM che, come saprete, sarà in pausa fino al 26 maggio e, se Edoardo ci ha fatto decisamente storcere il naso con la sua reazione e con la sua domanda inopportuna e ci sta facendo vivere non proprio bene questa attesa, almeno spero di potermi fare un po’ di spazio nelle vostre menti e nei vostri cuori con la parte finale di questa recensione che, ipoteticamente, potrebbe strapparvi un sorriso grazie alle scene meravigliose che, comunque, hanno avuto la percentuale maggiore.

Sia chiaro, non voglio assolutamente fare un confronto con SKAM OG o con altri remake perchè Edoardo non è William e la situazione degli Incantava è diversa così come le dinamiche della rivelazione della presunta violenza di Andrea nei confronti di Eleonora ma, proprio per questi motivi, non mi aspettavo questo tipo di reazione da parte del ragazzo. Sono assolutamente felice del fatto che sia stata stravolta la scena ed eliminata la parte in cui William corre per il cortile della scuola e Noora lo insegue finendo poi per gettarsi a terra con tutta la scuola che li guardava così come sono orgogliosa del fatto che Eleonora abbia detto tutto ad Edoardo spontaneamente senza rischiare di creare fraintendimenti che, appunto, hanno preso vita nella versione originale dello show ma, a questo punto, non capisco la reazione di Edoardo e nè la domanda che pone ad Eleonora.

Mi spiego meglio.

Il primo stato d’animo che ho vissuto subito dopo aver terminato la visione dell’episodio è stato lo shock, non potevo credere a ciò che avevo sentito e ho seriamente sperato di aver capito male.

Il secondo è stato l’incredulità mista a rabbia perchè avrei seriamente voluto prendere Edoardo e dirgli “ma ti sembra normale? Ma davvero stai dicendo?”.

Il terzo è stato il dolore, dolore per Eleonora, dolore per la situazione, dolore per Edoardo e dolore per tutte le persone che hanno vissuto o stanno vivendo adesso ciò che nessun essere umano dovrebbe mai solo avere il pensiero di poter vivere.

Poi ho iniziato a ragionare, ho iniziato a pormi delle domande e a darmi delle risposte e sono giunta a due conclusioni differenti ma con un punto in comune e cioè che Edoardo si sia comportato male e che sia stato poco sensibile nei confronti della sofferenza e del disagio di Eleonora e la cosa mi è sembrata davvero OOC.

La prima conclusione ruota intorno al fatto che Eleonora abbia confidato ad Edoardo di essere andata in questura e gli ha fatto vedere la chat con Andrea e la foto scattata dal ragazzo in cui era completamente nuda e voglio un attimo soffermarmi su questo particolare decisamente non trascurabile visto che per fare una cosa del genere c’è bisogno di una forza immensa, ricordiamo che Eleonora ed Edoardo si sono solo baciati fino ad ora e si, hanno dormito insieme ma vestiti senza andare oltre quindi non si sono mai visti nudi e, se già la nudità potrebbe imbarazzare due persone che stanno per avere un rapporto sessuale, figuriamoci quanto possa essere doloroso, imbarazzante e doloroso far vedere al ragazzo che si ama una propria foto in cui si è nudi, scattata senza il proprio consenso, dopo una probabile violenza sessuale perpetrata dal fratello del proprio ragazzo. Credo davvero che Eleonora meriti la stima di chiunque anche solo per questa scelta, avrebbe potuto benissimo raccontargli tutto senza fargli vedere la foto e, invece, ha dimostrato di essere forte, più forte di quanto lei stessa credesse di essere e di essere capace di mostrarsi senza veli per far far vedere ad Edoardo con i propri occhi quanto sia devastante vivere una minaccia del genere. Ritornando alla conclusione non capisco davvero come possano aver fatto porre quella domanda da Edoardo dopo il racconto di Eleonora, come può un ragazzo chiedere ad una ragazza che è forse stata violentata dal proprio fratello “avete scopato?” cioè io davvero ho ancora la bocca aperta con la mascella che rischia continuamente di precipitare al suolo ed autodistruggersi, cosa vuol dire “avete scopato?” precisamente? Ti sto dicendo cosa mi è successo, ti sto facendo vedere la foto che mi ha scattato questo tizio senza la mia volontà e tu mi chiedi se ci ho scopato?!

La seconda conclusione ruota, invece, attorno ad una probabilità che forse non abbiamo considerato accecati dalla rabbia e dalla delusione visto che Edoardo non è assolutamente William e visto che la scena tra i Noorhelm è stata totalmente diversa rispetto a quella degli Incantava, per fortuna. E se Eleonora NON gli avesse raccontato proprio tutto? In fondo noi non abbiamo sentito ciò che si sono detti ma, giustamente, siamo arrivati a delle conclusioni in base al fatto che Eleonora gli abbia parlato della questura che, quindi, fa presupporre qualcosa di non consensuale e di violento però, non lo so, mi sento di considerare anche questa possibilità SOLO ed ESCLUSIVAMENTE perchè non abbiamo ascoltato la conversazione tra i due con le nostre orecchie.

La conclusione riassuntiva è comunque che non capisco assolutamente la reazione di Edoardo che prima si spaventa appena viene nominata la questura, arriva a piangere e poi fa quella domanda del tutto inopportuna ad Eleonora e se ne va lasciandola sola su quelle scale senza nemmeno dirle una parola quando, in una situazione del genere, non avrebbe assolutamente dovuto permettersi di lasciarla sola e di non consolarla e supportarla ed urlarle che non avrebbe permesso più a nessun di toccarla senza il di lei consenso, che l’avrebbe protetta e che sarebbe andato da Andrea per fargliela pagare e no, non sto parlando per forza di prenderlo a botte ma di comportarsi da uomo difendendo la donna che ama. Invece ci troviamo con un Edoardo che se ne va e spero per andare da Andrea altrimenti davvero non saprei come giustificarlo visto che, fino ad ora, non ha giustificazioni.

Ho anche pensato che Edoardo possa essersi immobilizzato per la paura ma sappiamo che la paura lo fa scattare perchè non ci capisce più niente e, quindi, non lo immobilizza affatto solo che il ragazzo potrebbe essere maturato e aver capito che gli scatti violenti non servono a nulla e, nel caso, sarebbe anche una cosa positiva perchè ci sarebbe una crescita nel personaggio così come potrebbe, semplicemente, aver avuto un altro tipo di reazione ed essersi immobilizzato perchè non sapeva cosa fare, in fondo non sappiamo poi molto del passato di Edoardo e, di conseguenza, non possiamo permetterci di giudicarlo senza sapere ma possiamo, senza ombra di dubbio, rimanere delusi dal suo comportamento e della reazione insensibile che ha avuto, quella lacrima mi aveva fatto ben sperare ma la domanda successiva mi ha decisamente spiazzata e delusa fin troppo.

Ora, ritornando indietro nell’episodio, vorrei soffermarmi sulla girl squad che è stata fondamentale per Eleonora che, finalmente, si è resa conto di essere forte proprio grazie alle sue amiche, a suo fratello e ad Edoardo.

Finalmente è ritornata mamma Eva che mi era mancata davvero troppo, quando l’ho vista scattare per raggiungere Eleonora in sala registrazione mi sono quasi commossa, Eva è sembrata piuttosto distratta durante il corso della stagione tanto che tutti si chiedevano che fine avesse fatto il meraviglioso rapporto tra le due ragazze e, finalmente, abbiamo potuto ammirare nuovamente la bellezza di un’amicizia sana, pulita e salvifica di cui entrambe hanno estremamente bisogno, in particolar modo Eleonora in questo momento così difficile. Eva ha dato ad Eleonora il consiglio più maturo di sempre e cioè di andare a denunciare colui che potrebbe averla violentata così come poi Silvia le ha ricordato che sarebbe dovuta andare in ospedale immediatamente e la presenza di Silvia è stata davvero fondamentale, così come fu Eleonora nella prima stagione, la nostra bionda è stata la roccia della protagonista, l’ha sostenuta e aiutata in un momento difficile e ho amato molto questo meraviglioso simbolismo.

Ho apprezzato il fatto che Sana abbia fermato Eva per permettere ad Eleonora di crollare, di vivere quel dolore da sola con la consapevolezza di non esserlo davvero perchè la ragazza ne aveva bisogno e doveva attraversare quel momento con le proprie forze sapendo di avere delle persone che l’amano a pochi passi pronte a sorreggerla al momento opportuno.

Ho amato Federica e la sua reazione colorita, sono stata Sana quando ha avuto la necessità di pensare che avrebbe fatto davvero pagarla ad Andrea, e sono stata Silvia ed Eva quando le hanno consigliato di rivolgersi agli adulti e di non farla passare liscia all’uomo che l’ha, in ogni caso, oltraggiata e ho desiderato avere delle amiche così meravigliose e pronte a tutto, credo che ognuno di noi desideri una squad simile.

Nota d’onore per la presenza della luce in queste scene di rinascita, questi piccoli dettagli sono sempre fondamentali.

Arrivo alla scena in cui Eleonora si incontra con Andrea per registrare la conversazione da poi portare in questura e devo dire che si è sentito moltissimo il fatto che Benedetta Gargari studi giurisprudenza, particolare che ha dato una spinta in più alla scena, e vi dico che mi è piaciuta ma fino ad un certo punto visto che la battuta finale di Eleonora ci stava visto che dopo una sofferenza simile sorge spontaneo desiderare che quella persona possa soffrire come abbiamo sofferto noi ma io non credo che Eleonora possa augurare il male a qualcuno, sono fermamente convinta che sia stata una corazza l’indossare nuovamente il rossetto scuro, il fare la dura e la spavalda per non far vedere di stare per crollare ma, sotto sotto, Eleonora è ancora quella ragazza che piange e che non riesce a non stare male per ciò che ha vissuto e per la reazione di Edoardo. Sono felice che Eleonora abbia fatto la forte perchè Andrea non merita la soddisfazione di vederla distrutta ma spero con tutto il cuore che possa crollare ancora un altro po’ prima di rinascere perchè è passato troppo poco tempo e non potrebbe mai recuperare così velocemente. Solo che quella battuta sulla saponetta in doccia se si finisce in carcere per molestie sessuali ai minori e detenzione di materiale pedopornografico è stata davvero brutta da sentire solo che non urlerei alla cultura dello stupro visto che si tratta comunque di una ragazza giovane che è stata forse violentata che vuole dimostrare di essere forte e di non essere stata minimamente toccata da uno persona che non merita di vedere la sua vera sofferenza.

Chiaramente non credo di dover sottolineare che lo stupro non è mai una cosa da augurare neanche agli stupratori, qui non si parla di cultura dello stupro, si parla di una reazione giustificata di una ragazza di 17 anni.

Voglio concludere la recensione parlando dell’attacco di panico di Eleonora gestito magistralmente bene da Edoardo che, grazie a Filippo e al fatto che si sia fidato e fatto da parte e che abbia affidato la persona più preziosa che ha al mondo ad un ragazzo che nemmeno conosce ma che per Eleonora è importante e tanto basta per far sì che si fidi anche lui, ha aiutato la ragazza, le ha permesso di riposarsi e di trascorrere delle ore di sonno tranquille con lui a vegliarla.

La recitazione di Benedetta è stata straordinaria e mi ha devastata, la rappresentazione dell’attacco di panico è stata accurata e straziante e ringrazio sempre SKAM Italia per il parlare di questioni reali di cui non tutti parlano per vergogna e timore di essere giudicati.

Se non fosse stato per Edoardo, Eleonora non avrebbe avuto un po’ di pace e per questo ringrazio tanto il ragazzo che spero di poter rivedere negli ultimi episodi.

Detto ciò, pensate che Eleonora ora sta risorgendo, che le sue amiche sono lì con lei e che rinascerà più forte e splendente di prima.

Voto all’episodio: 8 e mezzo

Bonus:

  • Grazie Eleonora per aver parlato, ancora una volta, delle famiglie e del fatto che esistano tante forme di famiglia e non una versione unica, famiglia è dove c’è amore, dove c’è rispetto, non esiste “la famiglia tradizionale” formata da uomo, donna e figli, esiste la famiglia tradizionale solo in base al rispetto, all’amore, al supporto, alla forza, non è il sesso dei componenti della stessa ad identificare una famiglia, non è il numero dei componenti a definire chi forma una famiglia e chi no ma solo ed esclusivamente l’amore e tutti i suoi annessi.

Alla prossima recensione.

Irene

 

 

 

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.