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SKAM Italia – Recensione 4×01

SKAM Italia

Bentornati nel magico e reale mondo di SKAM Italia, dopo mesi di attesa, finalmente, possiamo riprendere il nostro viaggio attraverso i sentimenti e la vita quotidiana di un gruppo di ragazzi che incarna tutte le difficoltà e le bellezze dell’essere giovani in questo mondo.

Abbiamo aspettato e sperato di poter ammirare questa quarta stagione ed il momento è giunto, diamo inizio alle danze.

Sana Allagui

Protagonista indiscussa la nostra meravigliosa Sana, la rappresentante di uno spaccato di vita ancora troppo inascoltato che merita di essere esplorato e narrato e già da questo primo episodio abbiamo potuto renderci conto del bisogno che c’è di dare voce a chi, troppo spesso, voce non ha.

Le tecniche narrative di SKAM Italia sono ormai note ai più, inserire delle voci in sottofondo in grado di far entrare gli spettatori nel vivo dell’argomento ha sempre reso il tutto più agevole e più concreto.

Entrare nel mondo della comunità islamica residente in Italia non è facile e non perchè sia difficile ma perchè la maggior parte di praticanti di culti diversi non riesce ad aprire la propria mente, non riesce a capire che credere in qualcosa di più grande e misterioso non è motivo di odio, di discriminazione ma solo di apertura, di larghe vedute, più larghe di quelle ristrette che, purtroppo, sono all’ordine del giorno.

Come abbiamo potuto vedere in questo primo episodio della quarta stagione di SKAM Italia, anche la madre di Sana non riesce ad accettare che la propria figlia abbia amiche non musulmane tanto da definirle “italiane” come se essere italiani non possa essere conciliabile con l’essere musulmani. Sana è italiana ed è musulmana e ha amiche italiane non musulmane, il suo gruppo non è composto solo da persone “come lei” ma da una varietà di pensanti in grado di accettare la diversità come punto di forza e non come punto di rottura.

Per Sana è difficile far parte di qualcosa che sente parte di sé ma che sembra quasi impossibile da unire con il suo stile di vita perchè ricordiamo che non si tratta solo di pregare Dio più volte al giorno in ginocchio in direzione La Mecca ma anche e, soprattutto, non poter frequentare un ragazzo non musulmano e non promesso sposo, non poter assumere alcolici, non poter avere parti del corpo scoperte, non poter mostrare i capelli, seguire il rituale di purificazione e di concentrazione prima di poter pregare, digiunare.

Sana non è obbligata da nessuno a seguire questo modo d’essere, è felice di farlo perchè la contraddistingue ma, giustamente, è pur sempre una ragazza che vive in Italia e le pesa aver difficoltà di essere compresa dagli altri e dai suoi stessi genitori.

La scena in cui cerca un semplice lavandino prima di poter pregare mi ha fatto venire i brividi, come nella versione OG anzi forse anche di più, Beatrice Bruschi ha dato vita ad una Sana meravigliosa, reale, tangibile, in grado di bucare lo schermo e di toccarti cuore ed anima al tempo stesso.

Non riesco a non emozionarmi ripensando a quanto sia stata tagliente la scena, ci ha sbattuto in faccia quanto la comunità islamica abbia bisogno di comprensione e di sentirsi liberi di professare senza essere giudicati.

Sana è una ragazza forte e fragile e vuole essere libera rimanendo se stessa, ciò che ogni singola persona dovrebbe avere come diritto garantito dallo stato in cui vive, è un essere umano e, come tale, deve poter essere al pari degli altri.

Il disagio che prova Sana nel vedere i due ragazzi avvinghiati contro agli scaffali non è per ciò che stavano facendo ma per non poter essere se stessa quando e dove vuole senza essere considerata strana o fuori dalla norma.

Vuole essere accettata e vuole vivere senza essere giudicata, senza essere considerata una schiava, come scherzosamente viene definita da Rami, suo fratello, è una Donna e chi si relaziona con lei deve tenerlo a mente.

Le matte

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Quanto ci erano mancate le nostre matte preferite? Il gruppo non è al completo perchè manca Eleonora e la sua mancanza si sente ma la ragazza è con Edoardo, è felice insieme a lui e noi non potremmo essere più orgogliosi del loro percorso come coppia, spero solo di rivederli nel corso della stagione.

Da quello che abbiamo potuto vedere non è rimasto tutto invariato anzi, Federico ha una nuova ragazza e non sta più con Eva che vuole conoscere nuovi ragazzi e sembra proprio aver adocchiato Malik, il ragazzo di cui Sana è innamorata, Federica è sempre l’amica d’oro, divertente e solare mentre Silvia, forse, non sta più con Luchino visto che a Bracciano non si sono neanche baciati ma hey, nel corso degli episodi capiremo decisamente di più.

Ovviamente quando le ragazze sono andate al parco per accompagnare Sana dal fratello abbiamo tutti reagito come loro nel vedere la squad al completo, giusto? Beh, peccato che Malik non siamo a disposizione…chiaro Eva?

Rami e la nuova squad

Insomma…possiamo dare il benvenuto a questi nuovi ragazzi che ci hanno già rapito il cuore, no? Rami e Malik si prospettano come personaggi meravigliosi che non vedo l’ora di esplorare insieme a voi. La scena in cui sono andati alla festa insieme alle ragazze mi è piaciuta tantissimo, quei fiori bianchi donati ad ogni fanciulla mi hanno emozionata e mi hanno fatto capire quanto siano dolci e speciali questi ragazzi.

La scena iniziale in cui Sana gioca insieme a loro, ad esempio, mi ha trasmesso veramente tanto, Rami si vede che si comporta così con Sana per proteggerla ma, ovviamente, c’è modo e modo e chiamarla schiava di continuo, alla lunga, non è carino e potrebbe davvero far sentire Sana a disagio e, infatti, “è pur sempre tua sorella”.

Malik e Sana

Da cosa parto?

Beh, Sana e Malik sono già una delle mie coppie preferite, hanno gli occhi che parlano, si capiscono già solo con uno sguardo, si cercano senza darlo a vedere e si stimano.

Vedere Sana entrare in casa e rendersi conto della presenza degli amici di Rami è stato quasi catartico. La ragazza cerca di non fare rumore per raggiungere la sua camera, cambiare il velo per rendersi più carina di quello che già è per poi poter andare in soggiorno dove c’è Malik, dove c’è anche Malik e questi piccoli momenti sono quelli che ogni ragazza vive quando deve vedere il ragazzo di cui è innamorata, Sana è come tutti noi, prova emozioni, vive di emozioni, è sensibile, forte, dannatamente in gamba e in grado di cambiare il mondo e di dimostrare all’Italia intera che diversi significa solo essere diversamente uguali perchè siamo tutti esseri umani.

Aspetto di vedere l’evoluzione del loro rapporto e di non vedere più lo sguardo triste di Sana nel rendersi conto che Eva ha puntato proprio Malik anche se sappiamo che questo è solo l’inizio.

Elia e Sana

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Dalle discussioni nate in seguito alla dichiarazione di Elia credo ci sia bisogno di chiarire qualche concetto.

La dichiarazione è sembrata un fulmine a ciel sereno, Elia non è mai sembrato interessato a Sana anche se non ha avuto così tanto spazio quindi potremmo, semplicemente, non essercene resi conto perchè non è mai stato affrontato l’argomento ma, in ogni caso, ai fini narrativi ha un senso preciso.

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Si tratta, come all’inizio quando si sente il preside parlare di non saper gestire le ragazze musulmane nella propria scuola, di voler far entrare chi guarda nella storia, di voler far empatizzare gli spettatori al fine di renderli partecipi immergendoli nella narrazione e non lasciandoli come semplici spettatori, appunto.

E’ stato un modo per far parlare Sana della sua vita e di cosa i musulmani debbano fare per essere tali ed è stato anche un modo giusto perchè ha unito una situazione quasi comica ad un qualcosa di serio e di poco diffuso solo e soltanto perchè non se ne parla.

Chi ama SKAM è abituato a vedere sullo schermo anche tematiche difficilmente discusse ma SKAM non sarebbe SKAM se non fosse in grado di parlare a tutti e di entrare nella mente e nel cuore di chi fa fatica a vivere in un mondo vario ed è giusto trattare degli argomenti simili in questo modo.

Chi non è in grado di vedere oltre le proprie idee, forse, non avrebbe accettato una disquisizione teorica sul mondo islamico ma è riuscito ad ascoltare la dichiarazione di un ragazzo innamorato disposto a tutto pur di uscire con una ragazza musulmana.

Unire il comico/surreale alla realtà, ad una realtà diversa è la chiave giusta per raggiungere tutti e per cercare di aprire uno spiragli nelle convinzioni che, già solo per definizione, potrebbero rivelarsi sbagliate.

Voto all’episodio: 8 e mezzo, episodio decisamente costruito bene e capace di dare un avvio ottimo alla storyline della quarta stagione.

Ancora non riesco a credere di essere ritornata a recensire SKAM Italia ma, insomma, spero sia un bella compagnia per voi leggere e commentare insieme a me.

Volevo avvisarvi che le recensioni della quarta stagione di SKAM Italia usciranno un giorno si e uno no da oggi e che vi accompagneranno, di conseguenza, per ben due settimane.

Ho preferito regolarmi così per dedicarmi ad ogni singolo episodio di SKAM Italia in modo da dar voce anche ai più piccoli dettagli che, come vi ho sempre detto, fanno la differenza.

Il mondo di Sana merita di essere scoperto e so che, insieme, riusciremo a cambiare il mondo o, almeno, noi ci proviamo.

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(Avete già partecipato al nostro giveaway a tema SKAM?)

Irene

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.