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SOPRAVVISSUTO – THE MARTIAN ( Recensione )

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Cosa può fare un uomo solo su Marte ?!

Durante una violenta tempesta di sabbia su Marte, nella zona Acidalia Planitia, l’equipaggio dell’ARES 3 è costretto ad abbandonare la base e ripartire per tornare sulla Terra … c’è solo un inconveniente : Mark Watney ferito da un cavo d’acciaio, rimane separato dal suo equipaggio. La squadra, incredula della situazione, da per “ morto “ Watney . Mark senza poter contattare la NASA per comunicare che è ancora vivo, rimasto solo e con poche risorse deve ricorrere al proprio ingegno per sopravvivere.

 

matt-damon-as-mark-watney-in-the-martian E’ comunque cosciente che non potrebbe esserci nessuna possibilità, per una missione di recupero in un breve periodo.

the-martian-3Intanto a milioni di chilometri di distanza, la Nasa e un team di scienziati internazionali lavorano senza sosta per cerca di riportare a casa Mark, mentre i suoi compagni cercano di tracciare un’ardua, e forse impossibile missione di salvataggio.

 

E’ stato il film che mi ha spiazzato di più di Scott , pieno di una incostanza più unica che rara, da “ Prometheus “ orrido come molti lo definiscono senza nemmeno possedere questa “ eccezionalità “. Nessuno si sarebbe aspettato da lui qualcosa di valido sul versante SCI – FI. L’avventura del botanico – astronauta Mark Watney ( interpretato sempre dall’ottimo Matt Damon ) è nel film un personaggio divertente, nonostante nel romanzo scritto da Andy Weir sia spesso appesantito dai classici pipponi scientifici – chimici – botanici – ingegneristici.
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” Sono il miglior botanico su questo pianeta! ”

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Rispetto ad “ Interstellar “ , capolavoro assoluto del grandissimo Christopher Nolan, “ The Martian “ è un film molto alleggerito rispetto a quello di Nolan, nel quale è evidente una grandissima presenza di riflessione filosofica. “ The Martian “ nel complesso è molto bello, fotografato alla grande, con una tecnica 3D quasi spettacolare, molto simile a quella utilizzata per “ Interstellar “, nel quale il coinvolgimento della NASA così come in “ Gravity “, risulta assai meno presente .
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In conclusione, è divertente, meno palloso del romanzo da cui è stato tratto; nonostante i suoi 140 minuti di visione, “ Sopravvissuto – The Martian “ è tra i film miglior di Ridley Scott negli ultimi 15 anni. Il merito va soprattutto a Andrew Goddard, il quale è riuscito ad alleggerire lo script : abile nell’evitare i pipponi scientifici, patriottismi, consegnandoci un personaggio leggero, avventuroso e thrillico! Nonostante i pochi totem filosofici, anche questa fantascienza ha la sua dignità!

 

Gabriele

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