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The 100 6x13
Recensioni,  Telefilm,  The 100

The 100 – Recensione 6×13

Ciao a tutti ragazzi e bentrovati nella nostra ultima recensione della sesta strepitosa stagione di The 100.
L’episodio conclusivo è stato un connubio di emozioni fortissime, tra gioie e dolori The Blood of Sancum sancisce l’inizio del periodo di astinenza da The 100, che personalmente passerò così:

The 100 Bellamy
The 100 Bellamy

Nevermind. Per il momento andiamo oltre, facciamo un passo indietro e cominciamo dall’inizio, c’è veramente tantissimo di cui parlare. SIETE PRONTI? COMINCIAMO!

Iniziamo dalla parte un po’ più confusionaria e divertente, ovvero la situazione al villaggio che vede nell’occhio del ciclone, ovviamente, i nostri. Tra la tossina dell’anomalia e certi cittadini che le anomalie le hanno dentro il cervello, uno dei quali è Jordan ma ne parleremo più tardi, i problemi non si sono risparmiati.

Ho amato, e sottolineo AMATO, il ragazzo che corre incontro a John e lo bacia. Penso che la sua faccia e le battute dopo il bacio siano state semplicemente EPICHE. John come sempre si è lamentato, ma alla fine ha aiutato quelle persone anche se non erano “la sua gente” e per loro ha anche rischiato la vita.
Bellamy, Octavia e gli altri hanno dovuto gestire la situazione fuori dal capanno, ma dentro c’era proprio il nostro Murphy ed è stato bravissimo a fare la sua parte.

Prima di cambiare argomento lasciatemi citare:

BEST PARTY EVER.

GENIO.

Giungiamo a parlare di Jordan, un soggetto veramente geniale. Durante tutta questa stagione è apparso e scomparso come un fantasma, e quando era presente si lamentava per Delilah.
Sul finale di questo episodio ha detto una cavolata (perché non posso usare un altro termine) veramente esagerata.

Se ci pensi, prima di noi vivevano in pace.

Sì Jordan, se togliamo la mole di omicidi che c’era dietro sì, un paesino pacifico e sopratutto ONESTO. MA COME TE NE ESCI?! No ragazzi seriamente, questo personaggio è stato inutile per tutta la stagione e poi spara queste cavolate così, gratuitamente, senza che nessuno gliele abbia chieste. SHAME ON YOU, JORDAN.

Eccoci finalmente a parlare della nostra protagonista che, come sempre, è stata al centro dell’attenzione e stavolta ha avuto tantissimo da perdere. Clarke ha voluto sperare fino all’ultimo che Abby, come lei, in qualche modo fosse sopravvissuta, ma purtroppo così non è stato. Dopo la morte di Marcus, ci troviamo oggi a dover salutare un altro pezzo FONDAMENTALE della serie. Il modo in cui questa morte avviene è davvero malinconico.
Come è morto il padre di Clarke tempo fa, come è morto Marcus e così, almeno fisicamente, doveva morire anche lei, la nostra Abby, risucchiata dallo spazio. SO SAD. Abby aveva fatto il suo tempo in questa serie e forse era giusto che la sua storia terminasse così. Però mi spezza il cuore che Clarke abbia perso un’altra persona importante nella sua vita.

A proposito di Clarke, possiamo dire che anche lei è una madre, infatti il rapporto con quella che è un po’ sua figlia, ovvero Madi, è una delle cose più belle dello show. Dopo la morte di Abby, quando Clarke si è puntata alla testa la pistola ho veramente creduto per un attimo che potesse premere il grilletto, ma neanche Sheidheda può contrastare l’amore di Madi per Clarke e, soprattutto, neanche lui può resistere agli hakeraggi di Raven. Tutti felici e contenti che Madi e Clarke si siano ritrovate, ma una parte di me, con la fiamma ormai distrutta, ha subito questa perdita come un’altra morte di Lexa. Che questa vivesse, per certi versi, nella fiamma era una vana consolazione che adesso non ho più. Tanto per cambiare, anche questa gioia se n’è andata. ADDIO.

Comunque, detto questo, a me è sembrato come se Sheidheda avesse abbandonato Madi, ma non fosse oggettivamente sconfitto, infatti credo che lui sia nell’anomalia ed abbia preso come ostaggio Diyoza. Sono pazza a pensare questo?

Come sempre, ho lasciato la mia bambina, Octavia, per ultima ma ovviamente fremevo dalla voglia di parlare di lei e del suo rapporto con Bellamy. O che dice che non vuole sulla sua coscienza altre morti è stato solo l’inizio delle tantissime gioie che ci sono state regalate in questo episodio (e poi brutalmente strappate nei secondi finali). I due fratelli che combattano side by side e Octavia che combatte per salvare e non per uccidere… che dire, stavo letteralmente volando. Peccato che l’anomalia non sappia dello splendore dei Blake e che mi abbia brutalmente strappato la mia brotherhood prima di sentire:

MY SISTER, MY RESPONSIBILITY

di nuovo.
Io devo sopravvivere 8 mesi e mezzo con Octavia pugnalata da Hope e scomparsa nell’anomalia (scomparsa perché mi rifiuto di pensare che sia morta) e Bellamy non le ha ridetto quella dannata frase!
Posso io vivere in codeste condizioni?
Fortunatamente, Octavia è sopravvissuta a Echo che la trafigge da parte a parte con una spada e casca da un burrone, se muore così la sua morte non sarà l’unica, ve lo posso giurare.

So… Ladies and gentlemen, per questa stagione è davvero tutto, noi ci vediamo l’anno prossimo per concludere insieme questa avvenuta insieme.

The 100 – Recensione 6×12

-Sara

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Ciao a tutti! Sono Sara, il Braccio Destro dei Redheads Diaries, vivo a Roma e, come potete immaginare, sono una telefilm addicted. Le mie serie preferite sono, Game of Thrones, Blindspot, This is us e talmente tante altre che sono impossibili da elencare. MIO MARITO È CISCO RAMON!