The Chilling Adventures of Sabrina – Recensione 1×02

Bentrovati amici e buon Halloween la recensione di The Chilling Adventures of Sabrina eccezionalmente avverrà oggi, non solo perché è il giorno più terrificante dell’anno ma anche il sedicesimo compleanno di una streghetta davvero speciale. Divisa tra il mondo magico e il mondo mortale Sabrina Spellman dovrà prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua storia che inizierà proprio oggi, 31 ottobre, la notte delle streghe.

 

Ma bando alle ciance iniziamo subito a parlare delle secondo episodio, dove vedremo Sabrina prendere una decisione riguardo il suo futuro.

Sabrina, sempre meno sicura di voler ricevere il battesimo oscuro, riceve la visita di Padre Blackwood,il Sommo Sacerdote della Chiesa della Notte(che a me ricorda più il conte Dracula che un sommo stregone ma vabbè) che è stato chiamato per dissipare i dubbi della nostra streghetta.

 

Da notare le somiglianze.

Da questa conversazione apprendiamo alcune cose:

  1.  Se Sabrina accenta il battesimo oscuro invecchierà più lentamente.
  2.  Se diventerà una strega non potrà stare più Harvey, il suo fidanzato mortale.

Piccola parentesi se dovessi rinunciare a Ross Lynch anch’io avrei dei dubbio sul fatto di diventare una strega, insomma chi non ha avuto una cotta per lui ai tempi di Austin & Ally? Chi non ce l’ha tuttora?

3. L’unione dei genitori di Sabrina è stata benedetta niente poco di meno che dal Signore Oscuro, no, non Voldermort, Satana insomma.

Dopo la conversazione Sabrina convinta di poter far passo indietro se non fosse sicura della chiesa oscura.

Buona parte dell’episodio è occupata dalla vendetta che Sabrina attua nei confronti dei bulli che per la seconda volta aggrediscono la sua amica Susie.

Susie

Susie è un personaggio che mi ha colpito subito, è così coraggiosa, ha affrontato quattro ragazzi, che erano il doppio di lei, da sola. Vedendola ho avuto l’impressione che questa ragazzina abbia problemi in famiglia a causa del padre. Spero davvero che il club Wicca possa aiutarla e proteggerla.

Le Sorella Sinistre

No, non loro, ma c’avete pensato anche voi ammettetelo.

Prudence, Dorcas e Agatha sono tutto quello che ti aspetti da una strega, sono inquietanti, sono potenti, non temono niente e nessuno e nonostante mal sopportano Sabrina non esitano ad aiutarla a vendicarsi di quei bulli. La loro entrata in scena insieme a Sabrina è stata epica. La punizione di quei quattro bulletti è stata divertente, ma quando si smette di giocare, loro tirano fuori il meglio e terrorizzano tutti, me compresa. Farli pomiciare tra loro è la punizione adatta a quei ragazzi omofobi e misogini che credono che tutto gli sia dovuto.

 

Loro mostrano a Sabrina cosa vuol dire essere una strega, essere potente ma dipendere ma una forza superiore, una frase che dice Prudence è adattissima al mondo di oggi. Satana, nonostante sia l’oscuro signore del tutto, rifiuta che le sua adepte abbiano la sia la libertà che il potere, spaventato dal fatto che avendo entrambe le cose, le streghe sarebbero troppo potenti, alla fine “è comunque un uomo.”  Gli uomini spaventati del potere delle donne tendo a tenerle sotto controllo, cosa a cui la nostra bionda strega si oppone fermatene.

Harvey Kinkle

Ovvero il fidanzato perfetto.

Harvey è quello che si può definire il ragazzo perfetto, supporta Sabrina in ogni occasione, ammette che la sua fidanzata è più coraggiosa di lui, affronta le inquietanti zie di Sabrina pur di conoscerle e farsi accettare, cosa che non avverrà poichè lui è un mortale, ma almeno ci prova. Poi vogliamo parlare della faccina che fa quando vede Sabrina con il vestito da sposa della madre? Su Harvey non ho molto da dire, adoro già il suo personaggio, il fatto che ad interpretarlo sia Ross Lynch non centra niente.

Zia Hilda e Zia Zelda

Non sono sicura di tanto di Zia Hilda, mi sembra troppo accondiscendente, non solo nei confronti della nipote ma anche in quelli della sorella, insomma accetta di farsi uccidere senza protestare perché Zelda è la sorella maggiore e pensa di avere questo diritto. Zelda, al contrario, è prepotente, pensa di aver sempre ragione, non esita a uccidere la sua stessa sorella poiché confida alla nipote che non sempre vorrebbe essere un strega, è manipolatrice, c’è qualcosa che non mi convince in lei.  In un certo senso le due hanno un certo equilibrio, la scena migliore dell’episodio rimane quella in cui Zelda dice ad Ambrose di aver ucciso Zelda perché la infastidiva.

 

 

Ambrose

Ambrose è già il mio personaggio preferito dopo solo due episodi, sembra essere l’ unico che riesca a capire Sabrina, che in un certo senso come lui è prigioniera della magia. Finora di lui sappiamo poco, ma la sua storyline potrebbe essere davvero interessante, sembra l’unico a preoccuparsi del fatto che abbiano ucciso un stregone. Credo che con Ambrose gli autori abbiano voluto sostituire il personaggio del gatto Salem, che come ricorderete nella serie originale era un pilastro nella trama mentre ora è stato reso di contorno come famiglio di Sabrina.

Sabrina

La nostra protagonista fino all’ultimo c’ha fatto, fino alla fine, credere che avrebbe firmato il libro oscuro, fino a quando resasi conto che le promesse fatte da Padre Blackwood era in contrasto con quelle che sono le regole da seguire. La presa di posizione che ha quando arriva a casa è annuncia di non voler rinunciare alla sua parte mortale andando contro all’intera congrega e alle sue zie è stato la mossa più coraggiosa che la strega potesse fare. Questo ha reso Sabrina una vera strega per me, le streghe nella storia sono sempre state perseguitate a causa del fatto che non volessero uniformarsi alla massa, e con la sua decisione Sabrina ha dimostrato di essere una vera strega pur non firmando il libro.

Ma se finora ho parlato sempre bene della serie, ma c’è una nota dolente che che mi fa storcere il naso ed è la rappresentazione stessa delle streghe.

                               Satanismo vs. Wicca

Nella serie stanno mostrando le streghe come venerartici del demonio, questa visone è di quanto più sbagliato possa esserci, rappresenta quello a cui i puritani davano la caccia, donne oscure che si nutrono di carne umana e che si riuscono nel bosco, i così detti sabbath, a compire incantesimi oscuri esaltando Satana. Le vere streghe erano delle Wiccan, donne che veneravano e rispettavano  la natura, erano erboriste, levatrici e a volte anche dottori, rispettavano i cicli della natura e se si riunivano nel bosco di certo non lo facevano per venerare Satana, ma la Grande Madre spesso raffigurata come Diana, signora della luna.

Per oggi la recensione finisce qui, scusatemi se sono stata così prolissa ma le cose cose da dire erano tante e non perdetevi il prossimo appuntamento con le nostre recensioni.

Possiate passare un Samhain davvero stregato.

-Giusy.

 

 

 

 

 

 

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