The Originals – Recensione 5×01

Il momento tanto atteso, bramato ma allo stesso tempo temuto è arrivato: il primo episodio della quinta e ultima stagione di The Originals è stato rilasciato e ammettiamolo, un po’ tutti noi siamo divisi tra l’essere assolutamente felici e l’essere terribilmente amareggiati perché è proprio l’inizio della fine.

Dopo quest’anteprima teatrale e del tutto drammatica, direi di mettere da parte le chiacchiere e cominciare a recensire per bene ”Where You Left Your Heart”.

➤ MIKAELSON FAMILY

Avevamo lasciato i Mikaelson in balia delle loro vite ormai distanti, con una minaccia ancor più grande del loro legame che impedisce loro di starsi accanto, e così li ritroviamo anche in questa season premiere.

Klaus si rifugia in Francia sentendo fin troppo la mancanza del fratello, senza il quale si rende conto di non riuscire a vivere. Il loro rapporto è sempre stato complicato ma viscerale, un qualcosa di cui proprio non possiamo fare a meno, così come loro non possono fare a meno l’uno dell’altro. Ed è per questo che Klaus mette a rischio tutto per passare al solito bar dove il fratello suona per scambiare quattro chiacchiere con lo sconosciuto che è diventato Elijah.

La cosa che fa più male, proprio com’è stato detto dal nostro ibrido, è il sapere di aver perso suo fratello perché fondamentalmente non ricorda più nulla e certe cose sono peggio della morte. Si, Elijah è sempre quell’uomo saggio e affascinante che sa ascoltarti, capirti e consigliarti ma c’è una cosa fondamentale che manca: il legame con la sua famiglia di cui neanche ricorda l’esistenza.

E così, preso dallo sconforto più totale, Klaus fa quello che sa fare meglio, ossia uccidere persone in lungo e in largo alimentando nuovamente quel lato di sé che tutti conoscono perfettamente e temono. Non mi aspettavo un totale allontanamento da Hope, se devo essere sincera. Nella stagione precedente, il rapporto che padre e figlia stavano costruendo era una delle cose che amavo di più, speravo quindi che, seppur lontani, avessero continuato a sentirsi costantemente per esserci, in qualche modo, nelle loro vite. Klaus invece ha preferito chiudersi a riccio e affrontare la sofferenza diversamente, come spesso gli abbiamo visto fare, ferendo non solo se stesso ma anche sua figlia che sente chiaramente la mancanza della figura paterna.

A tal proposito, una certa personcina è riuscita a farlo ragionare un po’ di più sull’argomento, e non è un mistero quando vi dico che sto parlando di Caroline Forbes.
La vampira ha sempre avuto un certo effetto sul nostro Klaus e sembra essere l’unica che nei momenti di follia riesce a fargli ricordare che persona fantastica è e quanto valga la pena conoscerlo.
Il feeling tra i due è innegabile e non solo è stata una grandissima emozione rivederli insieme, ma sono anche curiosissima di scoprire come le loro storyline si intrecceranno nel corso della stagione.

A condurre uno stile di vita totalmente diverso è invece Rebekah che insieme a Marcel vive in una bellissima casa a New York. La felicità tra i due è palpabile ma comincia a sgretolarsi nel momento in cui la vampira non da risposta e successivamente rifiuta la bellissima proposta di matrimonio fatta da Marcel. Ero così colpita e particolarmente commossa per la meravigliosa scena che sono riusciti a creare, già immaginavo il lieto evento per una delle coppie che più ha lottato per averlo, ed invece Rebekah ci ha lasciati tutti con l’amaro in bocca dicendo di no.
Da una parte capisco che la situazione familiare non è delle migliori e che quando parliamo dei Mikaelson non parliamo di una famiglia normale ma di persone con un legame così profondo da non poterlo descrivere, ma allo stesso tempo non capisco come lo sposare Marcel le avrebbe impedito di continuare a lottare per i propri fratelli, non capisco perché si sia sentita di nuovo in dovere di scegliere quando secondo me non ce n’era bisogno.
Così come per Klaus, anche rivedere Rebekah ed Elijah insieme è stato un grandissimo colpo al cuore. Penso che non mi riprenderò mai dal vedere Elijah in quello stato, mi manca già terribilmente e mi ritrovo a capire perfettamente il dolore provato dai fratelli.

Kol sembra essere l’unico effettivamente felice: lontano dai drammi, siamo riusciti a vederlo solamente tramite una videochiamata tra lui e Hope. Adoro sapere che, seppur lontani, ci sia un bel rapporto tra zio e nipote, e adoro sapere anche che le cose tra Kol e Davina vanno alla grande.

La strega del gruppo invece, o meglio dire la maggiore dato che a farle concorrenza adesso c’è anche Hope, è come al solito il collante dell’intera famiglia. La vita di Freya non è cambiata molto rispetto alla stagione precedente: continua a vivere a New Orleans, continua a tenere la situazione sotto controllo e continua a lavorare ad un modo per riunire la sua famiglia mettendo da parte se stessa e la sua felicità. La relazione con Keelin procede a meraviglia ma si sa, soprattutto quando si hanno progetti che ci costringono a stare lontani da casa, bisogna anche scendere a compromessi.
Keelin chiede a Freya di trasfersi a Libano, luogo in cui si trova per lavoro, così da non essere più costrette a stare lontane e viversi ogni giorno come entrambe desiderano. Direi che non si è mai trattato di un grosso compromesso per la strega perché si è fin da subito percepito il suo desiderio di andare, ma come al solito i doveri verso la sua famiglia hanno avuto la precedenza.
Proprio nel momento in cui si era decisa a mettere al primo posto la sua felicità, le cose hanno preso una piega totalmente diversa, degenerando, e bloccandola di nuovo a New Orleans. Questa donna riuscirà mai a fare qualcosa di bello per se stessa? Chi lo sa!

➤ HAYLEY E HOPE

Perché distinguerle dal paragrafo riguardante i Mikaelson anche se fanno parte della famiglia? Beh, perché in questo primo episodio della quinta stagione abbiamo conosciuto una Hope diversa rispetto a dove eravamo rimasti e ritengo opportuno dedicarle una sezione a parte, e lo stesso vale per il rapporto madre/figlia e l’evoluzione di Hayley.

Totalmente innamorata della bambina, avevo grande aspettative su quella che sarebbe poi stata Hope da adolescente e devo dire che non sono state deluse perché il suo personaggio mi ha intrigato tantissimo, rendendomi curiosa di scoprirla ancor di più.
Dal carattere forte e indipendente tipico dei Mikaelson, Hope combina qualche guaio in questa season premiere che si trasforma, come al solito, nella peggiore delle catastrofi. Aiuta un amico a trasformarsi in un ibrido dandogli il suo sangue e la faccenda non solo le causa una sospensione da scuola, ma crea anche molto scompiglio tra le due fazioni da sempre nemiche, ossia vampiri e licantropi. Come al suo solito, da grande leader qual è diventata, Hayley è sempre lì a risolvere la situazione e a cercare di far ragionare tutti prima di compiere gesti estremi.
La cosa che più mi ha colpita di tutta questa faccenda è che Hope ha ingenuamente creato tutto questo casino per il semplice scopo di racimolare soldi e andare via alla ricerca del padre. L’assenza di Klaus nella vita di questa splendida ragazza, splendida come il padre, è una cosa che mai gli perdonerò se non si sbriga a rimediare. Il rapporto tra Hayley e Hope me l’aspettavo bello così come effettivamente è, con i soliti battibecchi che ci sono tra madre e figlia ma con altrettanto dialogo e comprensione. Con Klaus lì presente, sarebbe tutto assolutamente perfetto.

Dopo tutti questi anni, Hayley non ha solo affinato le sue doti da leader ma ha anche ritrovato l’amore, come già sapevamo da alcune anticipazioni di questa quinta stagione. Si tratta di Declan, un cuoco decisamente preso dalla nostra ibrida e pronto a far di tutto per conquistarla. Non posso dire abbastanza su di lui avendo visto ben poco, mi sembra una brava persona e sicuramente Hayley ha bisogno di amare e di qualcuno che possa donarle un po’ di sana felicità, ma il mio cuore da shipper Haylijah non vuole sentire ragioni e non desidera altro che un ritorno della coppia.

Bene ragazzi, siamo giunti alla fine della prima recensione di questa quinta stagione che segna solo l’inizio del lungo percorso di recensioni che spero di condividere con la maggioranza dei lettori. Con una letterale pioggia di sangue, il rapimento di Hayley e il ritorno a casa di Klaus, mi aspetto veramente di tutto da ”One Wrong Turn On Bourbon” . Detto ciò, vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana. Non mancate!

                                                                                                                              – Federica. 

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