The Originals – Recensione 5×03

The Originals torna a lasciarci senza parole anche questa settimana con un episodio tanto sbalorditivo quanto importante, intitolato ”Ne Me Quitte Pas”.

Finora messo un po’ da parte per svariate ragioni, Elijah si conferma il protagonista assoluto di questo terzo episodio e ci viene finalmente raccontata un po’ la sua storia dopo la partenza da New Orleans privo di ogni ricordo.

Completamente confuso e perso, Elijah viaggia fino a New York non avendo alcuna consapevolezza di chi sia. Scopre a sue spese di essere un vampiro ma non ne sa granché sull’argomento, finendo quindi con l’appropriarsi dell’identità di ogni sua vittima e vivere in posti squallidi e con pochi spiccioli. La situazione però prende una piega diversa quando incontra un’altra vampira come lui, Antoniette, che diventa una vera e propria salvezza per il nostro Elijah. La donna lo introduce in quello che potremmo considerare per lui un ”nuovo” mondo, gli insegna delle cose e lo aiuta a migliorare la sua vita. Devo dire che mi ha fatto uno stranissimo effetto vedere questa nuova versione di Elijah, abituata com’ero a vedere quell’uomo che nel bene e nel male ha sempre avuto sotto controllo ogni genere di situazione, mi ha un po’ destabilizzata guardarlo e capire che quest’Elijah aveva di tutto al di fuori del controllo su di sé e sulla sua vita.

Antoniette non è però una semplice vampira che sta lì e lo aiuta da amica, tra i due c’è un feeling innegabile che col passare del tempo viene fuori sempre più. Altra cosa che non mi aspettavo minimamente dalla nuova vita di Elijah era un’interesse amoroso, forse perché a differenza del personaggio di Hayley non hanno fatto mai trapelare nulla prima del rilascio della quinta stagione, e quindi la cosa mi ha sorpresa ancor di più. Vale, anche in questo caso, lo stesso discorso che feci per l’ibrida: dopo anni è anche normale conoscere nuove persone e riscoprire l’amore, soprattutto quando c’è la possibilità di non vedersi più, e per Elijah c’è anche da considerare il fatto che lui non ricorda nulla della sua vita precedente, né delle persone che ne hanno fatto parte.
Antoniette mi è piaciuta, devo ammetterlo: è intelligente, sensuale, in pace con sé stessa e con la sua vita, avendo imparato a superare i tormenti del suo passato. Il mio cuore rimarrà sempre devoto agli Haylijah, ma la vampira ha saputo conquistare me tanto quanto il maggiore dei Mikaelson.

Il loro flirt appena sbocciato però comincia a trovare i primi problemi quando una sera Marcel si mostra ad Elijah per intimargli di andare via: sappiamo che Rebekah si stabilisce a New York e sappiamo le conseguenze che potrebbero esserci se i due sono troppo vicini, anche se questo Elijah non può ovviamente capirlo. La sua voglia di sapere, di conoscere la sua storia e dare un senso alla sua vita lo spinge verso una strada pericolosa, fatta di insidie che Antoniette non vuole affrontare, e per questo i due si separano.

Le ricerche di Elijah però non lo conducono da nessuna parte se non verso la disperazione più totale: giorno dopo giorno continua a cercare ipotetici indizi, a non trovarne e ad arrabbiarsi sempre più, scaricando questa sua rabbia sulle persone fino a massacrare l’intera folla all’interno del locale dove erano soliti riunirsi i vampiri del quartiere. Il suo comportamento rasenta la follia, tanto che lo stesso Marcel si vede costretto ad intervenire e rivelargli una parte di verità per calmarlo e soprattutto convincerlo ad andare via da lì. Le parole dell’ibrido sembrano funzionare, e sentendosi dire che tutto quello che gli stava succedendo lo aveva scelto lui per salvare una bambina a cui teneva più di tutto, Elijah decide davvero di andare via e dirigersi in Francia dalla sua Antoniette, sperando di riprendere da dove si erano lasciati e, senza alcun dubbio, riuscendoci.
Quando ho visto Elijah ascoltare Marcel mi sono davvero rincuorata perché, pur non ricordando alcun dettaglio della sua precedente vita, ha creduto alle parole di quell’uomo ritenendole tanto importanti da fare quanto gli stava dicendo. In cuor mio quindi ero così contenta del fatto che, nonostante tutto, un piccolo frammento dell’anima di Elijah si sarebbe sempre ricordato della sua famiglia. Questa speranza è stata però spazzata via nel giro di poche scene quando ci siamo avviati verso la fine dell’episodio.

Tornando al presente, Elijah e Antoniette vivono la loro vita in Francia, trascorrendo gran parte del loro tempo in quel locale che li ha riuniti a suonare il piano e felici più che mai. Questa felicità si tramuta perfino in una proposta di matrimonio da parte del maggiore dei Mikaelson alla vampira che però, mentre prende dello champagne per festeggiare, viene interrotta da Klaus che prova a soggiogarla per farla andare via e riportare il fratello a casa.
Il piano non va proprio come previsto dato che Antoniette, furbamente, ha cominciato ad assumere verbena per evitare situazioni simili, e così si arriva allo scontro tra fratelli che tutti abbiamo amato per le forte emozioni che i due personaggi e i rispettivi interpreti ci hanno fatto provare, ma odiato perché le cose che si sono detti ci hanno letteralmente spezzato il cuore.

Capisco che l’Elijah non sia più la stessa persona, che i ricordi e il legame profondo con la sua famiglia sia svanito, capisco anche che bisognava aspettarsi un tale atteggiamento perché con quello che è successo è come se il vampiro che conoscevamo prima non sia mai esistito, ma guardarlo e vedere tanta indifferenza, tanto menefreghismo dinnanzi alla richiesta di aiuto del fratello, dinnanzi al sentir nominare Hayley, Hope e la sua famiglia chiaramente in pericolo, è stato un grande colpo al cuore, uno di quelli brutti.
Mi ha lacerato l’anima realizzare insieme a Klaus che le parole di quest’ultimo non avevano il minimo effetto su Elijah, che probabilmente è una causa persa, che non si può più salvare. Abbiamo visto tante volte Klaus cadere e poi rialzarsi, ma credo di non averlo mai visto così distrutto, ha perso la stella che gli indicava il cammino e il suo sguardo mi ha uccisa molto più di quanto abbiano fatto certe parole.

L’episodio ha quindi avuto una conclusione decisamente amara, con Klaus che lascia andare il fratello ed Elijah che brucia se stesso e gli oggetti che facevano parte della sua vita passata per dare ufficialmente inizio ad una nuova era, inaugurandola con il matrimonio con Antoniette e la scelta di non indossare più l’anello solare per farle capire quanto è pronto ad investire nel loro rapporto. 
Il mio commento su questa cosa? FREYA, SBRIGATI A TROVARE UN MODO PER RIPORTARCI IL NOSTRO ELIJAH, TI PREGO! 

Con questo importante appello, direi che anche questa settimana siamo giunti alla fine della recensione. Vi do appuntamento alla prossima per commentare insieme ”Between the Devil and the Deep Blue Sea”. Non mancate!

                                                                                                                               – Federica. 

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