The Originals – Recensione 5×05

Ciao ragazzi, bentrovati nel nostro blog per una nuova recensione di The Originals!
Oggi parleremo di ”Don’t It Just Break Your Heart”, un quinto episodio che comincia a rivelarci le prime sconvolgenti scoperte sui misteri introdotti in questa quinta stagione.

► KLAUS E I PROBLEMI A NEW ORLEANS

Klaus è alla costante ricerca di Hayley e, come ben sappiamo, è riuscito a scoprire che i rapitori si trovano tra la schiera dei vampiri. In quest’episodio facciamo finalmente la conoscenza del leader di questa crociata, nonché una convintissima nazista che purtroppo non si è estinta tanto tempo fa come avrebbe dovuto fare, ma che è ancora tra noi: sto parlando di Greta, la vampira scontrosa che non ci aveva proprio convinto già dal primo episodio di questa stagione.

A nulla servono le torture di Klaus o i metodi decisamente più pacifici di Josh, Greta non intende collaborare in alcun modo ma almeno tramite il suo racconto accompagnato dai flashback ci fa capire la storia che c’è dietro al rapimento di Hayley e cosa vogliono realmente ottenere per liberarla e non ucciderla.

Molto tempo fa, Klaus si trovava in Germania, ai tempi in cui ancora si nascondeva da suo padre e soprattutto nascondeva la sua vera natura. Lì entro in contatto con un certo August Muller, vampiro anche lui ma con idee diverse, radicali, un fascista puro che massacrava brutalmente la razza inferiore, i licantropi.
Conoscendo Klaus, non potevamo aspettarci reazione diversa da quella che ha avuto, soprattutto quando si è sentito non difeso da parte di Elijah e l’ha volutamente allontanato. Senza il fratello maggiore, l’ibrido non riesce a tenere a bada la rabbia e compie le peggiori stragi, come quella che ha visto protagonista Muller e il suo assassinio insieme a quello di tante altre persone, innocenti e non.
All’interno di questo quadro, cosa c’entra quindi Greta? La vampira era niente poco di meno che la moglie di August, ancora spinta dagli stessi ideali ed anche un po’ dalla vendetta per quello che è stato fatto a suo marito.
Le sue condizioni? Liberare Hayley solo se Hope si purificherà liberandosi del gene della licantropia, cosa che Klaus non approva neanche un po’.

Trovo assolutamente geniale l’aver inserito questa tematica che proprio non mi aspettavo ed è un po’ come ritornare alle origini, riassaporando il tanto famoso conflitto tra vampiri e licantropi, l’odio, la paura e la vergogna che vengono scaturite da esso e che vengono impeccabilmente associate al periodo nazista. Per noi parlare poi dei bei flashback della famiglia Mikaelson in epoche passate che sono un qualcosa di meraviglioso e di cui proprio non potrò mai fare a meno.
In più, la mancanza che tanto sento di Elijah nel presente è in parte diminuita vedendo i due fratelli uniti come sempre nei flashback, tralasciando magari la parte in cui hanno discusso che, come al solito, mi ha spezzato il cuore.

Altra idea a mio parere brillante è stata quella di far rivivere, in un certo senso, le stesse sorti del padre alla figlia e cosa tutto questo ha suscitato in Klaus.
L’ibrido ha sempre sofferto per quello che gli è stato fatto, per il doversi nascondere e per il dover rinnegare la sua stessa natura, per questa ragione l’ultima cosa che vuole è far passare lo stesso inferno al sangue del suo sangue, anche se questa sarebbe la soluzione più immediata per salvare Hayley a patto che Greta e i suoi collaboratori decidano di non ingannarli.
Klaus avrà commesso già infiniti errori con la figlia che è solo un’adolescente e che quindi dovrà ancora sopportarne tante da parte del padre, ma l’intensità con cui ha lottato per lei in quest’episodio, per far si che non fosse costretta a vivere neanche un minimo della sofferenza che ha invece patito lui per tanto tempo, ci ha dimostrato l’amore sconfinato che prova per Hope e quanto smuoverebbe mari e monti per lei.

Nonostante tutto, le torture inflitte a Greta non hanno avuto il minimo risultato e anzi, la vampira è riuscita anche a scappare ferendo gravemente Josh che, con innocenza, ha cercato dal primo momento di aiutarla. Si ritorna quindi al punto di partenza con una nuova strategia da escogitare ma con il gran vantaggio di sapere perlomeno contro chi stanno lottando e per quale motivo. Chissà cosa si inventeranno Klaus e Marcel stavolta!

► FREYA, HOPE & ROMAN 

A Mystic Falls i problemi di certo non mancano e, alle spalle del fratello, Freya rivela ad Hope la possibile soluzione per salvare la vita della madre. Non lo fa con cattiveria e non vuole far soffrire di proposito la nipote, infatti le spiega molto bene le conseguenze del liberarsi del gene della licantropia, ma allo stesso tempo sa sa cosa vuol dire crescere sentendo costantemente la mancanza di una madre e non vuole questo per lei. Le paure di Freya e le paure di Klaus sono entrambe validissime, non saprei dire qual è la scelta più giusta da fare, sta di fatto che Hope era pronta a rischiare per amore di sua madre anche se con l’arrivo di suo padre che scopre tutto, la cosa non va in porto.

Tutto ciò non fa che generare la più brutta delle conseguenze: volendo ancora attuare il piano per portare in salvo sua madre, Hope si lancia convincere da Roman e insieme riescono a sgattaiolare dalla scuola per mettersi alla ricerca di una strega che possa fare l’incantesimo non portato a termine da Freya.
Normalmente considererei un gesto del genere pericoloso e avventato, ma comunque entro un certo limite, stavolta però le carte in tavola cambiano totalmente perché il ragazzo di cui la nostra Hope si è infatuata, si è rivelato essere proprio l’ultima persona che vorremmo al suo fianco: alla famiglia nazista composta da Greta e August Muller, possiamo ufficialmente aggiungere Roman, figlio di entrambi e il suo convincere Hope in questa sorta di missione non è altro che parte del piano di sua madre.
Per la prima volta, spero che Hope scopra la verità e perda il controllo dei suoi poteri facendo fare una brutta fine all’idiota che ha osato ingannarla e metterla in serio pericolo.

► ELIJAH & ANTOINETTE 

Le sconvolgenti scoperte che hanno caratterizzato questo quinto episodio non potevano non riguardare anche Elijah e Antoniette. L’incubo della famiglia nazista arriva anche in Francia dove ci viene rivelato il quarto membro di quest’ultima, nonché la nuova amante di Elijah.
Ogni qual volta la sentivamo parlare del suo passato oscuro, da quello che era riuscita a lasciarsi alle spalle trovando la pace in nuovi ideali, in un nuovo modo di vivere, Antoniette si stava riferendo proprio alla sua famiglia nazista con cui purtroppo è cresciuta ma che ha abbandonato proprio grazie ad un vecchio incontro con Elijah molto tempo fa.
I due infatti si conoscevano di già, anche se la donna non ha mai rivelato la cosa ad Elijah così come non gli ha raccontato del suo passato per paura di allontanarlo, e durante il soggiorno in Germania fu proprio il maggiore dei Mikaelson a darle l’opportunità di scappare dal padre, da una vita che non appoggiava e non voleva.

La reazione di Elijah è stata, a mio parere, più che legittima. Antoniette non gli ha nascosto di certo cose di poco conto ed è impossibile che la fiducia non vacilli neanche un po’ dopo aver scoperto certe cose. D’altro canto, non so che pensare sulla donna, non so se credere al suo totale allontanamento dalla famiglia nazista oppure no. Temo che la sua vicinanza ad Elijah non si altro che uno stratagemma per tenerlo lontano dalla sua famiglia, che non ci sia un vero e proprio sentimento da parte sua ma che lo stia solo manipolando tramite esso. Non riesco ancora ad inquadrare bene la situazione e non so se proclamarla già la cattiva della situazione, come la madre e il fratello, oppure come la pecora nera del gregge.
Sta di fatto che se si rivelerà essere un male per Elijah, sono pronta ad ammazzare anche e soprattutto lei.

Anche stavolta siamo arrivati alla fine della recensione di questa settimana che voglio concludere con una menzione speciale alle scene in cui è stato nominato il nostro Stefan Salvatore. Per un attimo ho sentito i cuori di tutti noi spezzarsi, e non provate a negarlo.

   
   
   

Vi do appuntamento alla prossima settimana con la recensione del sesto episodio della quinta stagione intitolato ”What, Will, I, Have, Left”.

                                                                                                                         – Federica. 

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