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The Royals – Recensione 3×10

Intitolerei quest’ultima recensione con un grande e grosso “TI ODIO ROBERT”, proseguendo poi con una lista dei peggiori insulti esistenti. Ma The Royals è molto di più, e l’ultima recensione di questa terza stagione non merita di esser rovinata in questo modo, anche se non posso promettervi di non insultarlo affatto. Con “To Show My Duty in Your Coronation salutiamo questa terza, pazzesca stagione e ci disperiamo per il tempo che dovremo aspettare in attesa della quarta (HO FATTO I SALTI DI GIOIA QUANDO HANNO ANNUNCIATO IL RINNOVO!), tutto ciò cercando ancora di metabolizzare questo finale di stagione. Cosa può aiutare quindi se non il leggere una recensione che da voce a tutti gli scleri di una fangirl come voi?

Così come ci avevano già anticipato precedentemente, abbiamo visto un episodio interamente incentrato sull’incoronazione di re Robert e ovviamente le vicende ad essa connesse.
Attraverso una serie di flashback abbiamo modo di conoscere il neo re negli anni della sua infanzia: mentre gioca a scacchi con re Simon già possiamo notare l’arroganza che caratterizza il piccolo Robert, difetto che non farà che aumentare con gli anni a venire e che lo porterà alla sua rovina, a detta dello stesso padre. Veniamo quindi a conoscenza di un qualcosa di importante e che fa, inevitabilmente, sorgere qualche dubbio: il nostro amato re Simon non voleva abolire la monarchia a causa dei suoi secondogeniti, ritenendoli inadatti, bensì quest’idea frullava nella sua testa da prima, molto prima. E se proprio a causa di questo Robert avesse deciso di farlo fuori? E se ci fosse lui dietro l’assassinio del padre?
Dopo tutto quello che ha fatto non ne sarei per niente sorpresa.
Ci viene rivelata in questo episodio la vera essenza di Robert, senza più bugie, semplicemente per il suo essere un infame manipolatore. Non c’è una persona a palazzo con cui sia stato onesto, sotto quella finta maschera da eroe nazionale sopravvissuto su un’isola deserta dopo un tragico incidente è riuscito ad ingannare l’intera popolazione inglese e perfino parte della sua famiglia, famiglia che avrebbe dovuto amare. Ma prendiamo in esame una persona per volta.


La principessa Eleanor è decisa ad inseguire i suoi sogni ma un po’ meno decisa quando si tratta di preparare i bagagli. In uno di essi c’è perfino la piccola Sarah Alice che la implora di non andare via anche se c’è ben poco da fare. La piccolina però, dopo un’adorabile chiacchierata sull’happy ending con la nostra guardia del corpo preferita, escogita un ottimo piano per farsi si che Jasper rientri nelle grazie della principessa: le porta infatti il regalo non datole a Natale da quel che era il suo ragazzo. Inutile negare quanto questo gesto l’abbia colpita, tanto da farle ricordare alcuni momenti della sua storia con Jasper (non sono l’unica ad aver pianto, vero?). Grazie alla guardia del corpo Rosie riusciamo anche ad avere un confronto tra i due: Jaspah, alla notizia che la principessa lo sta cercando, non perde tempo e subito raggiunge la sua camera. Un’ottima scusa per farli parlare, un’ottima scusa per sentire il tanto bramato “ti amo fuoriuscire dalla bocca di Jasper insieme ad uno dei discorsi più belli di sempre.

“Ti meriti qualcosa che ti ispiri, che ti faccia palpitare il cuore.
Ti amo.
Voglio stare con te per tutta la vita, ed è esattamente ciò che intendo fare, perché il “e vissero per sempre felici e contenti esiste, e noi lo troveremo insieme.
E so che stare con me non è facile, ma tu ti annoieresti se fosse troppo facile.
Non è il ragazzo giusto per te. Io lo sono.
So di averti ferita. Non mi aspetto che tu torni di corsa tra le mie braccia, ma se ti lasci questo palazzo alle spalle, non lasciarti alle spalle anche me.
Sei la mia ragazza, principessa, e ti amerò sempre e comunque.

   
   
   

Dire di aver avuto gli occhi a cuoricino ed un sorriso da idiota per tutta la durata delle loro scene è davvero riduttivo. Ma quando Eleanor ha deciso comunque di partire, nonostante tutto, mi si è spezzato nuovamente il cuore. Ammetto che non posso biasimarla, ha un’opportunità d’oro e fa bene a pensare a sé stessa. Inoltre credo fermamente che, per come hanno lasciato in sospeso le cose tra loro due, ci sono ancora vaste possibilità per un ritorno di fiamma.
Se solo penso che tutto questo si sarebbe potuto evitare se solo Robert avesse fatto una brutta fine su quell’isola, vorrei spaccare tutto. Solo un fratello tanto amorevole avrebbe potuto manipolare in tal modo la sua sorellina preferita, no? Il neo re infatti è stato colui che ha preso e gettato via la lettera di Eleanor lasciata a Jasper il giorno di Natale; il neo re è stato colui che ha presentato di proposito Sebastian alla principessa, combinando l’incontro, volendola “sistemare e gettarla tra le sue braccia; il neo re è il responsabile della soffiata alla giornalista. Robert è, in sintesi, l’artefice dell’infelicità di sua sorella e automaticamente dei Jaspenor.
Non so cosa farà Eleanor quando verrà a conoscenza della verità, probabilmente scatenerà l’inferno, ma ciò che più mi fa rabbia è il fatto che rimarrà sicuramente distrutta da tali rivelazioni.


Queen Helena
è divisa tra il grande evento quale l’incoronazione di suo figlio e la bruttissima notizia della morte del signor Parker. L’aereo su cui doveva essere anche la regina è precipitato non lasciando alcun superstite, ed il pensiero di poter essere tra quest’ultimi insieme alla perdita di una cara persona non sono cose facili da affrontare. Nonostante tenti di mostrarsi forte, la regina non esita a lasciarsi andare tra le braccia del nostro ciambellano preferito, né a fare un salto a Parigi, per un malinconico giro lungo la Senna.
A palazzo invece la aspetta l’ennesimo confronto con Liam: i due sono ai ferri corti, la regina arriva a dargli dell’illuminato e il principe rinfaccia alla madre tutti i suoi amanti, causa dei problemi con re Simon.
“Spero tu abbia ragione su Robert, perché sarà l’unico figlio che ti resterà quando sarà tutto finito le dice Liam, e la regina comincia a capire il vero significato di suddette parole proprio nel momento dell’incoronazione di Robert, quando le dice di aver licenziato Spencer per il semplice fatto che adesso può perché è il re. Il suo atteggiamento da dittatore, più che monarca, sembrava spaventosamente chiaro agli occhi di Helena che probabilmente avrà cominciato a capire il gioco a cui il figlio sta giocando e le conseguenze che inevitabilmente ci saranno. Un’altra possibile e bellissima coppia sfasciata, un altro componente della famiglia ben manipolato e chi lo sa, magari anche dietro all’incidente del signor Parker c’è il suo zampino. Complimenti Robert!



Mi aspettavo un Cyrus più rilevante in questa puntata ed invece, ancora una volta, è stato messo da parte fin troppo a mio parere. Lo vediamo crogiolarsi nella sua disperazione che lo porta ed estreme decisioni: il grande piano dell’ex re è spararsi durante l’incoronazione così da rovinarla, così da esserne in ogni caso il protagonista, morire facendo in un certo senso la storia (anche se, a mio parere, per scioccare un po’ tutti doveva farlo sulla balconata e non in camera sua). Ad ogni modo non arriva a suicidarsi, fermato in tempo da Liam che va a trovarlo per chiedergli aiuto. Non ho idea di cosa vogliano escogitare insieme ma ho paura per l’Henstridge minore che non ha imboccato per niente una bella strada affidandosi allo zio (che nonostante tutto preferisco a Robert, ed è tutto dire!).


Il visionario della famiglia, Liam, è in realtà l’unico che ha capito come stavano effettivamente le cose e si dirige perfino sull’isola deserta abitata dal fratello per trovare prove certe. Non viene però creduto dalla sorella, né sostenuto dalla madre e infine ricercato da Kathryn esclusivamente per sapere che fine avesse fatto Robert, nulla di più e nulla di meno. Decide di non partecipare all’incoronazione, di non supportare suo fratello, nonostante questo lo allontani ancor di più dalla famiglia.

   

Il “bacio di Giuda (nome più adatto non credo che esista) dato da Robert sia a suo fratello sia a Kathryn ci rivela il suo doppio gioco: fino a quel momento ha sempre saputo di entrambi, della loro precedente relazione, e li ha manipolati a suo piacimento fino alla fine. Per quanto non sopporti K, ho trovato il comportamento di Robert spregevole, così come le sue parole. Non riesco a gioirne semplicemente perché non sopporto il suo personaggio, chiamarla “una gran puttana a letto è stato talmente vile e disgustoso, incommentabile. Tra le tante cose, Robert in questo modo si è anche aggiudicato il premio di ”maschilista dell’anno”.
E che tolga le mani da Willow, non potrei mai accettarli insieme, un infame del genere non la merita.

   
   

Non ho la più pallida idea di come le cose andranno a finire, so solo che nella prossima stagione voglio vedere Robert rovinarsi con le sue stesse mani e cadere in rovina mentre tutti gli altri si prendono la dovuta e meritata rivincita e felicità. Mi mancherà commentare con voi ogni settimana un nuovo episodio di The Royals, proprio per questo spero che il tempo passi in fretta non solo per guardare la quarta stagione di uno dei telefilm che più amo, ma anche per tornare a condividere ogni teoria e sclero con i miei lettori preferiti. Sperando di trovarvi ancora qui, vi ringrazio di cuore per avermi seguita finora e vi saluto. A presto, Loyals!
                                                                                                                                                     – Federica. 

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