this is us 6x18
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This Is Us Series Finale – Recensione 6×18

Ho visto il series finale ieri sera, ma forse non ho ancora realizzato di essere arrivata alla fine. È stato un viaggio pazzesco: sei bellissimi anni fatti di lacrime, risate, soprese, lacrime, flashback, flash-forward, lacrime, morti, amore e ancora lacrime. Nello scorso episodio, personalmente, ne ho versate parecchie. In questa 6×18, invece, This Is Us ci ha dato una tregua: niente scene massacranti, solo parallelismi stupendi e tanta speranza. È vero che in questo show ci sono stati un sacco di grandi gesti e discorsi emozionanti, ma al centro di tutto ci sono sempre stati i piccoli momenti quotidiani. Ed è proprio con scene di tempo passato in famiglia che la serie si è conclusa, e io l’ho trovato bellissimo.

#this is us 6x18

THIS IS US – RECENSIONE 6×18

Avevo davvero paura di vedere il funerale di Rebecca. Per sei stagioni è stata la colonna portante della serie e dirle addio la scorsa settimana è stato davvero doloroso. Per questo, mi aspettavo che anche la cerimonia ufficiale mi avrebbe spezzato, invece non abbiamo visto niente, solo dei flash. La foto scelta per commemorarla, Randall agitato per l’elogio, tutti riuniti per commemorarla. Gli sceneggiatori hanno pensato, giustamente, di non focalizzarsi sulla sua morte, ma sul celebrare la sua vita. Nel suo piccolo, Rebecca Pearson ha contribuito a rendere il mondo un posto migliore e ora è il turno della generazione futura. A cominciare da Deja, che è incinta e chiamerà suo figlio William, in onore del nonno che non ha mai conosciuto.

In realtà, anche i Big Three hanno ancora molto da dare. Randall è veramente sulla strada per diventare Presidente degli Stati Uniti e, anche se non sono americana, ha il mio voto. Kate vuole aprire così tante scuole per non vedenti da rendere invidioso chi ci vede benissimo. Kevin vuole dedicare più tempo alla sua organizzazione non-profit e passare più tempo con la sua famiglia. L’ho detto mille volte, ma sono davvero orgogliosa di loro e di tutto quello che hanno realizzato. Inoltre, ci hanno insegnato che c’è sempre tempo per cambiare carriera, trovare l’amore, maturare. La vita non finisce dopo i vent’anni, inizia. E imparare sbagliando, prendere strade diverse, provare cose nuove non ha età: lo si può fare a 10, 40 o 80 anni.

Abbiamo visto tutti lo stesso episodio, intitolato convenientemente Us. Abbiamo visto tutti la prima volta che i Big Three hanno imparato ed eseguito la loro catch phrase, abbiamo visto quanto Kate, anche se piccola, già fosse consapevole dell’importanza di godersi ogni momento senza fretta e abbiamo visto quanto erano adorabili Kevin e Randall che volevano rasarsi peli invisibili. Siamo stati anche così fortunati da vedere la nascita di più tradizioni, come first came me e l’attacca la coda all’asino, che dopo più di cinquant’anni gira ancora in famiglia.

Alcune di queste, forse, sono scene che anche noi ricorderemo a distanza di anni, quando ripenseremo a quante lacrime This Is Us ci ha fatto versare, li mortacci sua. Sicuramente, voglio imprimermi nella memoria Nicky che chiama Kevin un “dick” al funerale per averlo costretto ad affezionarsi a loro. Mi ha fatto morire, lo amo. È un personaggio troppo bello, divertente e positivo. Benedetto il giorno in cui Kev è andato a bussare alla porta della sua roulotte scassata.

#this is us 6x18

Un’altra cosa che voglio ricordarmi è la magnificenza di Beth Pearson, una donna meravigliosa che sa sempre cosa dire, con un senso dell’umorismo on point e neanche mezzo pelo sulla lingua. Randall ha veramente vinto alla lotteria della vita quando l’ha conosciuta all’università e per fortuna non è stato così scemo da farsela scappare.

Un po’ come Jack al primo incontro con Rebecca. “When the world puts something that obvious in front of you, you don’t just walk away”. Vedere e navigare nella loro storia d’amore in questi sei anni è stato come essere su delle montagne russe di emozioni. Sono stati davvero fortunati a trovarsi e siamo tutti testimoni di quanto si siano amati. Erano perfetti l’uno per l’altra e va beh, forse è scontato e qualcun altro lo troverà banale, ma io ho assolutamente amato che si siano ritrovati nella morte. Non so se fossero nell’aldilà, in un treno o nel limbo, non mi interessa. Erano insieme e lo saranno sempre.

#this is us from We’ll Be Alright.

Vi giuro, non avrei potuto immaginare un finale più perfetto. La 6×18 è una fine che si concentra su amore e speranza, in pieno stile This Is Us. Semplice, ma comunque d’impatto. Chapeau.

Come ultima cosa, voglio ringraziare tutti. Gli sceneggiatori, per aver creato questo assoluto capolavoro di serie. Gli attori, per aver portato i personaggi in vita nel migliore dei modi – e a proposito, date TUTTI gli Award a Mandy Moore. Voi, chiunque abbia mai letto anche solo una nostra recensione, concordando con noi o maledicendoci per le castronerie dette. Last but not least, voglio ringraziare Sara, per avermi convinta a iniziare a recensire questa serie insieme e per avermi fatto compagnia in ogni episodio degli ultimi due anni.

Mi mancherà seguire la vita dei Pearson nel passato, presente e futuro. Mi mancheranno gli appuntamenti settimanali con il mio sito pirata preferito, che è sempre stato puntuale nel caricare gli episodi e mi mancherà commentarli con voi e con Sara, perché scoprivo sempre qualcosa di nuovo. Sicuramente mi mancheranno gli attori e i personaggi, perché non li vedremo più tutti insieme. E ora che siamo alla fine, che facciamo?

We’re going to live fearlessly.

Martina

Vediamo cosa posso dirvi su di me. Studentessa di lingue? Probabilmente non vi interessa. 23 anni? Solo anagraficamente, dentro sento di averne come minimo 80. Telefilm addicted? Duh. Personaggi preferiti? Tutti al cimitero. Le mie ship? Never canon. Insomma, mai? 'Na gioia.