Tuo, Simon – Recensione

Ciao ragazzi, oggi siamo qui per parlarvi di un film che abbiamo avuto la fortuna di vedere in anteprima al cinema Adriano di Roma un paio di giorni fa e che esce ufficialmente oggi nelle sale italiane:

Tuo, Simon.

Titolo originale: Love, Simon.

Tranquilli, se avete intenzione di andare al cinema in giornata (o nei prossimi giorni) potete continuare a leggere, non ci saranno spoiler (o meglio, ci saranno ma verso la fine dopo la scritta a caratteri cubitali SPOILER) ma cercheremo di parlarvi nel complesso di questa pellicola molto carino e leggero, se pur tratti di temi importanti come quello dell’accettazione, sia da parte di sé stessi che degli altri,

Il film è molto, molto carino e cerca di affrontare l’argomento con leggerezza e ironia, senza finire per esagerare, equilibrando i momenti divertenti a quelli più profondi e sofferti.

Un altro punto a favore è sicuramente il cast, decisamente valido e conosciuto (i fan di 13RW in particolare riconosceranno qualche volto famigliare, e non solo quello di “Hanna Baker”) e il mistero che si cela dietro l’identità di Blue, colui a cui le lettere di Simon sono destinate.

Il film, che vuole indirizzarsi ad un pubblico giovane ma che riesce a raggiungere diverse fasce d’età (siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla presenza in sala di persone con età completamente differenti tra loro), affronta l’argomento mostrandoci come chiunque, con una vita apparentemente perfetta, possa nascondere un segreto tanto grande (che in questo caso è l’essere gay, ma penso possa riferirsi a qualsiasi cosa) e come questo, possa far paura, portando questo qualcuno a nascondersi per far sì che le cose non cambino, finendo inevitabilmente per ferire sé stesso e le persone che lo circondano.

Credo che Love, Simon sia un grande spunto di riflessione per tutti i ragazzi con un segreto simile (non a caso è stato tenuto un discorso al riguardo prima della proiezione del film) e una speranza che possano essere accettati, come è stato per il protagonista della storia.

Tutti meritano una grande storia d’amore e bisogna avere il coraggio di rischiare per riuscire ad averla.

 

SPOILER

Non continuate se non volete rovinarvi la visione del film. Se invece lo avete già visto, ci sono alcune cose che vogliamo condividere con voi.

  • Come già detto, le risate sono una parte molto importante del film, qualcosa che contribuiscono a rendere la visione più leggera senza perdere comunque la sua intenzione di far riflettere, e a dar vita a queste risate ci sono sicuramente gli “insegnanti” della scuola. Generalmente siamo abituati a vedere scuole rigide, insegnanti tutti d’un pezzo ma qui, abbiamo personalità più “fantasiose” che a loro modo riescono anche ad aiutare Simon nella sua situazione.
  • Martin è un personaggio che riesce a mettere in difficoltà lo spettatore. Si tratta di una personalità complessa che ti fa oscillare tra la simpatia, il dispiacere e il disgusto per ciò che fa. Anche se nel finale il ragazzo tenta di riscattarsi, regalando a Simon nuovi giri sulla ruota panoramica, giri che finiscono per dare al ragazzo il suo happy ending, non credo che questo basti a cancellare quanto ha fatto durante tutto il film. Pensateci bene: ha ricattato Simon, lo ha costretto ad aiutarlo con Abby, nel momento in cui le cose non hanno funzionato ha svelato il suo segreto togliendo a lui la possibilità di farlo nel momento in cui sarebbe stato pronto e rovinando, di conseguenza, anche il rapporto con i suoi migliori amici. Per quanto sia chiaro che Martin sia profondamente solo e in cerca di un amico, questo non giustifica quanto ha fatto, trasformandosi in un bullo e rischiando di rovinare la vita di un ragazzo.
  • Leah e la sua “cotta” per Simon sono un po’ un clichè anche se bisogna ammettere che, proprio come il protagonista, inizialmente ci risulta difficile capire cosa provi realmente. Per un attimo abbiamo persino pensato che fosse lei Blue e che la sua gelosia fosse nei confronti di Abby, perchè innamorata di lei. Nonostante questo resta un bel personaggio e per tutti i fan di 13 che hanno visto l’episodio 7 della seconda stagione: non c’è stata una scena che vi ha fatto pensare ad Hanna Baker?
  • Molto bello e significativo il fatto che i suoi genitori siano riusciti ad accettarlo, e ancora di più la frase detta da sua madre: Mi hai detto che sei sempre tu, che sei sempre Simon e voglio che non lo dimentichi mai. Un insegnamento importante che  vuole farci capire che non importa ciò che dice la gente, se questa cambia atteggiamento di fronte ad una simile rivelazione, si è sempre sé stessi.
  • Sullo stesso piano voglio mettere anche la scena in cui lui si domanda come mai solo i gay abbiano bisogno di fare coming out. Per quanto il tutto venga strutturato in modo da far ridere lo spettatore è sicuramente uno spunto di riflessione che ci fa domandare chi abbia deciso cosa è normale e cosa non lo sia.

Un film molto carino che sicuramente vi consigliamo di andare a vedere e che siamo felici di aver potuto conoscere in anteprima.

E voi, lo avete visto? E se non lo avete fatto, avete intenzione di andare al cinema?

Fatecelo sapere in un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook.

Veronica e Sara.

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