Oggi The Redheads Diaries compie 11 anni.
Undici anni possono sembrare tantissimi, soprattutto se penso a come è iniziato tutto: in un momento in cui il modo di seguire le serie TV stava cambiando profondamente, con lo streaming e la programmazione americana che cominciavano a entrare sempre di più nelle nostre abitudini.
È proprio in quel periodo che ho sentito il bisogno di creare uno spazio in cui condividere una passione che mi accompagnava già da quando ero piccola, ma che proprio in quegli anni era cresciuta in modo esponenziale.
Così, nel 2015, è nato The Redheads Diaries.
Perché proprio The Redheads Diaries?
Il nome racconta perfettamente il momento in cui è nato il progetto.
“The Diaries” viene da The Vampire Diaries, una delle prime serie che ho seguito con la programmazione americana e sicuramente una di quelle che, in quegli anni, ha contribuito ad alimentare ancora di più la mia passione per questo mondo.
“Redheads”, invece, nasce da un dettaglio molto più personale: per anni ho portato i capelli rossi e lo stesso valeva per la persona con cui avevo aperto inizialmente il sito.
Con il tempo, però, The Redheads Diaries è diventato sempre di più un progetto mio, fino a trasformarsi nella realtà che conoscete oggi.
Da un piccolo progetto agli eventi che sembravano irraggiungibili
Quando abbiamo iniziato, il mondo delle anteprime, delle conferenze stampa e degli eventi sembrava lontanissimo.
Partecipavamo a tutto ciò a cui riuscivamo ad arrivare, spesso semplicemente come appassionati. Gli inviti stampa, le premiere e gli accrediti erano qualcosa che guardavamo da lontano.
Poi, un passo alla volta, le cose hanno iniziato a cambiare.
Negli anni sono arrivati gli inviti, le collaborazioni, gli eventi e quelle occasioni che all’inizio sembravano quasi impossibili da immaginare.
Tra i ricordi a cui sono più affezionata ci sono sicuramente la premiere romana di Emily in Paris, la premiere mondiale di The Boys e la conferenza stampa di Stranger Things 5.
Momenti molto diversi tra loro, ma che hanno tutti una cosa in comune: mi hanno ricordato quanta strada abbia fatto questo progetto dal 2015 a oggi.
Le persone cambiano, la passione resta
In undici anni sono cambiate tante cose.
Sono cambiate le piattaforme, il modo di raccontare film e serie TV, i social, il sito stesso e anche le persone che hanno fatto parte di The Redheads Diaries.
Alcune hanno condiviso con me soltanto un tratto di questo percorso, altre sono diventate vere e proprie colonne portanti di questa realtà.
Ed è forse questa una delle cose più belle di un progetto che dura così tanto: cresce, cambia forma, accoglie persone nuove e lascia andare quelle che prendono altre strade.
Quello che non è mai cambiato, però, è l’amore per le serie TV, il cinema, il mondo nerd e tutte quelle storie capaci di farci appassionare, discutere, emozionare e aspettare con ansia l’episodio successivo.
Undici anni dopo
Oggi The Redheads Diaries è molto diverso dal sito nato nel 2015, ma allo stesso tempo continua ad avere la stessa anima.
Ci sono gli articoli, le anteprime, gli eventi, le interviste, la musica, i social e una community che negli anni è cresciuta insieme al progetto.
E forse la cosa più bella è proprio questa: sapere che una passione nata semplicemente con il desiderio di parlare delle serie che amavo mi ha portata in posti che undici anni fa sembravano lontanissimi.
Non so esattamente dove ci porteranno i prossimi anni.
So però che voglio continuare a raccontare storie, scoprire nuovi film e nuove serie, vivere sempre più da vicino questo mondo e condividere tutto con chi continua a seguirci ogni giorno.
Perché dopo undici anni la passione è ancora la stessa.
Sono semplicemente cambiate le cose che siamo riusciti a costruirci intorno.
Buon compleanno, The Redheads Diaries. ❤️
E grazie a chi, anche solo per un pezzo di strada, ha fatto parte di questi undici anni.
Scritto da Veronica Massaroni
