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Grimm,  Recensioni,  Telefilm

Grimm – Recensione 6×06

Ciao ragazzi, con qualche giorno di ritardo eccomi a parlare anche del sesto episodio di Grimm.
Breakfast in Bed” riconferma ancora una volta che la serie è tornata al suo vecchio stampo e questa settimana ci regala non uno ma ben tre Wesen.
La storia principale però ruota attorno ad un solo Wesen che come sempre ha un nome troppo difficile per essere scritto, che ha la particolarità di rubare il sonno alle sue vittime.
Chiaramente questo Wesen si ispira alla “paralisi del sonno”, una condizione che può capitare prima di addormentarsi o poco prima del risveglio e impedisce di muoversi o parlare. E’ un’avvenimento non molto raro che spesso viene associato a demoni oppure altri essere appartenenti al mondo horror.
Non a caso, è questo il tipo di immagine che si trova su Google digitando il termine “paralisi del sonno”:

Vi ricorda nulla?

Mi sembra chiaro che è a ciò che questo episodio si ispira e da fan dell’horror e del soprannaturale non ho potuto fare a meno di apprezzare. Certo, fossi stata una delle sfortunate vittime di questo Wesen sicuramente non avrei apprezzato allo stesso modo, ma questa è un’altra storia.
Devo ammettere di aver sospettato per buona parte dell’episodio del vecchietto sulla sedia a rotelle, anche se sarebbe stato alquanto prevedibile ma alla fine mi sbagliavo, anche se non del tutto… a fine episodio infatti abbiamo visto l’uomo andare in Woge e regalarci un momento molto inquietante, forse ancor più del mostro del sonno. Per quanto riguarda questo misterioso Wesen, il fatto che ce lo abbiano mostrato alla fine dell’episodio starà a significare che lo vedremo ancora e ci sarà svelato qualcosa sul suo conto oppure sarà stata solo una piccola parentesi, nata e morta in quel frangente come colpo di scena?
Tornando al mostro comunque, mi è piaciuta molto la storia creata attorno ad esso (anche se forse non avrebbe dovuto, dato che ho il sonno molto pesante? La mia melatonina potrebbe sfamarlo per sempre.) in particolar modo nella prima parte con la storyline di quel povero ragazzo, finito per impazzire. Ho apprezzato molto il modo in cui è stato strutturato il suo lento scivolare nella pazzia, un po’ meno quello della donna che al contrario è stato veloce e poco “appassionante”.

Se da una parte abbiamo avuto domande e risposte chiuse nell’arco dei quaranta minuti, dall’altra abbiamo visto il lento scorrere della trama principale che ha preso un andamento più lento rispetto agli episodi iniziali ma che continua a procedere, regalandoci un “pezzo di puzzle” alla volta.
Scopriamo infatti qualcosa di più sulle misteriose scritte sul panno e a quanto pare non si tratta di “frasi” ma di un calendario, ma che tipo di calendario? E quale evento segna?

Ma se qualche domanda comincia ad avere risposte, altre rimangono un mistero, come la presenza di Maisner. Sono state diverse le teorie su di lui, tutte guidate dal fatto che nonostante il suo lato sovrannaturale, Grimm avesse sempre mantenuto una certa “credibilità” e attenzione alla realtà, cosa che per diversi episodi mi ha portato a credere che ci fosse altro sotto a quel “fantasma”, che non fosse tale… ma sto cominciando a ricredermi. Sono poco chiare comunque anche le sue intenzioni, anche se queste sembrano essere “riportare Sean sulla retta via” un po’ come i fantasmi dei Natali passati insomma, ma ci sarà qualcosa di più sotto? Oppure sono io che ci vedo troppo?

Tante domande, ancora poche risposte e pochi episodi per poter sciogliere tutti i nodi creati in sei stagioni; in attesa di avere qualche piccola delucidazione con “Blind Love” in onda la prossima settimana, lasciate un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook e fateci sapere la vostra sullo scorso episodio e le vostre teorie per ciò che ci aspetta verso il finale.
Vi aspettiamo la prossima settimana, sempre qui, con un nuovo episodio!
Non mancate!

Veronica.

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.