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Recensioni,  Telefilm,  The Walking Dead

The Walking Dead – Recensione 6×11

[SPOILER ALERT]

KNOTS UNTIE!”

 

 

 

Nello scorso episodio di The Walking Dead avevamo incontrato Jesus, un personaggio divertente ma che ha dimostrato sin da subito la sua intelligenza e scaltrezza. Questi propone a Rick e al suo gruppo di unirsi al suo insediamento e di trovare un modo per aiutarsi a vicenda. Rick seppur leggermente sulla difensiva decide di dargli un po’ di fiducia.

 

 

 

Fatta questa premessa va sottolineata l’interessante evoluzione di “Knots Untie”, un episodio in cui si affrontano temi di vitale importanza e necessari per una serie arrivata oramai a questo punto; in primis affascina l’introspezione che viene data al personaggio di Abraham che senza esitazione discute con Glenn della gravidanza di Maggie. Un argomento del genere trova terreno fertile per esistere soprattutto in un mondo degradato e la scelta di mettere al mondo un figlio potrebbe essere vista sotto due diversi punti di vista. E questo è certamente un discorso singolare.

Abraham con la sua lieve depressione vive le cose in maniera pessimistica, si percepisce la sua visione ovattata delle situazioni che si trova costretto ad affrontare e il simbolo della collana creata da Rosita ha infatti il suo perché all’interno della vicenda.

 

 

Ma non finisce qui perché in The Walking Dead ogni tanto si parla anche di entropia, un termine apparentemente complesso ma che trova modo nel giro di quaranta minuti di esplicarsi senza troppe difficoltà. A introdurre la cosa è Jesus che parla di una unione efficiente che possa garantire una buona organizzazione e delle decisioni efficaci che attraverso il lavoro e l’aiuto reciproco possano portare a un equilibrio proficuo per tutti.

È un episodio che ha come slogan quello di dire: “siamo tutti dalla parte dei vivi”. E a dimostrazione di questo Rick e gli altri, una volta in viaggio verso l’accampamento di Jesus, trovano alcune persone del gruppo di quest’ultimo rimaste bloccate a causa di un inspiegabile incidente. Rick, Glenn, Michonne,Abraham e Daryl riescono a salvarli e a portarli sani e salvi a Hilltop.

 

 

Tra i nuovi ingressi c’è anche Harlan, un dottore che “casualmente” è anche un ex ostetrico. La fiducia che Jesus dimostra nei confronti del gruppo di Rick si palesa di fronte al cancello del suo insediamento e infatti senza esitazione permetterà loro di tenere le armi.

 

 

Una volta dentro, quello a cui assistiamo è una presentazione molto rapida di un gruppo di persone che ogni giorno va avanti coltivando e allevando animali. Oltre a delle roulette al centro di tutto c’è un vecchio museo di storia tenuto ancora molto bene. Il capo di tutta la baracca è un uomo di nome Gregory, un personaggio che ci viene presentato come uno molto orgoglioso e che sin da subito dimostra la sua difficoltà attaccando per primo.

Ovviamente non avendo niente dalla sua questo è l’unico modo per difendersi da qualcosa che lo preoccupa. Si capisce immediatamente che l’intero complesso è tenuto sotto controllo da qualcuno o qualcosa che li costringe a non prendere le decisioni che vorrebbero, e questo lo comprende bene Maggie, che oramai ha un po’ preso il posto di Deanna in termini di leader per le negoziazioni, e non solo.

 

 

 

L’effettivo handicap di Gregory e di tutto il suo piccolo impero non poteva avere altro che il nome di Negan. L’arrivo di Nathan e la conseguente accoltellata a Gregory è la prova di tutto: Negan teneva in ostaggio il fratello di Nathan e altri del gruppo, che scopriamo poi aver ucciso senza pietà a causa dello scarso carico di cibo che Gregory e gli altri gli avevano promesso.

 

 

 

Tutto questo ha un solo scopo: arricchire l’attesa e dare il tempo per costruire ogni cosa a dovere. Conosceremo quindi un villain che ha avuto l’onore di avere quasi una stagione per presentarsi (la chiameremmo una sorta di gestazione); e tutto questo è molto entusiasmante, così com’è interessante il modo in cui Rick e gli altri sottovalutano l’intera vicenda.

Noi sentiamo solo il suo nome, non lo conosciamo però già sappiamo come funziona il suo sistema di gestione delle cose e la risoluzione con cui le porta a termine ossia con i ricatti e i soprusi. Jesus e il suo gruppo dal punto di vista narrativo avevano come scopo quello di creare il giusto stimolo per portare Rick verso Negan.

 

 

Nel finale Maggie arriva quindi a convincere Gregory, rimasto lievemente ferito, a dare loro metà dei rifornimenti alimentari in cambio della liberazione da parte di Negan. Uno scambio equo che Maggie ha saputo ribaltare in maniera scaltra. Ma tutti noi sappiamo che non sarà così semplice ottenere questo senza però un ipotetico massacro, cosa che non ha timore di ribadire Michonne a Rick a fine episodio.

Ecco a voi il promo del prossimo episodio!

Alla prossima recensione ragazzi!

Gabriele

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.