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American Horror Story,  Recensioni,  Telefilm

American Horror Story: 1984 – Recensione 9×05

Ciao ragazzi e benvenuti nella recensione di American Horror Story, Red Dawn.

Siamo già arrivati a più di metà stagione, dato che a quanto pare quest’anno avremo molti meno episodi rispetto al solito e, dopo aver passato quattro di essi a vivere la stessa notte, finalmente il tempo scorre, portandoci sino a vedere l’alba di un nuovo giorno, e l’arrivo dei bambini al campeggio.
Ma andiamo con ordine.

Cominciamo esattamente da dove è cominciato questo episodio di American Horror Story, Red Dawn, ovvero dalla scoperta del perché Dee Dee ha liberato quello che credevamo essere un feroce assassino. Okay, sapevamo già che il suo intento era quello di studiare ed arrivare a capire cosa spinge un serial killer ad uccidere ma, la domanda più importante che ci siamo sempre posti è perché? Perché arrivare a liberare un assassino, nel luogo in cui teoricamente ha compiuto la strage, per il semplice gusto di studiarlo? Perché mettere in pericolo la vita di tante persone?

La risposta ci appare chiara nei primi minuti dell’episodio: nel suo sangue scorre quello di un serial killer.

American Horror Story Red Dawn

Scoprire questo aspetto di suo padre, che prima di allora aveva sempre considerato un uomo gentile e premuroso, l’ha portata a sentire il bisogno di saperne di più. E vederlo togliersi la vita davanti a lei, be’, probabilmente l’ha portata a superare un limite che forse non avrebbe mai creduto di poter superare.

Ho trovato la sua storyline particolarmente interessante anche se, come il resto della stagione, non è stato poi così inaspettato. Ma American Horror Story: 1984 è anche questo e ci piace, in tutta la sua prevedibilità.

Ma American Horror Story, Red Dawn ci permette anche di fare un’altra scoperta ovvero che, molto probabilmente 1984, Hotel & Murder House fanno parte di un unico grande piano.
Ryan Murphy ha sempre affermato che le stagioni sono collegate tra loro, e questo “tornare in vita, restando nel luogo in cui si è morti, senza possibilità di abbandonarlo” è un elemento particolarmente ricorrente nei suoi show. E se, questi tre luoghi andassero a circondare un unico luogo, in cui tutto questo ha avuto inizio? Una sorta di bocca dell’inferno (fan di Buffy, capitemi!), esattamente al centro di questo triangolo… voi cosa ne pensate?
Sarebbe molto più interessante di credere sia solo una casualità o una ripetizione da parte di Murphy.

Inoltre, questo aspetto porta ad una grande domanda: perché quelli che teoricamente dovevano essere i due grandi killer della stagione possono uscire da Camp Redwood? Cosa li rende diversi dagli altri?

American Horror Story Red Dawn

Questo è un aspetto che non vedo l’ora di approfondire nei pochi episodi rimasti a nostra disposizione.

Tornando invece al già visto abbiamo l’incontro focoso tra Brooke e Ray. Sappiamo bene cosa è successo in Murder House quando Vivien ha fatto sesso con un fantasma… e se la storia fosse destinata a ripetersi? Insomma, sappiamo che brutta fine ha fatto Michael qualche anno dopo… c’è la possibilità che anche da questo incontro nasca un anticristo? Considerando quanto sia presente Satana in 1984, non mi sorprenderebbe. Certo, sarebbe strano dato che le altre stagioni erano ambientate più avanti nel futuro e nessuno ha mai accennato alla cosa, ma credo che non sia una possibilità da escludere.

A proposito di Brooke, alla fine lei è stata davvero la nostra Final Girl, almeno per ora. L’unica sopravvissuta alla strage di quella notte che però, ha subito le conseguenze di tutti quei crimini, come Benjamin prima di lei. Perché non importa che la sua fosse autodifesa e che abbia ucciso solamente Montana, è su di lei che ricade le colpa di tutti gli omicidi compiuti sino ad ora. Ma cosa le accadrà ora?

American Horror Story Red Dawn

Una cosa è certa: nonostante sia la sopravvissuta, probabilmente la sua vita è quella peggiore di tutti. Peggiore anche di quella dei morti che ora, nel loro purgatorio si sentono padroni di fare esattamente ciò che vogliono, senza preoccuparsi delle conseguenze. Questo trasformerà Camp Redwood in un luogo infestato da fantasmi assassini?

Ora che il sole è sorto ho la sensazione che, dal prossimo episodio, le cose cambieranno sapore e, guardando il trailer, credo proprio di aver ragione. Persino Xavier è diventato cattivo dopo quanto gli è accaduto.

Se così fosse comunque, mi domando quale sarà il ruolo di Margaret, unica persona vivente rimasta (insieme a Dee Dee) a Camp Redwood e soprattutto, la causa della morte di quasi tutti i fantasmi presenti. Diventerà il loro capo o qualcuno la ripagherà con la sua stessa moneta?
Voi cosa ne pensate?

Io come sempre vi do appuntamento alla prossima settimana con l’episodio 100 di American Horror Story, da cui mi aspetto davvero grandissime cose e vi ricordo che, qualora vi foste persi le recensioni degli episodi precedenti, potete trovarle QUI.

In attesa della prossima settimana, fateci sapere la vostra lasciando un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook.

Non mancate!

Veronica.

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Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.