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Containment,  Recensioni,  Telefilm

Containment – Recensione 1×02

Ciao ragazzi, eccoci al nostro secondo appuntamento con il nuovo gioiellino della mia amata/odiata Julie Plec: Containment.
Che dire, se il Pilot ci era piaciuto moltissimo ma aveva lasciato qualche “scettico” che ancora non credeva nelle potenzialità di questo show, “I to Die, You to Live” ha sicuramente messo tutti d’accordo: Contaiment è una bomba.

La prima cosa di cui voglio parlare in questa recensione è la questione “zombie”. Più volte ci è stato ribadito che la serie non tratta di zombie e anche qui, c’era ancora qualche scettico che crede che prima o poi i morti si risveglieranno.
Ora, a quanto pare, almeno fin’ora, non è così, ma c’è qualcosa che mi fa pensare a questa possibilità: vengono nominati davvero troppo spesso.
In due episodi andati in onda, due personaggi diversi hanno parlato di zombie. Coincidenza o spoiler? 40(Che poi è la nonna ad avere un look da zombie. I fan di iZombie capiranno il perchè!)

Ma parliamo ora del virus.
Come era prevedibile, altrimenti lo show sarebbe finito con il Pilot, nonostante gli sforzi fatti finora per contenere il contagio, una “contagiata” è rimasta in “libertà”. E qui il dramma: feste, ragazzi che giocano al gioco della bottiglia e così via…
Ma io mi chiedo: se la vostra amica sta male, sanguina e sembra appena uscita da un episodio di The Walking Dead, non vi viene in mente di chiamare un dottore?
Capisco il voler far festa e tutto, ma lasciarla morire in camera… poi magari ha giocato anche lei al gioco della bottiglia, no?
Ho trovato molto dolce la scena in cui la ragazza viene condotta in ospedale (da Jake, che poverino viene fatto uscire dalla quarantena per andare alla ricerca della ragazza… vogliono proprio che venga contagiato, eh?) e vede il suo ragazzo, nelle sue stesse condizioni. 4142 Estremamente credibile la scena successiva, in cui vediamo l’amica di Teresa rendersi conto di cosa la aspetta. Credo sia stata la reazione più autentica finora, insieme a quelle di Jake.
Penso che qualsiasi persona al mondo, essendo condotta in isolamento, lontana da tutte le persone che ama e da tutto, consapevole che quel posto sarà l’ultima cosa che vedrà e che non ha alcuna speranza di salvarsi, reagirebbe come ha reagito lei.
Realistico anche il suo comportamento prima di essere contagiata, secondo me: chiunque è portato a pensare “a me non succederà” non importa di quale situazione si tratti, certe cose ci sembrano sempre estremamente lontane ed improbabili, soprattutto quando si è giovani e si è convinti di avere tutta la vita davanti.
Così lei che, incurante delle regole e sicura di essere sana, da un bacio sulla guancia della sua amica, Teresa.
Ora, tralasciando il fatto che sia una delle protagoniste e non credo che Julie Plec farebbe fuori una donna incinta (insomma, lo ha già fatto con Jo ma almeno poi ha “salvato” le gemelline), sappiamo che non è stata contagiata in quanto l’abbiamo vista in un flashforward nei primi minuti del Pilot che la mostrava 13 giorni dopo il primo contagio. Ricordate?
Anche qui la sua reazione mi è piaciuta molto, sia nei confronti di sua nonna, alla quale non ha detto nulla per non farla preoccupare e ha provveduto a non lasciar nulla di infetto, sia nei confronti della bambina che porta in grembo, che è la cosa che sembra preoccuparla di più.
Xander poi è un fidanzato modello, adoro il modo in cui si preoccupa per lei e in cui rischierebbe qualsiasi cosa pur di starle accanto, motivo per cui ho paura che possa fare una brutta fine.
Non ho molta fortuna con le ship e Xander sembra gridare “morirò” da tutti i pori.

Abbiamo poi Jake e Katie che sono sempre più carini e si riconfermano, in questo episodio, i bei personaggi che avevo intuito fossero. Non vedo l’ora di saperne di più su di loro.
Ovviamente, ho adorato il fatto che sia rimasto con lei. Mi sembrava strano che avesse deciso di andarsene, liquidandola con un “beh, se mi vuoi chiamare chiedi il mio numero in giro”.
43 44 45 46Jake io faccio la babysitter, vuoi dare una mano con i bambini anche a me?
Inutile dire che lei sembrava gridare “infettami in questo corridoio” ma vabbè, credo non ci vorrà molto prima che tra i due succeda qualcosa. E ripeto che sono molto curiosa di sapere come nascerà la loro relazione in una realtà in cui non ci si può neanche tenere per mano.

Altra coppia dello show sono Jana e Lex ed io mi chiedo se quei due riusciranno mai più a ritrovarsi. Non so, ho brutte sensazioni sul loro futuro.
Ho amato comunque le scene tra Jana e la sua amica, con cui sembra avere un passato molto intenso. Un po’ meno mi è piaciuto il fatto che Lex non le abbia detto cosa stesse succedendo. Lo capisco, è lavoro e ci vuole la massima segretezza e tutto, dato che si tratta di una situazione estremamente delicata ma secondo me avrebbe dovuto accennarle qualcosa.

La divisione dei “quartieri” sembra essere sempre più netta, ora che il virus è uscito dall’ospedale. La nostra ex zia Dalhia ha fatto intendere che preferisce perdere tutte le persone rinchiuse nella recinzione piuttosto che rischiare la diffusione del contagio e come abbiamo potuto vedere dal PIlot, la catastrofe sembra vicina.
Riusciranno Teresa, Jana, Jake, Katie, gli alunni e i nonni di Teresa a sopravvivere?
E come può nascere un bambino in una simile realtà?
Sono molte le domande che mi pongo su questo show e non vedo l’ora di poter avere qualche risposta.
I to Die, You to Live” riconferma che si tratta di uno show con grandi potenzialità che, se continuerà sulla via dei primi due episodi, saprà certamente regalarci tante emozioni.
Voi cosa ne pensate?
Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook, sono curiosa di sapere la vostra!

Ps: Ricordatevi che la prossima settimana saremo sempre qui, con la recensione di “Be Angry at the Sun“.

Veronica.

 

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.