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Mr. Mercedes – Recensione Pilot

Da grande amante del genere thriller, non ho saputo resistere al richiamo di Mr. Mercedesla nuova serie del network Audience basata sul romanzo dal medesimo nome del grande Stephen King.

Prima di cominciare la recensione del fantastico pilot, premetto di non aver letto ─ ancora ─ il libro, non me ne vogliano quindi i fan di quest’ultimo se non prenderò in esame le differenze o le similitudini tra la serie e l’opera originaria. Le mie recensioni si baseranno esclusivamente su ciò che visionerò episodio dopo episodio!

Con un esordio da brividi, Mr. Mercedes mi ha già completamente stregata e si anticipa essere una serie di qualità. La storia, ambientata in Ohio, ha inizio con un gruppo di persone disoccupate che fanno la fila al City Center per la Fiera del Lavoro in attesa che i cancelli vengano aperti.
Nel bel mezzo della notte, un inaspettato ospite con indosso una maschera da clown e alla guida di una sfarzosa Mercedes SL 500, travolge intenzionalmente il gruppo di persone in fila con una violenza inaudita.
Una scena così cruda da far accapponare la pelle e che, inevitabilmente, mi riporta alla mente i vari e simili attentati che negli ultimi anni hanno tragicamente invaso le nostre vite.

Con tale e inquietante antefatto, si gettano le basi dell’intera stagione di questa serie e si riporta poi il filo conduttore al presente: un anno dopo, Bill Hodges, il poliziotto a capo delle indagini di questo caso, è ormai in pensione e conduce una vita prettamente sedentaria, priva di senso e sulla soglia della depressione. L’aver smesso di lavorare non ha per niente giovato alla sua persona, tanto quanto il non aver risolto, così come invece aveva promesso di fare, il caso più macabro di sempre che ritorna ad ossessionarlo quando, in un giorno qualunque, gli viene inviata una mail contenente un video da parte di Mr. Mercedes pronto riportare a galla il passato, il fallimento del poliziotto e soprattutto pronto ad aprire nuovamente le danze.

Ci vengono ovviamente presentati anche altri personaggi: dal poliziotto Peter Dixon, l’ex-collega di Bill ancora operativo, alla particolare vicina di casa Ida Silver. Entrambi i personaggi sembrano preoccuparsi molto per Bill e cercano, in un modo o nell’altro, di mantenerlo attivo e di non lasciarlo solo a penzolare sul filo del rasoio.
Un altro personaggio vicino al poliziotto è Jerome Robinson, un ragazzo che lo aiuta nelle varie faccende da sbrigare e colui che nell’episodio pilota tenta di recuperare il video di Mr. Mercedes scomparso nel nulla cosmico una volta visionato.

Brady HartsfieldLou LinklatterAnthony Frobisher lavorano nella stessa cooperativa che si occupa della vendita di aggeggi elettronici e di consulenza informatica. I primi due descritti come geni informatici dall’animo ribelle che “Robi” (il soprannome di Anthony), da responsabile, cerca di mettere sulla retta via.

Ma la definizione di “perito informatico” è in troppo riduttiva per Brady Hartsfield: senza fronzoli e colpi di scena ci viene mostrato il suo lato oscuro, la sua vena psicopatica. Il volto nascosto dalla maschera di un clown, colui che si firma con una faccina sorridente alquanto sinistra, il famoso Mr. Mercedes sembra essere proprio lui. Come ogni psicopatico che si rispetti, possiede un covo segreto nel seminterrato di casa sua dove gestisce ogni genere di operazione.
L’apparenza da bravo ed innocuo ragazzo è tenuta in piedi anche dal suo secondo lavoro: Brady possiede un furgone ambulante di gelati, un’attività che lo risalta positivamente come persona e che gli permette in tutta libertà di spiare chi vuole, in particolare Bill.

Una vita esteriormente normale che anche in famiglia assume tratti disturbanti: Brady vive con sua madre, Deborah Hartsfield, una donna alcolizzata con la quale ha un rapporto piuttosto ambiguo. Ci hanno lasciato intendere che in passato la donna ha sessualmente abusato di suo figlio e nello stesso episodio pilota ci riprova, fallendo. In sintesi, una relazione madre-figlio totalmente fuorviante e malata che non farà che svilupparsi nel corso degli episodi e ci darà sicuramente degli argomenti su cui discutere.

C’è da dire che un personaggio tanto complesso, squilibrato e insano come Brady non poteva non esser interpretato dal meraviglioso Harry Treadaway, una delle ragioni che mi ha spinto a guardare questa serie e un attore che brilla ancor di più quando deve interpretare un personaggio tanto immenso (positivamente e/o negativamente parlando).

Con un solo episodio, Mr. Mercedes è già riuscito a darmi mille punti interrogativi: quale strada vuole intraprendere Mr. Mercedes? Cosa farà a Bill? Ci sarà un’altra strage di massa?
E Bill invece? Si rivolgerà a qualcuno o comincerà ad investigare per conto proprio dopo aver ricevuto quel video e quella pallina da tennis con disegnata una faccina sorridente, la chiara firma del killer?

Non vedo l’ora di entrare nel vivo della storia per dare una risposta a questi e a tanti altri quesiti che sicuramente si aggiungeranno alla lista, ma anche per commentare ancor più nei dettagli questa fantastica serie. Per il momento vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana con la recensione del secondo episodio, “On Your Mark”. Non mancate!


                                                                                                                                            – Federica. 

Big Boss delle Redheads Diaries: la mente che ha dato vita a questo sito di intrattenimento.