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Skam – Recensione 4×07

Ogni volta che devo scrivere le recensioni di Skam sono sempre in conflitto, so benissimo cosa voglio trasmettervi e non vedo l’ora di farlo ma ho sempre così tanto da dirvi che potrei riempire diecimila pagine infinite.

Ci tenevo a dire che ormai mancano solo tre episodi alla fine di Skam ed io sto già in crisi profonda e, soprattutto sto pensando che ci sono talmente tante questioni da chiarire che non basterebbe un’altra stagione intera e non so davvero come faranno a risolvere tutto e a non lasciarsi con il fiato sospeso per sempre.

Comunque dovrò pur iniziare da qualcosa e penso che, dati gli argomenti trattati, mi toccherà partire dall’inizio e cioè da dove eravamo rimasti nello scorso episodio.

Sana ha scattato delle foto alle conversazioni private di Isak con Sara perchè voleva vendicarsi in qualche modo per le azioni di quest’ultima, cosa sarà successo alla fine?

Sana & Jamilla 

Finalmente abbiamo visto un’interazione tra queste due ragazze qui e sono davvero felice che sia qualcuno che capisce Sana perchè vive la sua stessa situazione.

Mi è piaciuta molto la loro discussione e spero di vedere altre scene tra di loro perchè sono bellissime e vedrei bene una loro ipotetica amicizia più forte e confidenziale in cui Sana possa rintanarsi e confidarsi.

Sana ha bisogno di Jamilla perchè è come lei e perchè la può aiutare a combattere tutto l’odio che circonda la loro comunità e devo dire che sto amando questi piccoli momenti in cui veniamo a conoscenza di alcuni dettagli della loro vita che incuriosiscono e che interessano e dovrebbe attirare l’attenzione di tutti.

Yousana

La prima scena è dedicata completamente a questi due bimbi bellissimi che non stanno avendo un risvolto, sappiamo solo che Yousef è uscito con Noora e sinceramente non è che la cosa mi piaccia poi così tanto. Si, sappiamo che la nostra bionda ha intuito qualcosa sui sentimenti di Sana o forse è stato proprio Yousef a parlargliene ma sinceramente io non mi preoccuperei così tanto perchè spero che Sana si confidi al più presto con lei.

Vederla piangere mi ha distrutta e non si merita minimamente tutta questa sofferenza perchè è una ragazza meravigliosa che merita tutta la felicità del mondo perchè non è da tutti ammettere i propri errori e chiedere scusa.

La prima scena è stata carica di rabbia repressa e di sentimenti non espressi e il nervosismo e la delusione di Sana si sono manifestati in quel tira e molla con quel benedetto/maledetto pallone che boh, li ha aiutati ad avere un approccio almeno umano con un velo di sofferenza e divertimento che hanno reso il tutto drammatico e magico al tempo stesso.

Le loro battute sull’andare a prendere il pallone sembravano quasi una metafora della serie: “Vieni a prendermi/No, vieni a prendermi tu” ed io sono letteralmente impazzita perchè aspetto un’evoluzione nel loro rapporto, sapete che già li immagino sposati con tanti bimbi che scorrazzano per casa portando un’immensa allegria e gioia e senso di GIUSTEZZA e cioè il degno epilogo per Yousef e Sana, due ragazzi che si sono trovati anche se con tante difficoltà ad aleggiare sul loro presente/futuro.

Da notare i meravigliosi parallels inseriti nelle varie puntate:

Nella prima scena risalente alla 4×04 Yousef e Sana si sono avvicinati per la prima volta essendo incuriositi l’uno dall’altra e proprio grazie al basket che è la valvola di sfogo di Sana.

Sana aveva conosciuto degli aspetti di Yousef che l’avevano allontanata da lui e dal futuro che aveva immaginato insieme a lui e poi sono bastati una chiamata, qualche tiro di pallone e delle confidenza profonde + confronto ideale per farle capire quanto Yousef fosse corretto e meraviglioso.

Nella seconda scena invece Sana è arrabbiata con suo fratello ed i suoi amici per l’attacco ad Isak (di cui parlerò in seguito) è delusa dal comportamento di Yousef che ha baciato Noora ed è furiosa e si sente sola per quello che è successo con Sara e il bus.

Si sta sfogando con quel pallone che è il suo migliore amico ed ecco che spunta Yousef pronto a farle capire che non è sola ad affrontare il mondo e che, in un certo senso, lui andrà sempre a prenderla/a salvarla anche da se stessa.

Isak e Sana

Ormai avete capito come sono fatta, non totalmente ma sapete che grazie a Skam tocco degli argomenti seri ogni volta e non potrei esserne più felice perchè spero che nel mio piccolo possa aiutare e far capire quanto alcune cose siano sbagliate e non perchè lo dico io.

Sana voleva vendicarsi di Sara e del suo progetto per eliminarla dal bus alle sue spalle e ha utilizzato un metodo efficace ma sbagliato e assolutamente inutile che, come una reazione a catena, ha colpito Isak e Vilde.

Ora, Sana non voleva far del male intenzionalmente a delle persone, voleva solo che quelle ragazze aprissero gli occhi su chi fosse davvero Sara e cioè una persona falsa e voltagabbana, egoista e che si approfitta delle persone quando le fanno comodo per poi sparlarne alle spalle e su questo non credo si possa disquisire ulteriormente, spero che Sara capisca che il suo comportamento è sbagliato e che costruire rapporti sulla falsità non è mai la scelta giusta, nemmeno quando sembra tale.

L’errore che ha fatto è stato prima di tutto quello di scattare delle foto alle conversazioni di Isak, il suo più caro amico ma quello peggiore è l’aver creato un profilo IG con il nome utente di Sara con l’aggiunta di un 2 dove ha postato quelle foto taggando Sara e le persone nominate in quelle chat e davvero non mi aspettavo un comportamento simile da una ragazza che ha sempre odiato le persone che si prendono gioco dei propri amici e non che Sana volesse farlo ma sta di fatto che abbia messo nei guai un ragazzo che ha passato un periodo difficile e che sta combattendo tutti i giorni contro chi lo definisce “Quel ragazzo bianco gay” e contro il passato di Even che lo sta distruggendo ma che nemmeno conosce ancora.

Non si tratta di un vero e proprio hackeraggio dato che Sana non è entrata nell’account di Sara o di Isak in modi illegali, al massimo potremmo definirli immorali ma non illegali per poi invece, postare illegalmente delle chat che non le appartengono e che calunniano una persona che nemmeno sa cosa stia succedendo, per quanto colpevole sia ma non è certo un’azione da dover imitare o apprezzare, anzi, colgo proprio l’occasione per trattare un argomento delicato e difficile da affrontare.

Nel mondo in cui viviamo dobbiamo stare attenti a ciò che diciamo alle persone che ci circondano e ancor di più, dobbiamo essere consapevoli che i social network sono una benedizione ed una maledizione al tempo stesso, ci permettono di rimanere in contatto costantemente con le persone che non possiamo vedere ogni giorno o che ci mancano talmente tanto da volerle sentire spesso e con metodi rapidi.

Purtroppo però i lati negativi sono tanti, soprattutto se non facciamo attenzione a quello che postiamo e confidiamo tramite Facebook, Twitter, WA o altri canali di comunicazione perchè non sappiamo mai cosa potrebbe succedere e quante persone potrebbe venire a conoscenza di ciò che noi credevamo fossero solo delle questioni private che potrebbero divenire pubbliche senza il nostro stesso consenso.

Una mattina potremmo svegliarci e ritrovare le nostre parole o i nostri segreti più profondi in qualche piattaforma digitale e la conseguenza sarebbe solo una:

Il sentirsi violati, non più sicuri, deboli e fragili ma soprattutto il perdere la fiducia nel genere umano e il non riuscire più a confidarsi o ad affidarsi a qualcuno.

Vilde è l’esempio perfetto, conosco le conseguenze della creazione di questo maledetto account su di lei e mi rendo conto di quanto sia schifoso postare in un “luogo” pubblico le nostre debolezze ed i nostri segreti, quando sei in compagnia delle tue amiche è naturale confidarsi e nessuno pensa mai che quello che ha detto potrebbe essere reso di dominio pubblico eppure può succedere e quando succede è davvero una catastrofe.

Con questo non voglio dire che non ci si debba fidare delle persone ma che le nostre vicende private, ciò che nascondiamo nel cuore andrebbe confidato solo a chi davvero ci vuole bene e, di conseguenza, non a troppe persone ma solo a quelle fidate che potrebbero comunque tradirci ma la vita è una scommessa e non possiamo sempre vincere giusto? Ci potrebbe andare male come ci potrebbe anche andare bene e sono contenta di dirvi ciò perchè non si deve perdere fiducia nel mondo che ci circonda, si deve solo guardare meglio e oltre le apparenze che spesso ingannano e, soprattutto, vi invito a seguire le vostre sensazioni perchè la percezione è un qualcosa di così immenso ed importante da non dover essere sottovalutato, quando qualcuno non vi convince ci deve per forza essere qualcosa che non va ma, per non rischiare di essere prevenuti o limitati, è sempre bene affrontare la questione con la diretta interessata senza giungere a conclusioni affrettate.

Per quanto riguarda la questione hackeraggio, più di dirvi di fare attenzione alla password che scegliete per i vostri account non posso fare ma posso invitarvi a selezionarla accuratamente e di fare attenzione a chi potrebbe vederci mentre la digitiamo perchè la nostra privacy è ciò che ci fa sentire sicuri e nessuno deve essere in grado di minarla, nemmeno il nostro più caro amico una volta diventato nemico perchè si, potrebbe succedere anche questo, non si può non mettere in conto una cosa del genere, nonostante il dolore ed il non volerlo fare.

Fidarsi è bene non fidarsi è meglio ma dovete sempre ricordavi che le persone hanno bisogno delle persone e che non si può vivere da soli, soprattutto per il nostro benessere e la nostra felicità.

L’espressione di Sana vedendo Vilde piangere mi ha distrutta ma mi ha fatto capire per l’ennesima volta quanto buona e giusta sia questa ragazza e che sono fiera di lei perchè si è resa conto del suo sbaglio e sta cercando di rimediare.

Per quanto riguarda il discorso che Isak ha fatto a Sana devo dire che ho davvero apprezzato il mio tesoro che è cresciuto tanto, ha raggiunto un grado di maturità incredibile e, soprattutto ha subito un’evoluzione incredibile che l’ha portato all’accettazione di se stesso, cosa che non solo mi ha reso fiera ma mi ha resa ancor più innamorata di Isak e di ciò che è diventato nel corso del tempo ed anche grazie ai suoi errori che l’hanno aiutato a trasformarsi in un UOMO, in un grande uomo.

 

 

Se mi metto nei panni di Sana mi rendo conto di quanto sia difficile vivere in un paese occidentale perchè le usanze sono diverse ed anche gli occhi delle persone lo sono, cosa che non dovrebbe proprio esistere ma gli sguardi cambiano davvero da paese e paese e vedere qualcuno non simile a noi ci fa sempre essere prevenuti.

Il discorso di Sana non fa una piega perchè ogni volta che esce di casa deve essere pronta ad affrontare ciò che la gente dirà, le domande stupide e razziste e gli sguardi pieni di incomprensione di paura che, purtroppo, sono all’ordine del giorno ed Isak ha affrontato davvero bene la questione Paura——>Razzismo ed io cercherò di trattarlo al meglio, sperando di non offendere nessuno.

Isak ha ragione, nel senso che le domande stupide hanno bisogno di risposte proprio perchè se la verità non viene divulgata da chi la conosce si rischia (e purtroppo è successo, succede e succederà sempre ed io mi lego sempre all’auspicio che le cose possano cambiare in meglio) di far vincere i pregiudizi e l’odio che, principalmente, nasce dalla non conoscenza che a sua volta crea paura e l’essere prevenuti che portano, inevitabilmente, al razzismo ingiustificato.

D’altro canto mi rendo conto che per Sana dover sopportare continuamente queste domande stupide e dettate da razzismo sia davvero estenuante e che possa portare ad un livello di rabbia repressa illimitato ma quando la maggioranza non è come te è normale ricevere delle domande e dare delle risposte è la più grande vittoria che possa esistere ed è ciò che potrebbe mettere a tacere delle voci insistenti e dettate dall’odio.

Devo dire che Julie ha trattato questo argomento in un momento perfetto dato il periodo storico che stiamo vivendo e non poteva scegliere un personaggio migliore per affrontarlo e vi spiego le motivazioni:

  • In questo momento abbiamo tutti paura e farci vedere un’esponente del credo religioso che ha scaturito terrore, insicurezza, violenza e morte è giustissimo, soprattutto per dimostrarci che non tutte le azioni di chi è diverso da noi sono sbagliate e che nemmeno la diversità è un punto a favore per giustificare il razzismo e lo spargimento di sangue che purtroppo sta minando la nostra sicurezza ma che non permetterà a nessuno di fermarci e di immobilizzarci dato che ci rialzeremo sempre e più forti di prima dopo aver affrontato la psicosi e il panico che sono scaturiti in seguito ai vari attacchi. Principalmente ho apprezzato davvero tanto il sentire quelle parole da Sana perchè hanno fatto vedere a noi dei lati della sua vita quotidiana che possono farci da esempio per un’intera comunità.
  • Isak è uno dei pochi che può davvero capire Sana perchè rappresenta quell’altro tipo di minoranza che è sempre vista male dalla maggioranza visto che ancora adesso i gay, purtroppo, devono sopportare quotidianamente offese e discriminazioni che solo a leggerle mi fanno vergognare del genere umano e di come sia diventato, fino a quando ci si ferma alle parole si può cercare di resistere e di pensare che i neuroni funzionanti sono un dono riservato a pochi eletti e che non tutti possono essere intelligenti o sensibili (ci tengo a sottolineare che le parole molte volte sono peggio della violenza fisica stessa perchè possono minare l’anima fin nel profondo e portare a delle reazioni esasperate e distruttive in chi è più debole o in chi è predisposto ad essere più sensibile a determinate tematiche e le parole devono essere usate nel modo giusto non come se fossero una lama o una pallottola pronta a colpire, fate sempre attenzione a ciò che dite perchè non sapete chi avete di fronte a voi e non sapete quali fardelli o difficoltà o problemi possano avere le persone che ci circondano) ma molte volte la situazione degenera e sfocia in un attacco personale e fisico che lascia dei segni, non solo esternamente ma anche al nostro interno, così come succede a chi è vittima di bullismo e di violenze psicologiche.

Sembra così difficile da capire eppure e così facile, basterebbe vivere senza cercare l’odio perchè ogni volta che vedremo questo sentimento in una frase, in un’azione, continueremo a trovarlo sempre e ci intossicheremo di esso senza nemmeno rendercene conto, per fortuna Sana ha trovato Isak che le ha aperto gli occhi e l’ha liberata da quel fumo che la stava annebbiando dato che ormai le sue azioni erano dettate dalla delusione e della rabbia e dalla voglia di rivincita.

La scena finale mi ha conquistata, ha preso il mio cuore e l’ha rapito, chiuso a chiave, Isak e Sana hanno così tanto in comune che non potrei essere più felice di quest’amicizia, soprattutto perchè Sana si è sempre sentita sola ma non si è mai resa conto che vicino a lei aveva il suo migliore amico, a dimostrazione del fatto che l’unione fa la forza, anche quando è l’unione di più minoranze perchè per quanto si possa essere forti e valere per due, la vicinanza ed il calore umano son la medicina più incredibile che possano mai inventare.

Chi avrebbe mai detto che quei due ragazzi, quasi nati e destinati a non essere amici, siano invece diventati indispensabili l’uno per l’altra?

Devo proprio dire che Isak si è preso la colpa di un’azione grave di Sana che ha portato altro odio nella sua direzione ma non ha pensato alle conseguenze, il suo unico scopo era quello di salvare la sua migliore amica e nonostante tutto non ha perso l’occasione per farle una ramanzina dettata dall’affetto e che mi ha fatto capire ancor di più quanto sia straordinario Isak Valtersen.

Le ha fatto notare che probabilmente Sara ha una considerazione sbagliata su di lei e che voleva eliminarla in un modo assolutamente discutibile a causa di un lato del carattere della nostra protagonista che certe volte appare prepotente, dura e fredda e da lì sono partiti con uno dei confronti più meravigliosi di Skam, uno di quelli da Top 5, davvero.

Guardate cosa creano i pregiudizi? Ci fanno soffrire, ci fanno chiudere in noi stessi, ci privano di avere rapporti umani con chi è diverso da noi quando invece tra le persone non simili a noi potrebbero nascondersi dei veri tesori che potrebbero cambiare in meglio la nostra vita.

In sostanza credo che grazie ad Isak e Sana abbiamo visto un lato importante della vita e abbiamo affrontato delle tematiche che ci hanno fatto riflettere e capire quanto ci sia di sbagliato nel mondo e nelle nostre convinzioni.

Evak

Argomento finale sono gli Evak, ovviamente.

Devo chiedere fermamente scusa ad Elias ed i suoi amici perchè Isak si è ritrovato insanguinato non a causa dell’omofobia, cosa che, sinceramente, tutti avevano pensato, nonostante la bontà che vediamo sempre in Elias e che ci faceva essere perplessi ma dalla gelosia.

Vedete? I pregiudizi fanno scoppiare odio e rabbia e ci fa arrivare a conclusioni affrettate.

Amore della mamma, tu non puoi colpire un ragazzo per gelosia quando il ragazzo in questione ti potrebbe stendere con un solo dito, amore mio, fai come i cuccioli che si mettono ad abbaiare contro i cani più grandi?

Ma io sono innamorata davvero, Isak ama talmente tanto Even ed io amo loro.

La recensione finisce qui, alla prossima settimana…sta per finire Skam ed io sono triste.

Vi lascio con una chicca…

 

 

 

 

L’uno lo specchio dell’altra…e dei loro errori.

Irene 

 

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Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.