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Stranger Things Recensione 3x03
Recensioni,  Stranger Things,  Telefilm

Stranger Things – Recensione 3×03

Buongiorno ladies and gentlemen e ben trovati nell’Upside Down! Non vedevo l’ora di tornare a parlare di Stranger Things con voi, ed ora finalmente eccoci qua. Sono Martina, la terza Redhead che vi terrà compagnia nelle recensioni di questa stagione, siete pronti ad iniziare la settimana con un tuffo ad Hawkins?

Chapter Three: The Case of the Missing Lifeguard

Il titolo dell’episodio è solo uno dei tanti misteri che si stanno sviluppando nella storia, infatti sembra che tutti siano alle prese con un’indagine di qualche tipo. Mentre El e Max cercano di scoprire dove sia finita la bagnina e cosa c’entri Billy nella sua scomparsa, Hopper e Joyce si concentrano sul vecchio laboratorio in cui si era aperto l’ingresso al Sottosopra, Nancy e Jonathan provano a capire cosa stia succedendo ai ratti di Hawkins e Dustin, Steve e Robin sono immersi in un codice in russo che vogliono decifrare. Ma andiamo per ordine, e iniziamo proprio con la Girls Squad.

Dopo che El ha piantato in asso Mike, lei e Max procedono in quella che doveva essere una tranquilla, meritata serata tra ragazze, ma presto quello che era iniziato come un gioco – usare i poteri di El per spiare i ragazzi – si trasforma in uno scioccante mistero. El e Max, infatti, decidono di spiare Billy ma quello che scoprono spaventa El a tal punto che le due decidono di andare a fondo della faccenda. Entrambe sono confuse, non capiscono bene cosa sia successo quindi si recano a casa di Billy per cercare degli indizi. Quando trovano un fischietto insanguinato capiscono che c’è decisamente qualcosa che non va, e che quelli che aveva sentito El non erano “happy screams”, come li aveva chiamati Max.

Quando anche i bagnini di turno alla piscina confermano che Heather non si è presentata al lavoro, El fa nuovamente uso dei suoi poteri per cercare di rintracciarla. La sua abilità porta lei e Max ad una casa con la porta rossa, all’interno della quale le due ragazze vedono una scena che le lascia ancora più confuse. Sembra, infatti, che la bagnina stia bene, e Billy è con lei.

Non le biasimo, anche io non avrei saputo cosa pensare davanti alla scena della famiglia felice a cena. Anche se tutto sembrava normale l’atmosfera era decisamente inquietante, ma dato che non potevano fare nulla se ne sono andate. E per fortuna! Tempo di uscire dalla porta e i due nuovi soldatini del Sottosopra hanno tramortito i genitori di Heather per renderli parte del loro esercito.

La cosa che mi ha fatto accapponare la pelle, però, è lo sguardo di Billy da dietro il vetro della porta. Tra il rivedere la scena in cui El chiude il portale e la consapevolezza che Billy l’abbia riconosciuta mi stavano un po’ tremando le ginocchia, lo ammetto.

HE IS BACK.

Sì, lo so lo so, avrei dovuto lasciare questa frase per dopo, ma DAMN. Solo io avevo i brividi? Sappiate che appena finisco questa recensione corro a vedere il quarto episodio, non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà. Che ansia!

Comunque, collegandomi proprio a chi ha detto quella frase, parliamo un po’ di Will e del resto dei ragazzi. Per quanto ami Mike e Lucas, lasciatemi dire che da quando è iniziata la stagione sento di volerli prendere a testate. Capisco che siano innamorati persi delle loro ragazze, ma il modo in cui stanno trattando Will e Dustin è assurdo. Li hanno respinti sempre di più: Will voleva solo passare una giornata con loro come ai vecchi tempi, e Dustin sentiva la loro mancanza dopo essere stato via un mese. Mike e Lucas, però, erano talmente presi da El e Max che non se ne sono resi conto. Anzi, non hanno capito quanto avessero ferito il loro amico finché Will è scoppiato e ha detto loro cosa pensava realmente. Vi giuro, nella scena del confronto tra lui e Mike avrei voluto abbracciarlo.

Stranger Things - Recensione 3x03

La risposta di Mike mi ha lasciata interdetta, e lo sguardo di Will mi ha fatto male al cuore. Ero preoccupata quando l’ho visto allontanarsi sulla sua bicicletta da solo, sotto la pioggia, lontano dai suoi amici. Ho sempre paura che gli succeda qualcosa, memore delle due precedenti stagioni.

Per fortuna non è stato rapito o posseduto, si è solo rifugiato nel posto che l’ha sempre fatto sentire al sicuro. Il suo discorso con Mike, però, ha rovinato anche quel senso di sicurezza. Will era arrabbiato, ferito, triste e tutti questi sentimenti l’hanno portato a distruggere non solo gli oggetti che gli ricordavano l’infanzia che Mike aveva preso in giro, ma anche il luogo in cui molti di quei ricordi si erano formati.  Se prima il cuore mi aveva fatto male, in QUESTA scena mi si è spezzato in un milione di pezzi.

Stranger Things - Recensione 3x03

Noah è un attore straordinario, mi ha fatto provare tutto quello che il suo Will stava provando e quando si lasciato cadere singhiozzando, io ero lì in terra che piangevo con lui.

Dustin ha preso meglio la temporanea separazione con i suoi amici, ma solo perché papà Steve era lì per lui. Non ha avuto tempo di sentirsi solo e abbandonato come Will perché si è lanciato in una nuova missione: decifrare il messaggio di malefici russi. Voleva salvare l’America, non è adorabile?

Mi sono divertita un sacco a vedere Dustin, Steve e Robin collaborare e scervellarsi per dare un senso alle parole del codice.  E tanto di cappello a Robin, che alla fine ha decifrato la comunicazione. È stata a dir poco geniale, non trovate? Il suo personaggio è un’ottima aggiunta, e non solo perché in molti – Dustin compreso – la shippano con Steve. È intelligente, divertente e ha già accettato le stranezze dei giovani abitanti di Hawkins.

Stranger Things - Recensione 3x03

Il mistero dei magneti, invece, ha portato Joyce e Hopper al vecchio laboratorio della scorsa stagione, dove avevamo visto Bob morire. Anche Joyce ricorda perfettamente quel momento, ma la preoccupazione per la sicurezza dei suoi figli ha fatto sì che continuasse ad inoltrarsi in quel posto degli orrori.

Inizialmente tutto sembrava essere nella norma, e i due hanno avuto la possibilità di parlare un po’. Hopper era arrabbiato e un po’ deluso dopo che Joyce gli aveva dato buca per cena, ma niente al mondo gli avrebbe impedito di accompagnarla. È chiaro come il sole che provano qualcosa l’uno per l’altro, ma forse è ancora troppo preso. Arriverà il loro momento, ne sono sicura. Anche perché mi sono sciolta come burro al sole quando Hopper ha confessato che vuole rendere Hawkins sicura per lei e i suoi figli. MY JOPPER HEART.

La tranquillità non è durata a lungo: in seguito ad un rumore il capo della polizia ha proseguito nella perlustrazione della struttura, tuttavia è stato colto alla sprovvista da un uomo che l’ha colpito e reso incosciente. Joyce è arrivata giusto in tempo per vederlo scappare in sella alla sua motocicletta.

MAI, MAI, MAI SOTTOVALUTARE JOYCE BYERS.

Quella donna è una forza della natura, ha sempre ragione e probabilmente smantellerà l’operazione dei russi da sola. Vedrete.

Last but not least, il mistero di Nancy e Jonathan! Ovviamente noi sappiamo che tutto è collegato, ma per ora i personaggi devono ancora vedere il quadro completo. I due ragazzi, quindi, stanno cercando di scoprire qualcosa di più sul comportamento dei ratti ad Hawkins, e quello che li affligge è molto più che semplice rabbia. Infatti, come abbiamo visto a fine episodio, anche la vecchietta che li aveva avvertiti è vittima della stessa cosa. Cos’altro scopriranno?

Nancy non si arrenderà, nonostante il suo capo sia una grandissima testa di – ehm, mi autocensuro che è meglio. Però veramente, il sessismo che la giovane Wheeler è costretta a sopportare mi fa infuriare, giuro. Quanto li odio. Non vedo l’ora che Nancy provi a tutti loro quanto si sbagliassero. E se quei caproni maschilisti saranno tutti vittime del mondo del Sottosopra di questa stagione, beh non mi dispiacerò troppo.

E niente ragazzi, su questa nota concludo la recensione della 3×03, mi dispiace se mi sono dilungata troppo, oops. In attesa del prossimo appuntamento con noi Redhaeds vi auguro una buona settimana, a presto!

Martina

P.S. “Stranger Things – Recensione 3×03” non potrebbe essere completa senza un’ode all’espressività di Hopper, quindi vi lascio con un link per delle gif bonus, ve le meritate se siete arrivati fino a qui. Una piccola preview:

Vediamo cosa posso dirvi su di me. Studentessa di lingue? Probabilmente non vi interessa. 23 anni? Solo anagraficamente, dentro sento di averne come minimo 80. Telefilm addicted? Duh. Personaggi preferiti? Tutti al cimitero. Le mie ship? Never canon. Insomma, mai? 'Na gioia.