"The Stand"
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Riverdale – Recensione 6×21 “The Stand”

“The Stand” è stato un Signor Episodio, sicuramente il migliore dell’intera sesta stagione e, nonostante alcuni dettagli che mi hanno fatto storcere il naso, non posso assolutamente non entusiasmarmi per ciò che è successo e, soprattutto, per come è successo.

"The Stand"

Non pensavo di poter impazzire, letteralmente e nuovamente, per un episodio di Riverdale ma WOW, la battaglia contro Percival mi ha tenuta incollata allo schermo, non volevo che i minuti scorressero e i trucchi di Percival hanno sicuramente dato una marcia in più, ogni dettaglio è stato curato e niente è stato lasciato al caso.

Per non parlare poi del gioco mentale finale di Jughead, del colpo di genio che ha avuto Tabitha, anzi, dei colpi di genio che ha avuto uno dei migliori personaggi che Riverdale abbia mai avuto, accidenti, Tabitha è straordinaria e senza di lei forse Riverdale sarebbe già stata rasa al suolo e con Jug forma una coppia che funziona bene, con dinamiche forti, devo solo ancora capire se mi piacciono come coppia romanticamente parlando, non credo potranno mai superare Jug e Betty ma se la giocano egregiamente.

Di sicuro il colpo di scena finale di “The Stand” mi ha un attimo lasciato perplessa e per un secondo ho pensato:

“Tabitha ma sei davvero così tonta?”

però, oggettivamente, non poteva saperlo, non poteva sapere che quella devastazione si riferisse a qualcosa di scollegato da Percival quindi non è davvero colpa sua.

Dopo quella meravigliosa battaglia, degna di grandi serie tv, non potevamo aspettarci che fosse finita altrimenti nel finale di stagione cosa avremmo dovuto guardare e, a questo punto, spero davvero che chiudano con il botto, risollevando, in qualche modo, un’intera stagione che per l’80% non è stata affatto gradevole da guardare…giusto per essere gentili.

"The Stand"

Sapete quanto io abbia fortemente criticato la sesta stagione e anche la quinta quindi leggere che un episodio mi abbia fatto impazzire potrebbe sembrarvi strano ma, proprio per questo, sapete già che per elettrizzarmi così deve essere per forza stato un episodio brillante.

La scelta di Percival di ritorcere i poteri contro i ragazzi che li avevano sviluppati è stata fenomenale, insomma nello scorso episodio si cita la Divina Commedia e qui si usa, in un certo qual modo, il contrappasso in vita per annientare coloro che rischierebbero di vincere, si ritorna indietro nel tempo, il Diavolo riesce ad ottenere una delle anime immortali che più cercava di riprendere, non prima di sentire il villain di stagione recitare un incantesimo che ha, letteralmente, dirottato la traiettoria della Cometa di Bailey dandole un nuovo obiettivo: distruggere Riverdale.

Meraviglia delle meraviglie.

Un uso della magia così ben dosato, calibrato e centrato come eravamo stati abituati con CAOS tanto da rivelarsi una pozione talmente perfetta da vincere, in ogni caso e nonostante l’apparente sconfitta.

Percival fa sì che la Vedova Nera si avveleni, che Betty diventi cieca, che Reggie si trasformi in un fantoccio a grandezza naturale, che Cheryl si trasformi in una lastra di ghiaccio e Archie in una di ferro.

Percival che si smaterializza per poi blindare il Babylonium quando si ritrova con Baby Anthony cresciuto pronto ad ucciderlo.

Percival che, comunque, alla fine di “The Stand” riesce a vendicarsi prima di essere preso dal Diavolo.

E Percival che viene annientato dalla sua stessa smania di potere e di controllo come i più grandi cattivi che credono di star per vincere e abbassano la guardia proprio nel momento sbagliato.

Il momento sbagliato è stato credere di più nelle proprie capacità sottovalutando gli avversari.

"The Stand"

Jug in “The Stand” ha potuto aprire un portale per Rivervale senza che Percival lo sospettasse e ha ritorto contro, a sua volta, il potere del cattivo contro di lui per poterlo battere ad armi pari.

Non si può dire che non abbia imparato nulla dai propri poteri e dal contesto.

Eravamo partiti con Jughead che si affidava ad Archie, o meglio, all’esperienza di Archie per vincere la guerra e che si ritrova ad essere lui stesso colui che la fa vincere e questa per me è una grandissima vittoria.

L’invulnerabilità fisica non può nulla contro la forza della mente.

Archie saprà combattere per le proprie risorse fisiche ma non sa vincere perchè senza una strategia, senza risorse cognitive elevate, senza astuzia, senza ingegno non si può vincere.

Forse questa è la lezione che dovremmo imparare tutti dalla sesta stagione e da “The Stand” in particolare modo.

La vera forza è nella nostra mente non nelle nostre braccia.

Ed ecco perchè l’anima di Riverdale è Jug e non Archie anzi, forse dovrei dire che è l’anima di Riverdale e di tutti i relativi universi paralleli.

In cosa Tabitha e Jughead si trovano perfettamente? Nell’abilità mentale ed è qualcosa che hanno in comune anche Jug e Betty, è innegabile.

Senza Tabitha e Jug, Riverdale apparterebbe a Percival ma proprio perchè hanno vinto la cittadina non potrà essere di nessuno quindi come si fa a non farsi radere al suolo da una Cometa?

Lo scopriremo nel prossimo episodio.

"The Stand"

Per quanto riguarda Baby Anthony…dovrei aprire un vero e proprio capitolo ma l’unica cosa che dirò è.

Davvero Toni che, fondamentalmente, ha avuto un ruolo marginale nella sesta stagione si sveglia all’improvviso e decide di cedere il proprio figlio per attuare un piano che, quasi sicuramente, non servirà a vincere la guerra ma solo a rallentare il nemico?

In Harry Potter hanno, per caso, accelerato la crescita di Harry per fargli sconfiggere prima Voldemort?

E perchè no? Perchè è un’idea stupida e nessuna madre, nessuna persona che ama un bambino potrebbe mai cederlo per NEMMENO VINCERE una guerra.

E anche se l’avessero vinta e ne avessero avuto la certezza da subito sarebbe stata un’idea stupida.

Ho amato il come abbiano deciso di mostrarci i poteri di Tabitha nel velocizzare il tempo in una bolla spazio-temporale ma non ho apprezzato “l’oggetto” di applicazione nel caso di Anthony.

A livello di riprese e montaggio è stato assolutamente straordinario vedere il Pop’s ricostruito in poco tempo e questi sono quei casi in cui vorrei tanto essere su un set durante la creazione e si, sto parlando anche della scena della Battaglia.

Non vedo l’ora di guardare l’ultimo episodio e di assistere alla proposta di matrimonio Barchie…solo per sentire Betty che rifiuta, sia chiaro eh.

Voto all’episodio “The Stand”: 9, meraviglioso.

Bonus:

  • Bingo che con la propria saliva è in grado di curare ferite mortali è stato forse un di più che potevano evitare (o forse lo dico solo perchè per un secondo ho sperato che Archie salutasse lo show? Si, un brutto modo di uscire di scena ma non riesco più a comprendere il senso della sua esistenza nella cittadina. Se non volete farlo morire almeno fatelo trasferire, tanto…
  • Veronica, Archie, Betty e Cheryl che devono combattere contro i propri cari per salvarsi da Percival? Scene eccezionali anche se, scusatemi, che senso ha avuto far tornare Jason per poi farlo uccidere dalla gemella che l’ha riportato in vita?
  • Ehm, perchè il Diavolo aiuta un Angelo Custode?
  • E perchè il Diavolo non è stato interpretato da Luke Cook come in CAOS? Si, ancora me lo chiedo.

Detto ciò vi lascio al promo della 6×22 e mi auguro di ritrovarvi qui a leggere l’ultima recensione…fino all’inizio della settima stagione.

Irene

Salve, sono Irene e non ho mai amato definire la mia persona e ciò che faccio. So solo che ciò che viene scritto, nel momento stesso in cui viene composto, non è più solo mio ma anche di chi legge. Sono curiosa di sapere in che modo lo sarà. Meglio nota come vulcano d'idee o l'Arti(coli)sta per un chiaro e semplice motivo: la scrittura è il mio elemento, l'arte che mi scorre nelle vene, il modo più realistico e spontaneo che ho di vivere.

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