Crea sito
Legacies,  Recensioni,  Telefilm

Legacies – Recensione 1×07

Ciao ragazzi e benvenuti in una nuova recensione di

Legacies

Death Keeps Knocking On My Door continua, in un certo senso sulla stessa linea d’onda del precedente, giocando con i nostri sentimenti e con quelli dei protagonisti.

Se la scorsa settimana a soffrire era stato Alaric (che novità), questa è toccato a Rafael che non solo ha dovuto fare i conti con Cassie, la sua ragazza morta, ma anche con la vera causa dell’incidente che l’ha uccisa. Il tutto grazie al Necromante che continua a ricordarmi in modo non troppo vago, Buffy. L’ho detto un milione di volte e lo ripeto: più va avanti più Legacies mi sembra un ramo del Buffyverse più che di The Vampire Diaries e The Originals. Anche tutta la storia delle tre serrature in grado di “aprire” Malivore, che io continuo a identificare come la bocca dell’inferno è qualcosa che ho già visto in Buffy; nella 3×11 infatti, intitolata La fine del mondo vediamo tre sacrifici che, se gettati nella bocca dell’inferno causeranno l’apocalisse. Vi ricorda nulla? Tra l’altro il tutto accadeva all’interno della scuola e ad ogni passo che avvicinava la nostra scooby gang all’apocalisse, il mondo tremava… coincidenze?

Insomma, più va avanti più sono molte le somiglianze tra i due show. Comprendo che l’universo del quale fanno parte sia lo stesso ma a volte credo che Julie si sia lasciata ispirare un po’ troppo dalle vicende accadute a Buffy, Xander e Willow, voi non credete?

Tornando comunque al Necromante, in questo episodio grazie alla sua figura abbiamo avuto modo di scoprire qualcosa di più su quel pugnale, che ora è andato distrutto e su cosa si nasconde dietro di esso. È lui la causa dell’amnesia mondiale per quanto riguarda quelli che poi sono diventati dei semplici miti. Ciò che viene causato dal coltello, in due semplici parole è la morte definitiva quella in cui non solo sei morto ma è morto anche il tuo ricordo e la possibilità di vivere attraverso i ricordi delle altre persone. Mi è piaciuta molto questa definizione, soprattutto considerando che il mondo di The Vampire Diaries è famoso per far sì che le persone vivano per sempre, a volte nei ricordi ed altre, perché resuscitano realmente. Credo che ci fosse bisogno di un elemento come questo e sono curiosa di saperne di più e soprattutto di sapere cosa c’entra la madre di Landon con questa morte che cancella ogni traccia (un po’ come la caccia selvaggia in Teen Wolf seppur quella non trattasse di vera e propria morte, non fisica almeno).

A proposito di Landon, un nuovo mistero sembra aleggiare intorno al suo personaggio (perché a quanto pare anche se non è presente fisicamente continua a dare problemi) e qualcosa mi dice che nel prossimo episodio ci ritroveremo a New Orleans alla ricerca del moro. A proposito di questo e della scena finale, solo a me è sembrato di essere in un episodio di Pretty Little Liars?

Lasciando perdere le mie teorie di complotto secondo cui Julie ha rubato idee anche al tizio che mi consegna la pizza, torniamo ad Hope e a quello che ha significato per lei questo episodio e l’incontro con il Necromante. Tralasciando il fatto che, a prescindere dall’opinione pubblica io adoro il suo personaggio. Combina tanti casini, è vero, ed è stata probabilmente la colpevole del primo passo verso l’apocalisse ma è anche quella che non ha paura di prendere in mano le situazioni, non importa cosa questo comporti. Probabilmente ciò che ha fatto in questo episodio è stato sciocco ed avventato eppure, nonostante tutto, è stata l’unica a riuscire ad ottenere delle risposte, seppur con delle conseguenze.

Queste risposte inoltre non hanno avuto a che fare solamente con quanto sta accadendo all’interno della scuola e in generale con il pugnale ma anche suo padre e la sua famiglia ormai perduta. Siamo sinceri, vedendo tutti questi morti tornare abbiamo sperato che potesse fare capolino anche qualcuno della nostra famiglia preferita (anche se sapevamo che questo era più o meno impossibile) e proprio come Hope, una volta tornati al Roussou abbia sussultato di fronte all’inganno del Necromante, sperando per un secondo che fosse vero e che Klaus fosse realmente dietro ad Hope. Grazie a The Originals abbiamo saputo che fine avesse fatto Hailey e seppur Hope non abbia compreso appieno ciò che le era accaduto, una parte di lei sa che sua madre è in pace ed è in un luogo pieno d’amore in cui, un giorno, l’accoglierà a braccia aperte, per quanto riguarda Klaus invece, non avevamo certezze, così come lei. Sì, è morto con l’amore nel cuore, sacrificandosi per sua figlia e questo lo rende più che meritevole di trovare la pace, un po’, in un certo senso, come è stato per i fratelli Salvatore, ma tutte le cose orribili che ha fatto non rendono certo il posto in cui è andato a scontare la sua eternità.

Ma grazie al Necromante, che si è rivelato più utile che cattivo, regalandoci anche l’episodio più bello della stagione, scopriamo che Klaus non è in pace ma non è nemmeno all’inferno: è al fianco di Hope e veglia su di lei in attesa che lei trovi la sua pace per poter, di conseguenza, trovare la sua. Mi è piaciuta molto questa risposta, un po’ perché ci fa pensare che Klaus sia ancora lì e un po’ perché in questo modo Hope cercherà finalmente di combattere per uscire fuori da questi muri che ha costruito con tanta forza. Non solo per suo padre ma anche per ciò che ha provato nella mente del Necromante, comprendendo finalmente cos’è la vera solitudine e quanto questa sia dolorosa. E grazie a questo ha compreso, di conseguenza, di non essere una persona che ama stare da sola, così come per anni ha creduto ma che ha bisogno degli altri per andare avanti e qualcosa mi dice che Raf sarà al suo fianco (sono una grande fan della loro amicizia, se non lo aveste capito).

A proposito di amicizie, parliamo poi di MG e del suo amico combina guai che, un po’ alla Damon ha cercato di portarlo sulla cattiva strada: quella del sangue umano.

Non sono state solo queste parole a riportarmi con la mente ai due fratelli ma anche la reazione di MG che come Stefan non è riuscito a fermarsi una volta assaggiato il sangue umano. Che anche lui sia destinato a diventare uno squartatore? Insomma, è il tipico bravo ragazzo, un vampiro che si sente in colpa nei confronti di una mucca quando mangia un hamburger… direi che è possibilissimo, non credete?

In tutto ciò comunque quella povera anima di Dorian non è riuscito a godersi il suo giorno libero; certo, come detto più volte “il male non va in vacanza” e sono rimasta un po’ perplessa dal fatto che abbia letteralmente attaccato il telefono in faccia ad Alaric nonostante i problemi in vista ma è anche vero che un lavoro come quello prende molta, troppa responsabilità al punto che un passo falso può essere letale ed è giusto che, almeno una volta all’anno, si possa avere la possibilità di staccare da tutto senza doversi preoccupare di mostri, problemi sovrannaturali e quant’altro… anche se alla fine dei giochi, i problemi l’hanno raggiunto comunque.

 

In generale l’episodio mi è piaciuto e credo che la serie abbia decisamente fatto un passo avanti rispetto a come era partita inizialmente. Hope mi sta piacendo tantissimo e adoro il rapporto creatosi tra lei ed Alaric (per quanto lei gli ricordi che lui non è suo padre è chiaro che al momento il loro rapporto è decisamente come quello tra un padre e una figlia), e non mi dispiace la piega che stanno prendendo gli avvenimenti, seppur mi sembri qualcosa di già visto. Voi cosa ne pensate? E vi è dispiaciuto non vedere le gemelle in questo episodio? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook.

Noi ci rivediamo a Gennaio con il prossimo episodio, dopo il mid season finale, non mancate!

Veronica.

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.