Supergirl – Recensione 3×21

Ormai manca poco al season finale di Supergirl e questo ventunesimo episodio è la dimostrazione che ne vedremo delle belle.
Sembrava si fosse sistemato tutto, Reign sconfitta con una bella punturina, Sam che può nuovamente tornare alla sua vita riabbracciando sua figlia Ruby, Kara che decide di tornare su Argo per trascorrere un bel po’ di tempo con sua madre e non finisce qui perché Mon-El va con lei con la scusa di mandare un segnale per tornare nel futuro.

Seriamente gli autori volevano trollarci anche se per poco tempo?

I guai ovviamente sono subito arrivati contemporaneamente anche sulla Terra, ma voglio affrontare prima la situazione su Argo. Neppure il tempo di gioire per aver ritrovato Thara che la nostra bionda rischia di venire uccisa, non una ma bensì due volte. La prima volta la prendono per rabbiosa e paranoica, tranne Mon-El che si mostra l’unico intelligente, alla cena la misteriosa donna la fissa da fuori il ristorante e per l’amica e consorte va tutto bene. Per fortuna durante il secondo tentativo nei giardini (in cui interrompe un possibile limone Karamel) viene colta proprio in flagrante e le viene fatto un bel cazzettone a cui lei reagisce confessando di essere una delle figlie di Juru sotto il “comando” di Selena. BOOM, anche Kara si pone la mia stessa domanda della scorsa settimana, ovvero il motivo che l’ha spinta a consegnare la Pietra Nera per sconfiggere Reign.

La risposta che ottiene non è proprio delle migliori, infatti mi ha lasciata con un punto interrogativo di dimensioni apocalittiche, specialmente perché sul finale è accaduto di tutto nel giro di un minuto. Sam sembra essere consapevole che qualcosa stia andando storto, la navicella di Kara e Mon-El è sparita da Argo ed è tornata sulla Terra con a bordo Selena e tutte le sue amiche Sailor chiamate dalle preghiere vodoo di Coville. Rispunta nuovamente la base nazista e dulcis in fundo Lena ha fatto una scoperta sulla Pietra Nera.

Come diamine osano lasciarci sulle spine per una settimana intera? Questa è cattiveria, va bene? Non si fa, sono davvero arrabbiata!

Dopo il piccolo sfogo sono pronta a parlare dei problemi sulla Terra causati da un povero e disperato uomo che ha rischiato non solo di uccidere un poliziotto ma anche di rovinarsi la vita.

Il discorso del non dover vendere delle pistole progettate per essere usate solo dalla DEO e non dai civili sbatte in faccia anche se pur in modo indiretto un problema che persiste da troppo tempo in America, così come è stato altrettanto importante mettere in evidenza persino i licenziamenti ingiustificati che possono far perdere il lume della ragione alle persone, portandole a commettere degli atti estremi come in questo caso. J’onn ha preso la strada giusta, con un discorso impeccabile ha annunciato di voler eliminare qualunque arma troppo pericolosa dalla DEO per sostituirle con altre che non possono fare del male. Quest’uomo merita una medaglia insieme ad un forte abbraccio per via di suo padre che inevitabilmente morirà nel finale di stagione.

Prima di chiudere voglio spendere due paroline per la mia Alex in astinenza dalla compagnia di Ruby. Il legame che ha creato con la piccoletta la sta spingendo sempre di più nella strada della maternità e ne sono felice, se lo merita tanto, anche se allo stesso tempo mi preoccupa il pensiero che questa scelta possa portare l’attrice ad abbandonare la serie o comunque essere meno presente. Sono mie paranoie, quindi non prendete in modo serio le mie parole.

 

-Marta

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