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Recensioni,  Supergirl,  Telefilm

Supergirl – Recensione 4×13

Il ritorno di Manchester ha seminato problemi quasi a tutti i personaggi, innescando dubbi e preoccupazioni di estremo rilievo.
Insomma, Mr. Black si conferma un bad boy con i fiocchi superiore di gran lunga all’insulso e insignificante Lockwood.

Stavolta il mio cioccolatino monello ha formato un bel gruppetto denominandolo l’Elite, anche se la mente intelligente resta e rimane lui, mentre gli altri semplicemente delle marionette che eseguono gli ordini. La sua astuzia è davvero affascinante e ci tengo a ringraziarlo per aver fatto capire a J’onn quanto sia diverso dal padre, lui è nato per combattere e può rendere onore al suo vecchio tornando a combattere difendendo i più deboli. Purtroppo in un mondo predominato dalla cattiveria bisogna sapersi difendere tirando fuori l’artiglieria pesante. Manchester ha colpito persino Ben che comincia a raccogliere i frutti di ciò che ha seminato. Per ora ha sistemato la situazione picchiando chi voleva fargli le scarpe, ma siamo sicuri che non ce ne saranno degli altri? Resta il fatto che la sua mente poco pensante sin dall’inizio ora stia definitivamente andando a quel paese. È ovvio che il Presidente lo voglia sfruttare per i suoi scopi personali.
Se c’è una persona che invece ha capito di che pasta è fatto il Capo dell’America è Supergirl, anche se pure lei è stata manipolata alla grande da Manchester.
Tutti sappiamo quanto ci tenga a fare la cosa giusta e per l’ennesima volta è riuscita a sistemare (almeno per il momento) la situazione. Tra l’altro sta conquistando la fiducia e la stima di Alex che alla fine ha deciso di aiutare la kryptoniana.
In tutta onestà non ho capito l’atteggiamento di Lena, prima lascia James perché le ha sbattuto in faccia la verità, poi in questa puntata dalla sua conversazione con l’agente Danvers scopriamo che forse una bella riflessione sulle parole che le sono state dette tutto sommato l’ha fatta. In ogni caso, lei e Alex ora lavoreranno insieme in segreto, specialmente dopo che quest’ultima ha saputo del mancato coinvolgimento anche del Colonello nel progetto Claymore.

Durante la puntata abbiamo assistito a qualcosa di magnifico, perché se da un lato avevamo l’Elite, dall’altra vi era la Super Squadra.

Sono felicissima di vedere Nia in azione e lo sono stata altrettanto nell’assistere alla sua curiosità per scoprire quali siano le sue potenzialità con lo scopo di migliorare accelerando i tempi. Non la giudico per aver chiesto informazioni (senza esagerare) al robot della Fortezza della Solitudine. Non facciamo gli ipocriti, molti di noi avrebbero agito allo stesso modo, me compresa. In conclusione vi confermo che continuo a shipparla insieme a Brainy!

 

 

-Marta

Scrittrice, Blogger e telefilm addicted: un mix letale che fa di me il Big Boss delle Redheads Diaries.